Cassazione Penale, Sentenza n. 27247/2025 del 24/07/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugna per insufficiente e generica motivazione relativamente alla sua posizione personale nelle fattispecie di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Deduce che la Corte territoriale non ha individuato le specifiche condotte distrattive attribuitele né provato il suo ruolo gestionale nella società fallita; contesta l'addebito relativo a sei automezzi (ceduti dall'amministratore della Eurodistribuzioni2001 s.r.l. e non acquisiti dall'Isola del Risparmio s.r.l.), la sottrazione delle scritture contabili (contestata senza dimostrare ruoli gestori) e la presunta distrazione dell'avviamento/complesso aziendale verso la nuova società, sostenendo che le attività, i locali e la clientela delle due società erano differenti e che mancava prova della simulazione o dell'assenza di corrispettivo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata, rinviando ad altra Sezione della Corte d'Appello di Napoli per un nuovo esame. Ha censurato la motivazione della Corte territoriale per carenza nell'individuazione delle specifiche condotte concorsuali e per l'omessa valutazione del ruolo concreto della Prisco Viviana rispetto alla distrazione di beni (ivi compresi gli automezzi e l'avviamento) e alla sottrazione delle scritture contabili. La Cassazione ha disposto di accertare nuovamente, con specifica valutazione, se le condotte contestate rientrino nelle fattispecie di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e se sussista il relativo elemento soggettivo.
Norme richiamate
art. 33 L.F.
È stata prodotta una relazione ai sensi dell'art.33 L.F. dalla difesa; la Cassazione evidenzia però che la Corte di merito non ha adeguatamente considerato tale prova né ha motivato in modo specifico la posizione della ricorrente rispetto alle conclusioni della relazione.
Norme sulla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale (Legge Fallimentare e norme penali correlate)
La Corte richiama i requisiti tipici delle fattispecie di bancarotta fraudolenta: occorrono prove delle singole condotte distrattive o di sottrazione delle scritture e del relativo elemento soggettivo (consapevolezza e finalità di pregiudizio dei creditori). La qualifica formale (legale rappresentante o socio di maggioranza) non basta senza prova processuale del concreto coinvolgimento.
Massime di principio
- Per condannare per bancarotta fraudolenta patrimoniale è necessario provare i singoli atti di distrazione e il nesso con la diminuzione della garanzia per i creditori; non basta la mera continuità formale tra società.
- La responsabilità penale concorrente richiede prova specifica del ruolo e della partecipazione di ciascun imputato: l'essere socio o legale rappresentante non sostituisce la prova di condotte distrattive o di direzione di fatto.
- In caso di trasferimento di azienda o di avviamento va dimostrato l'effettivo trasferimento di rapporti giuridici o beni di valore economico, l'assenza di corrispettivo congruo o la simulazione dell'operazione per integrare la bancarotta patrimoniale.
- Per la bancarotta documentale occorre provare la sottrazione, occultamento o mancata tenuta delle scritture contabili obbligatorie e la consapevolezza di tale condotta da parte dell'imputato.
- Se la decisione di merito non esplicita la posizione individuale dell'imputato rispetto a condotte aggregate, la Corte di legittimità annulla per carenza di motivazione e rinvia per nuovo esame.
- Le prove fornite (perizie, dichiarazioni testimoniali, sequestri, transazioni) devono essere valutate singolarmente e in relazione alla posizione di ciascun imputato per accertare l'elemento soggettivo richiesto.
- Se beni risultano ceduti a terzi, per imputare la distrazione a un amministratore di una diversa società occorre dimostrare ricezione, vantaggio o ruolo diretto nell'operazione; altrimenti la responsabilità non è automaticamente configurabile.
Testo integrale
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