Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 690/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento - del “diniego a richiesta di permesso di costruire n. 18 del 12.12.2024”, a firma del Dirigente del Settore Lavori Pubblici e Servizi per il Territorio del Comune di San Gimignano; - di ogni altro atto preliminare, presupposto, connesso e/o conseguente a tali provvedimenti, ancorché incognito.

Giustizia amministrativa202500509

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del permesso di costruire per la realizzazione di un agricampeggio con opere di urbanizzazione, tre piazzole e moduli abitativi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedente titolo edilizio)

Prevale il privato

La controversia

L'azienda agricola ha impugnato il diniego comunale fondato sull'art. 100, comma 5, delle NTA del Piano Operativo Comunale, relativo alle isole di coltivo e alle radure intercluse alle aree boscate. Con il primo motivo ha dedotto la violazione o falsa applicazione dell'art. 100 del POC e l'eccesso di potere per difetto dei presupposti, difetto di istruttoria e contraddittorietà, sostenendo che il divieto di edificazione riguarderebbe le aree boscate e le radure effettivamente intercluse al loro interno, mentre l'area interessata dall'intervento non sarebbe né bosco né radura interclusa. In via subordinata ha denunciato la violazione dell'art. 10-bis l. n. 241/1990, poiché il preavviso di rigetto aveva qualificato l'area come boschiva e richiamato l'art. 100, comma 6, delle NTA, mentre il diniego finale aveva qualificato la stessa area come radura interclusa e applicato l'art. 100, comma 5. Il Comune ha sostenuto che l'area, censita nella tavola P1-S come interessata da formazioni vegetali puntuali, lineari e a macchia, fosse comunque soggetta alla disciplina dell'art. 100 delle NTA e non edificabile.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei sensi e nei limiti indicati in motivazione e ha annullato il diniego. Ha ritenuto fondata la censura di contraddittorietà del primo motivo, assorbendo il motivo subordinato. L'art. 100 delle NTA disciplina le superfici coperte da bosco o assimilate a bosco; il Comune aveva inizialmente fondato il preavviso di rigetto sull'art. 100, comma 6, qualificando l'area come ricompresa nelle aree boscate, ma nel provvedimento finale aveva applicato il comma 5, qualificandola come radura interclusa alle aree boscate. Tale mutamento ha reso contraddittoria l'azione amministrativa, poiché l'inquadramento fattuale dell'area costituisce presupposto essenziale per stabilire l'assentibilità dell'intervento. Il giudice ha inoltre rilevato la violazione dell'art. 10-bis l. n. 241/1990, in quanto l'istanza non può essere respinta sulla base di ragioni diverse da quelle comunicate nel preavviso di rigetto. In sede di riesercizio del potere il Comune dovrà svolgere un'approfondita istruttoria per verificare se l'area rientri nelle aree boschive o in quelle assimilate, tenendo conto degli apporti partecipativi già acquisiti. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 100, comma 1, NTA del Piano Operativo Comunale

    le superfici coperte da bosco o assimilate a bosco così come definite dalle vigenti leggi statali e regionali

    La disposizione definisce l'ambito oggettivo di applicazione della disciplina dell'art. 100, riferendolo alle superfici coperte da bosco o assimilate a bosco.

  • art. 100, comma 5, NTA del Piano Operativo Comunale

    Le eventuali isole di coltivo e radure intercluse alle aree boscate dovranno essere mantenute a prato falciabile o prato pascolo e non dovranno in ogni caso essere rimboschite, fatte salve esigenze di ordine idrogeologico.

    La disposizione disciplina le isole di coltivo e le radure intercluse alle aree boscate; la sua applicazione presuppone un corretto accertamento della collocazione e qualificazione dell'area.

  • art. 100, comma 6, NTA del Piano Operativo Comunale

    Sono vietati in ogni caso i seguenti interventi: nuova edificazione (anche interrata) inclusi i manufatti precari ...

    Il Comune aveva richiamato questa disposizione nel preavviso di rigetto, qualificando l'area come boscata; il successivo richiamo al comma 5 nel diniego finale ha determinato una contraddittorietà istruttoria e motivazionale.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    Il provvedimento finale non può respingere l'istanza sulla base di ragioni diverse da quelle recate dal preavviso di rigetto; il mutamento della qualificazione dell'area e del parametro applicato ha comportato la violazione del contraddittorio procedimentale.

  • art. 27-ter DPGR Toscana n. 46/R/2004

    La realizzazione delle piazzole per l'attività agrituristica è subordinata alla conformità agli strumenti di pianificazione urbanistica e al rilascio del permesso di costruire, secondo quanto riferito nel testo.

Massime di principio

  • Quando il diniego di un titolo edilizio dipende dalla qualificazione fattuale dell'area secondo diverse categorie disciplinate dallo strumento urbanistico, l'amministrazione deve accertare in modo coerente e adeguatamente istruito quale categoria ricorra concretamente.
  • È illegittimo il provvedimento finale che, rispetto al preavviso di rigetto, modifica la qualificazione dell'area e il parametro urbanistico applicato, fondando il diniego su ragioni sostanzialmente diverse da quelle previamente comunicate all'interessato.
  • La qualificazione di un'area come boschiva, assimilata a bosco o radura interclusa costituisce un presupposto essenziale per valutare l'assentibilità di un intervento edilizio e deve essere oggetto di specifica e non contraddittoria istruttoria.
  • In caso di annullamento del diniego per contraddittorietà dell'istruttoria e violazione del contraddittorio procedimentale, l'amministrazione deve riesercitare il potere svolgendo un'approfondita istruttoria e considerando gli apporti partecipativi già acquisiti.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziDestinazioni d'uso e zone omogeneePartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcedimento amministrativo
IstitutiEccesso di potereDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentaleDifetto di motivazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.