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Ordinanza

Ordinanza n. 178/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della Determina Dirigenziale n. 1099 del 5/6/2025, emessa dal Comune di Mondragone - Area VII Urbanistica, Edilizia, Patrimonio, Demanio e SUAP, di decadenza della Concessione Demaniale Marittima ID 2019R024571 - Hotel Riviera, relativa ad un’area di mq 2740,00 sita nel Comune di Mondragone alla Via Domiziana, a sud del lido Jarama, intestata al sig. Pagliuca Pasquale, in qualità di legale rapp.te della LP Service srls; - nonché di ogni e qualsiasi altro atto o documento correlato in preordine o conseguenza o comunque connesso ed, in particolare, della consequenziale Ordinanza Dirigenziale n. 92 del 6/6/2025, emessa dal Comune di Mondragone - Area VII Urbanistica, Edilizia, Patrimonio, Demanio e SUAP, di sgombero e ripristino delle aree demaniali marittime oggetto della concessione ID 2019R024571;

Giustizia amministrativa202503978

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determina di decadenza dalla concessione demaniale marittima e conseguente ordinanza di sgombero e ripristino delle aree demaniali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (concessionario demaniale)

Prevale il privato

La controversia

La società concessionaria ha impugnato la determina dirigenziale con cui il Comune di Mondragone ha dichiarato la decadenza dalla concessione demaniale marittima relativa a un'area di 2.740 metri quadrati e la conseguente ordinanza di sgombero e ripristino. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone in dettaglio i motivi di legittimità dedotti nel ricorso. Risulta tuttavia che, nel corso dell'interlocuzione procedimentale, si è resa necessaria ulteriore integrazione documentale per comprovare l'esatto adempimento degli oneri richiesti e che il Comune si è riservato di valutare l'eventuale revoca della determina di decadenza.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare. Ha ritenuto sussistente il periculum in mora, individuandolo nel grave e irreparabile pregiudizio derivante dalla perdurante efficacia dei provvedimenti impugnati, con particolare riguardo allo sgombero dell'area demaniale. In conseguenza, ha sospeso l'efficacia sia della determina di decadenza sia dell'ordinanza di sgombero e ripristino, rinviando la trattazione del merito all'udienza pubblica del 12 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate. L'ordinanza non contiene una valutazione espressa sul fumus boni iuris.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il TAR ha ritenuto sussistente il periculum in mora e ha sospeso l'efficacia degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il grave e irreparabile pregiudizio derivante dall'esecuzione di una decadenza da una concessione demaniale marittima e del conseguente sgombero dell'area può integrare il periculum in mora richiesto per la sospensione degli atti.
  • Quando l'amministrazione abbia avviato un'interlocuzione procedimentale per acquisire documentazione sull'esatto adempimento degli oneri richiesti e si sia riservata di valutare l'eventuale revoca dell'atto di decadenza, il giudice può sospendere cautelarmente l'efficacia della decadenza e del conseguente sgombero nelle more della decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

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