Cassazione Penale, Sentenza n. 29385/2025 del 08/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Mancini ha impugnato il decreto della Corte d'appello che gli aveva applicato la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni. Ha dedotto carenza e manifesta illogicità della motivazione circa l'attualità della pericolosità sociale e l'abitualità delle condotte: ha sostenuto che l'episodio di agosto 2022 (arresto per detenzione e spaccio) è occasionale e sub iudice, che parte dei fatti risalgono alla minore età o sono prescritti, che sussisteva il reddito familiare (pensione madre/nonna e reddito di cittadinanza) idoneo a giustificare il tenore di vita e l'acquisto dell'auto, e che le frequentazioni con pregiudicati erano sporadiche e non significative. Ha lamentato inoltre omissione di approfondimenti bancari e patrimoniali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile un sindacato di merito e ha confermato che in materia di misure di prevenzione i giudici possono fondare il loro convincimento su molteplici elementi indiziari, anche provenienti da procedimenti penali pendenti o definiti con esito non assolutorio. Ha considerato congrua e non apparentemente carente la motivazione della corte d'appello che aveva valorizzato: precedenti iniziati in età minorile; arresto in flagranza del 2022 con rilevanti quantitativi di cocaina e hashish e materiale per il confezionamento; rinvenimento di contante; numerosissime cessioni (documentate da videoregistrazioni, circa 850) e un tenore di vita (acquisto di autovetture costose e relativi oneri) incompatibile con i redditi dichiarati. Per tali ragioni la Cassazione ha ritenuto che emergesse l'abitualità dell'attività illecita e l'attualità della pericolosità e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
D.Lgs. 159/2011
Definisce le categorie di soggetti cui possono rivolgersi le misure di prevenzione; la Corte territoriale e la Cassazione hanno valutato se Mancini rientrasse in tali categorie
D.Lgs. 159/2011
Consente di valutare l'attualità della pericolosità anche sulla base di elementi indiziari e della abitualità delle condotte; la Corte d'appello ha ritenuto che l'insieme degli elementi provasse l'abitualità
D.Lgs. 159/2011
Limita il ricorso per cassazione nel procedimento di prevenzione alle sole violazioni di legge; da ciò deriva il divieto per la Cassazione di riesaminare nel merito valutazioni probatorie che non configurino motivazione inesistente o meramente apparente
D.P.R. 309/1990
Riguarda il delitto di detenzione e spaccio di stupefacenti, contestato nell'episodio di agosto 2022 e valorizzato come indice di pericolosità
D.P.R. 309/1990
Riferito nella motivazione con riguardo a fatti precedenti; la Cassazione ha rilevato che la qualificazione/sviluppo dei procedimenti penali non inficia la valutazione preventiva basata su elementi indiziari
Codice di procedura penale
Prevede la condanna alle spese per il ricorrente in caso di rigetto del ricorso; applicata dalla Cassazione
Massime di principio
- Nel procedimento di prevenzione il sindacato della Corte di Cassazione è limitato a violazioni di legge: non è ammesso un normale rinvio del merito; le doglianze motivazionali devono dimostrare omissioni o travisamenti tali da integrare motivazione inesistente o meramente apparente
- La valutazione dell'attualità della pericolosità sociale può essere fondata su un complesso di elementi indiziari anche eterogenei (arresti in flagranza, quantitativi di droga, materiale per il confezionamento, frequenti cessioni documentate, rinvenimento di denaro contante, tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi leciti)
- L'acquisto e il mantenimento di beni costosi, se non giustificati da redditi leciti documentati, costituiscono un elemento rilevante nella valutazione della provenienza illecita dei redditi e dell'abitualità nell'attività delittuosa
- Elementi presuntivi come filmati di sorveglianza che dimostrino ripetute cessioni di stupefacenti rafforzano significativamente la valutazione di abitualità e possono giustificare l'applicazione di misure di prevenzione
- Per ottenere l'annullamento in Cassazione è necessario indicare specificamente quale elemento decisivo sia stato totalmente ignorato o travisato dalla motivazione, non bastando contestazioni generiche o richieste di riesame del merito
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