Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3040/2025 del 27/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Isopo contestava la sentenza di appello che aveva confermato la sua responsabilità per il reato di raccolta e accettazione di scommesse per conto dell'operatore straniero Potterbet MRC Gaming Ltd, privo di concessione per operare in Italia, e per mancata autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S. Il ricorso per cassazione articolava quattro motivi: (1) vizio nella valutazione della prova, in particolare sulla rilevanza del preindirizzamento dei PC verso il sito di scommesse; (2) mancata considerazione dell'ipotesi alternativa che l'attività fosse un centro elaborazione dati lecito per conto di un operatore straniero; (3) mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p.; (4) violazione del divieto di reformatio in peius in relazione al trattamento sanzionatorio applicato in appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che le sentenze di merito (Tribunale e Corte d'appello) avessero motivazioni coerenti e razionali, supportate da molteplici elementi probatori: cartelli con quotazioni, esposizione del marchio Potterbet, schedine e penne per le giocate, bancone con due computer e stampante termica, ricevute di scommesse recenti, lastra divisoria con avvisi relativi alla gestione delle giocate. Tali elementi, uniti all'assenza dell'autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S., giustificano la ritenuta attività organizzata di raccolta di scommesse per conto di un allibratore estero privo di concessione. La prova del preindirizzamento dei PC è stata considerata secondaria rispetto agli altri elementi probatori. Sul punto della particolare tenuità l'esame ha rilevato l'elemento organizzativo e la destinazione dell'attività verso un pubblico indeterminato, escludendo l'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. Sulla pena, non è emersa alcuna reformatio in peius: la Corte d'appello ha rideterminato la pena da 2 a 1 anno, applicando un diverso parametro edittale più favorevole e riducendo la pena base, confermando i benefici di legge. Condanna alle spese del procedimento a carico del ricorrente ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • legge n. 401 del 1989, art. 4, comma 4-bis

    Norma penale incriminatrice utilizzata per contestare l'organizzazione e la raccolta di scommesse per conto di un allibratore estero privo di concessione; la Corte l'ha applicata ritenendo provata l'attività illecita svolta dal ricorrente.

  • R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (T.U.L.P.S.), art. 88

    Stabilisce l'autorizzazione di polizia necessaria per esercitare attività di raccolta scommesse; l'assenza di tale autorizzazione è elemento costitutivo della responsabilità dell'intermediario non autorizzato.

  • legge 28 dicembre 2014 n. 190, art. 1, comma 644

    Regolamentazione che non conferisce liceità alla raccolta di scommesse tramite conti gioco da parte di soggetti privi dell'autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S., ma pone ulteriori obblighi e divieti; la Corte ha richiamato questa norma per escludere che la modalità telematica renda lecita l'attività senza autorizzazione.

  • codice penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto non applicabile la disposizione perché mancava il requisito della non abitualità/episodicità e l'attività era organizzata e rivolta a un pubblico indeterminato.

  • codice penale, art. 133

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione dell'offesa ai fini della tenuità; la Corte ha ritenuto che la motivazione di merito abbia indicato gli elementi rilevanti ai sensi di tale articolo.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Prevede l'obbligo di sostenere le spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di cassazione.

Massime di principio

  • La sussistenza del reato di raccolta/accettazione di scommesse per conto di un allibratore estero privo di concessione può essere provata con un complesso di elementi circostanziali (insegne, cartelli con quote, schedine, ricevute, attrezzature specifiche, modalità operative) anche in assenza di testimoni o di clienti al momento dell'accertamento; la valutazione complessiva delle evidenze prevale su singoli elementi tecnici come il preindirizzamento dei PC.
  • L'assenza dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 88 T.U.L.P.S. rende penalmente rilevante l'attività di raccolta di scommesse, indipendentemente dal fatto che la raccolta avvenga tramite sistemi informatici o 'conti gioco' online: la modalità telematica non legittima l'esercizio senza autorizzazione.
  • Per ottenere il beneficio della particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. è necessario dimostrare la spiccata occasionalità, la scarsa offensività e la non abitualità della condotta; attività organizzate, rivolte a un pubblico indeterminato o apparentemente destinate a protrarsi nel tempo escludono il beneficio.
  • In sede di impugnazione in Cassazione il sindacato sulle valutazioni di fatto è limitato: il giudice di legittimità non può rivedere il merito e riassegnare diverso peso agli elementi probatori se le motivazioni di merito sono coerenti e non irrazionali.
  • La Corte d'appello può rideterminare la pena entro i nuovi parametri edittali corretti senza che ciò configuri reformatio in peius, purché il risultato complessivo non peggiori la posizione del condannato e la nuova quantificazione sia adeguatamente motivata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.