Circolare 24166 del 06/08/2026
integrazione alla circolare n. 19466 del 24/06/2026, n.20440 del 03.07.2026, n.21666 del 14.07.2026, n.21925 del 16.07.2026, n. 22822 del 24.07.2026 e n. 22161 del 17.07.2026. Autorizzazione di deroga per l’immatricolazione di veicoli fine serie, ai sensi dell’art. 49 comma 1 del Regolamento UE 2018/858 e successive modifiche ed integrazioni, per le categorie internazionali M, N ed O, aventi un’omologazione europea scaduta, non conformi ai requisiti di cui al Regolamento delegato UE 2022/2236, per quanto riguarda gli aggiornamenti del Software di cui al Regolamento ONU 156
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare integra precedenti note sul regime di "fine serie" per l’immatricolazione in deroga di veicoli delle categorie internazionali M, N e O con omologazione europea scaduta. Richiama l’art. 49, comma 1, del Regolamento UE 2018/858, il Regolamento delegato UE 2022/2236 e il D.D. MIT n. 288 del 6 agosto 2025, ampliando l’elenco dei costruttori autorizzati e chiarendo termini, limiti quantitativi e documentazione da presentare. Viene inoltre estesa la medesima procedura ad alcuni veicoli muniti di omologazione non più valida ai fini immatricolativi rilasciata ai sensi del D.M. 277/2001.
Integrazione all’elenco dei costruttori autorizzati all’immatricolazione in fine serie di veicoli M, N e O con omologazione scaduta
Integrazione alla disciplina fine serie per veicoli M, N e O
La circolare integra le precedenti disposizioni ministeriali sul regime di "fine serie" e amplia l’elenco dei costruttori autorizzati all’immatricolazione in deroga di veicoli delle categorie internazionali M, N e O con omologazione europea scaduta. Il provvedimento si fonda sull’art. 49, comma 1, del Regolamento UE 2018/858 e opera in coerenza con il Regolamento delegato UE 2022/2236 e con il Regolamento ONU n. 156 sugli aggiornamenti software.
Quadro normativo di riferimento
La circolare richiama espressamente:
- l’art. 49, comma 1, del Regolamento UE 2018/858, quale base della deroga per i veicoli fine serie;
- il Regolamento delegato UE 2022/2236, per i requisiti non rispettati dai veicoli interessati;
- il Regolamento ONU n. 156, in relazione agli aggiornamenti del software;
- il D.D. MIT prot. n. 288 del 6 agosto 2025, che disciplina le modalità operative applicabili.
Ambito di applicazione
La deroga riguarda i veicoli delle categorie internazionali M, N e O che abbiano un’omologazione europea scaduta e non risultino conformi ai requisiti richiesti dalla nuova disciplina tecnica. L’Amministrazione precisa che la procedura è giustificata dalle ulteriori istanze presentate dai costruttori, motivate da ragioni tecniche o economiche che impediscono l’adeguamento tempestivo alle nuove prescrizioni.
Durata della deroga
La deroga è operativa per:
- 12 mesi per i veicoli completi;
- 18 mesi per i veicoli completati.
Il termine decorre dal 7 luglio 2026.
Limiti quantitativi e condizioni di accesso
Per l’applicazione del punto 1 dell’allegato V, lettera B, del Regolamento UE 2018/858:
- per la categoria M1, il limite massimo è pari al 10% dei veicoli di tutti i tipi immessi in circolazione in Italia nell’anno precedente;
- per tutte le altre categorie, il limite massimo è pari al 30%.
Se i valori calcolati con le percentuali sopra indicate risultano inferiori a 100 veicoli, è comunque autorizzata l’immatricolazione fino a un massimo di 100 veicoli.
Per l’applicazione del punto 2 dell’allegato V, lettera B:
- il numero di veicoli di un dato tipo è limitato a quelli muniti di un certificato di conformità rimasto valido almeno per tre mesi;
- ciò equivale a un certificato rilasciato entro il 6 aprile 2026.
Documentazione da presentare all’immatricolazione
Per i veicoli oggetto di deroga, all’atto dell’immatricolazione devono essere presentati:
- il certificato di conformità;
- la dichiarazione integrativa prevista dal D.D. MIT n. 288/2025.
La circolare estende inoltre, in via analogica, la medesima procedura ai veicoli muniti di omologazione non più valida ai fini immatricolativi rilasciata ai sensi del D.M. 277/2001, per i quali devono essere esibite:
- la dichiarazione di conformità;
- la dichiarazione integrativa richiamata dal medesimo decreto dirigenziale.
Costruttori autorizzati
L’elenco dei costruttori autorizzati è ampliato come segue.
