Sentenza n. 4377/2026 - Roma, Sezione 3B
per l'annullamento del silenzio illegittimamente serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito in relazione all'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno inoltrata in data 21.05.2024 C. 37786 ai fini dell'esercizio della professione di docente nella scuola di istruzione secondaria di I grado CLASSE DI CONCORSO A049 Scienze Motorie e Sportive.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Romania
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno presentata il 21 maggio 2024, relativa all'esercizio della professione docente nella scuola secondaria di primo grado, classe di concorso A049. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha adottato il provvedimento del 20 ottobre 2025, con cui ha definito il procedimento con il rigetto della domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito in Romania. Tale provvedimento è stato tempestivamente impugnato dal ricorrente in un distinto giudizio, definito dal TAR con sentenza breve di accoglimento n. 20764/2025.
La decisione
Il TAR ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, poiché, dopo la proposizione del ricorso avverso il silenzio, il Ministero ha adottato un provvedimento espresso sull'istanza, venendo così meno l'inerzia oggetto del giudizio. Il giudice ha dato atto che il successivo provvedimento di rigetto è stato autonomamente impugnato e favorevolmente contestato in altro giudizio, ma tale circostanza non ha comportato una decisione sul merito del riconoscimento del titolo nel presente processo. Le spese di lite sono state integralmente compensate in considerazione della definizione preliminare della vicenda.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione di un provvedimento espresso sull'istanza oggetto di un ricorso contro il silenzio fa venir meno la materia del contendere relativa all'inerzia amministrativa e comporta la definizione del giudizio senza una pronuncia sul merito dell'istanza.
- L'impugnazione autonoma del provvedimento espresso sopravvenuto non riattiva il giudizio originariamente proposto contro il silenzio, poiché la legittimità e il contenuto del nuovo provvedimento devono essere esaminati nell'apposito giudizio instaurato contro di esso.
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