Cassazione Civile, Sentenza n. 4659/2023 del 15/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
i ricorrenti contestavano che la cancellazione della società di persone dal registro delle imprese avesse inciso sull'obbligazione tributaria: in particolare sostenevano che l'estinzione formale della società impedisse la riscossione dei tributi non versati dalla società stessa e che la notifica della cartella di pagamento avesse prodotto un effetto sospensivo/interruttivo della prescrizione per 60 giorni ai sensi dell'intimazione ad adempiere prevista dagli artt. 25 e 50 del d.P.R. n. 602/1973
La decisione
la Corte ha rigettato il ricorso. Ha affermato che, per le società di persone, la responsabilità dei soci rimane illimitata e solidale rispetto ai debiti tributari della società e che la cancellazione dal registro delle imprese non estingue l'obbligazione tributaria né impedisce la riscossione nei confronti degli ex soci, i quali sono coobbligati solidali e successori "ex lege". La Corte ha ritenuto inoltre che la notifica della cartella di pagamento non produca di per sé un effetto sospensivo del termine di prescrizione oltre le cause tassative previste dagli artt. 2941 e 2942 c.c.; il limite di 60 giorni di non esigibilità previsto dall'art. 50 d.P.R. 602/73 non equivale a una causa di sospensione della prescrizione. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente è stata condannata alle spese di lite (Euro 4.300,00 oltre Euro 200,00 di rimborso spese)
Norme richiamate
d.P.R. n. 602/1973, art. 25
la cartella di pagamento contiene l'intimazione ad adempiere entro sessanta giorni, ma tale intimazione non costituisce causa di sospensione della prescrizione oltre quelle tassativamente previste dal codice civile
d.P.R. n. 602/1973, art. 50, comma 1
la previsione che impedisce l'esecuzione forzata per sessanta giorni non rende il credito soggetto ad una causa di sospensione della prescrizione; si tratta di un limite di esigibilità, non di una sospensione ai sensi del codice civile
Codice Civile, art. 2935
il termine di prescrizione presuppone che il diritto possa essere esercitato; l'esistenza di limitazioni procedurali non modifica il concetto sostanziale di esercizio del diritto ai fini della prescrizione
Codice Civile, art. 2941
articolo richiamato come causa tassativa di sospensione della prescrizione; le Sezioni Unite escludono l'ampliabilità di dette cause
Codice Civile, art. 2942
articolo richiamato come causa tassativa di sospensione della prescrizione; non è possibile riconoscere altre cause di sospensione in assenza di espressa disposizione normativa
Cass. Sez. 6-5, Ordinanza n. 6997 del 11/03/2020
richiamata per affermare che la responsabilità dei soci della società di persone rispetto alla responsabilità della società non esclude la natura solidale dell'obbligazione
Cass. Sez. 5, Sentenza n. 31037 del 28/12/2017
richiamata per sancire che la cancellazione della società dal registro non impedisce la riscossione dei tributi e l'azione nei confronti dei soci, sia come coobbligati solidali sia come successori "ex lege"
Cass. nn. 21763/2015; 20704/2014; 11228/2007
giurisprudenza richiamata in ordine alla trasformazione del debito della società in debito del socio nelle società di persone; la responsabilità illimitata dei soci rende il debito sociale direttamente imputabile ai soci
Cass. n. 16713 del 2016
richiamata per l'affermazione che l'Amministrazione può notificare al socio l'avviso di mora o la cartella di pagamento senza che sia necessaria preventiva notifica diretta dell'atto di accertamento alla persona del socio
Cass. nn. 28361 del 2013
richiamata per il principio che il contribuente può contestare con l'impugnazione della cartella anche l'esistenza e l'ammontare del debito d'imposta
Sezioni Unite, Sentenza n. 7194/1992
richiamata per il principio secondo cui le cause di sospensione della prescrizione sono tassative e dettate dagli artt. 2941 e 2942 c.c.; non è consentito aggiungerne altre in assenza di espressa disposizione legislativa
Massime di principio
- Per le società di persone i debiti sociali si trasferiscono ai soci: la responsabilità è illimitata e solidale, e la cancellazione della società dal registro non estingue i debiti tributari né impedisce l'azione di riscossione contro gli ex soci
- Non è necessario che l'Amministrazione notifichi al singolo socio l'atto di accertamento già notificato alla società: la notifica all'ex socio dell'avviso di mora o della cartella è idonea e il socio può impugnare tale atto per contestare esistenza e ammontare del debito
- La notifica della cartella di pagamento e il limite di esigibilità di 60 giorni previsti dal d.P.R. 602/1973 non costituiscono di per sé cause di sospensione della prescrizione: le cause di sospensione sono tassative e previste dagli artt. 2941 e 2942 c.c.
- L'interruzione della prescrizione operata nei confronti della società si riflette sui soci quando l'interruzione sia effettivamente avvenuta; se l'atto interruttivo è stato notificato dopo la cancellazione della società e agli ex soci, occorre verificare fattualmente se l'effetto interruttivo sia realmente sorto
- In situazioni analoghe, chi riceve una cartella può e deve impugnare la cartella stessa per far valere le proprie eccezioni procedurali e sostanziali, poiché l'impugnazione consente di discutere sia la legittimità dell'addebito sia aspetti relativi alla prescrizione
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