Applicazione del punto 1
- ATLAS ALLESTIMENTI SRL
- B.O.B. SISTEMI IDRAULICI SPA
- BONETTI SRL
- CBS SRL
- FELDBINDER SPEZIALFAHRZEUGWERKE GMBH
- FAYMONVILLE AG
- KÄSSBOHRER FAHRZEUGWERKE GMBH
- SICOM SPA
- TALSON TRAILER BV
- VAN ECK TRAILERS B.V.
Applicazione del punto 2
- FFB FETDBINDER SPEZIALFAHRZEUGWERKE GMBH
- GRW INDUSTRIAL VEHICLES BV
- GRUAU LAVAL SAS
- LECITRAILER SA
- OZ TRUCK SRL
- TOYOTA MOTOR EUROPE NV/SA
Controlli, pubblicazione e successive integrazioni
L’ufficio si riserva di effettuare controlli sull’applicazione della deroga. Il provvedimento sarà pubblicato sul sito del Ministero e potrà essere integrato con successive note, in applicazione del D.D. n. 288/2025.
Punti principali
Oggetto e base normativa
La circolare è una integrazione alle precedenti note ministeriali del giugno-luglio 2026 e riguarda l’autorizzazione alla deroga per l’immatricolazione di veicoli "fine serie". Il fondamento è individuato nell’art. 49, comma 1, del Regolamento UE 2018/858, con applicazione delle modalità previste dal D.D. MIT prot. n. 288 del 6 agosto 2025. Il tema specifico concerne i veicoli delle categorie internazionali M, N e O non conformi ai nuovi requisiti del Regolamento delegato UE 2022/2236 in materia di aggiornamenti software previsti dal Regolamento ONU n. 156.
Presupposti per la deroga
L’Ufficio ritiene sussistenti le condizioni per il ricorso alla procedura di fine serie sulla base delle ulteriori richieste dei costruttori, motivate da ragioni tecniche o economiche che impediscono l’adeguamento alle nuove prescrizioni. La deroga consente l’immatricolazione in Italia dei veicoli dei costruttori accreditati che hanno presentato domanda, secondo le modalità operative fissate dal D.D. n. 288/2025 e secondo quanto previsto dall’allegato V, lettera B, punto 1 o punto 2 del Regolamento UE 2018/858, a seconda del caso.
Durata della deroga e limiti quantitativi
La deroga opera per un massimo di 12 mesi per i veicoli completi e di 18 mesi per i veicoli completati, a decorrere dal 7 luglio 2026. Nei casi riconducibili al punto 1 dell’allegato V, lettera B, il numero massimo di veicoli di uno o più tipi è pari al 10% per la categoria M1 e al 30% per le altre categorie, riferito ai veicoli immessi in circolazione in Italia nell’anno precedente. Se tali percentuali risultano inferiori a 100 veicoli, è comunque consentita l’entrata in circolazione fino a 100 veicoli. Nei casi riconducibili al punto 2, il numero di veicoli di un dato tipo è limitato a quelli muniti di un certificato di conformità rimasto valido almeno tre mesi, cioè rilasciato entro il 6 aprile 2026.
Documentazione richiesta
Per i veicoli oggetto di deroga, in sede di immatricolazione devono essere presentati il certificato di conformità e la dichiarazione integrativa prevista dal D.D. n. 288/2025. La circolare precisa inoltre che la medesima procedura si applica, in via analogica, anche ai veicoli muniti di omologazione non più valida ai fini immatricolativi rilasciata ai sensi del D.M. 277/2001, per i quali devono essere prodotti la dichiarazione di conformità e la dichiarazione integrativa richiamata.
Elenco dei costruttori autorizzati
Per il punto 1 sono autorizzati: ATLAS ALLESTIMENTI SRL, B.O.B. SISTEMI IDRAULICI SPA, BONETTI SRL, CBS SRL, FELDBINDER SPEZIALFAHRZEUGWERKE GMBH, FAYMONVILLE AG, KÄSSBOHRER FAHRZEUGWERKE GMBH, SICOM SPA, TALSON TRAILER BV e VAN ECK TRAILERS B.V. Per il punto 2 sono autorizzati: FFB FETDBINDER SPEZIALFAHRZEUGWERKE GMBH, GRW INDUSTRIAL VEHICLES BV, GRUAU LAVAL SAS, LECITRAILER SA, OZ TRUCK SRL e TOYOTA MOTOR EUROPE NV/SA.
Controlli e pubblicazione
L’Amministrazione si riserva di effettuare controlli sulla corretta applicazione della deroga. Il provvedimento sarà pubblicato sul sito del Ministero e potrà essere integrato con successive note, secondo quanto previsto dal D.D. n. 288/2025.
Come è indicizzato
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