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Ordinanza

Ordinanza n. 11746/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza (K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202407038

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego della domanda di cittadinanza, la cui motivazione si fonda sull'emersione di un procedimento penale del 2015 a suo carico per il reato di furto previsto dall'art. 624 c.p. La ricorrente ha dedotto che il procedimento si è concluso il 22 gennaio 2024 con una sentenza di non doversi procedere per remissione tacita della querela da parte della persona offesa.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario acquisire documentati chiarimenti da entrambe le parti sulla vicenda penale posta a fondamento del diniego, disponendo in particolare il deposito della sentenza di non doversi procedere richiamata dalla ricorrente. Ha assegnato termine per l'espletamento dell'incombente istruttorio fino al 30 novembre 2026 e ha fissato per la prosecuzione della trattazione del merito l'udienza pubblica del 20 gennaio 2027.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p.

    La disposizione è richiamata quale norma incriminatrice del reato di furto oggetto del procedimento penale posto a fondamento del diniego di cittadinanza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego di cittadinanza è motivata mediante il richiamo a un procedimento penale, e il ricorrente deduce che tale procedimento si è successivamente concluso con una pronuncia favorevole o comunque diversa da quella presupposta dall'amministrazione, il giudice può disporre un incombente istruttorio a carico di entrambe le parti per acquisire documentazione completa e chiarire l'effettivo esito della vicenda penale prima di decidere il merito.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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