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Sentenza

Sentenza del 19/10/2015 n. 8286 - Comm. Trib. Prov. Milano

ACCERTAMENTO - Accertamento sintetico - Redditometro - Onere della prova - A carico del contribuente.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza afferma che l'accertamento sintetico non impedisce al contribuente di fornire prova contraria. Tuttavia, l'onere della prova grava sul contribuente, che deve documentare in modo idoneo l'origine delle somme o l'inesistenza, totale o parziale, del maggior reddito presunto. Dal testo non risultano indicati né l'esito concreto del giudizio né l'eventuale annullamento o conferma dell'accertamento.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda un accertamento sintetico del reddito, comunemente associato al redditometro. Il contribuente contesta la determinazione presuntiva del reddito, sostenendo di poter dimostrare con idonea documentazione che le disponibilità utilizzate per le spese derivano, in tutto o in parte, da redditi esenti, da redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta oppure che il reddito presunto non esiste o è inferiore a quello determinato dall'Amministrazione.

Massime di principio

  • Nel redditometro o negli accertamenti sintetici, la presunzione dell'Amministrazione può essere superata, ma il contribuente deve fornire una prova concreta, documentata e coerente.
  • Non è sufficiente affermare genericamente che le spese sono state finanziate con risparmi, aiuti familiari o disponibilità pregresse: occorre dimostrarne l'esistenza, la provenienza e la disponibilità nel periodo considerato.
  • Il contribuente può provare che le somme derivano da redditi esenti o già tassati alla fonte, oppure che il reddito presunto è inesistente o inferiore a quello calcolato dall'Amministrazione.
  • L'accertamento sintetico non determina automaticamente il reddito effettivo: costituisce una presunzione che può essere contestata con documentazione attendibile.
  • In situazioni analoghe, è opportuno conservare e produrre estratti conto, atti di donazione o prestito, documentazione relativa a disinvestimenti, eredità, redditi esenti e ogni altro elemento idoneo a ricostruire l'origine delle somme.

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