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Sentenza

Sentenza n. 5323/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza emessa dal Tribunale di Napoli Nord – Sez. Lavoro n. 505/25 del 5/2/2025, pubblicata in pari data, e ritualmente notificata in data 10/2/2025.

Giustizia amministrativa202602137

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, n. 505/2025, che aveva riconosciuto la Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, n. 505/2025, pubblicata il 5 febbraio 2025, non impugnata e passata in giudicato, notificata al Ministero il 10 febbraio 2025. La pronuncia aveva condannato l’Amministrazione ad attribuire la Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, mediante buoni elettronici di € 500 per ciascuna annualità, oltre interessi dalla data del diritto all’accredito fino all’effettiva attribuzione. Deduce la persistente mancata esecuzione, nonostante il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, e chiede l’ottemperanza, con nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR accoglie il ricorso. Rileva che la sentenza del giudice ordinario è passata in giudicato, è stata notificata presso la sede reale dell’Amministrazione, è decorso il termine dilatorio di 120 giorni e non risulta intervenuta alcuna esecuzione. Ordina quindi al Ministero di attribuire alla ricorrente la Carta elettronica per le tre annualità, emettendo un buono elettronico di € 500 per ciascun anno, oltre agli interessi stabiliti dal giudicato, entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza del TAR o dalla notifica di parte se anteriore. Per l’eventuale ulteriore inottemperanza nomina commissario ad acta il Direttore della DGOSV del Ministero, con facoltà di delega; su istanza della ricorrente, il commissario dovrà insediarsi e provvedere nei successivi 60 giorni. Il Ministero è condannato alle spese, liquidate in € 600 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Il ricorso va accolto considerato che: - la sentenza del Giudice ordinario ha un immediato valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell’Amministrazione intimata, che è dunque tenuta a conformarsi al decisum, precisandosi che il contenuto dell’obbligo consiste proprio nel far conseguire concretamente l’utilità o il bene della vita già riconosciuti dal giudice civile;

    Nel giudizio di ottemperanza il giudice amministrativo può imporre all’Amministrazione l’attuazione concreta dell’utilità riconosciuta da una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    è decorso il termine di cui all’art. 14, comma 1, D.L. n. 669/96;

    L’ordine di ottemperanza è pronunciato dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni applicabile all’esecuzione nei confronti dell’Amministrazione.

Massime di principio

  • La sentenza del giudice ordinario passata in giudicato ha immediato valore conformativo e ordinatorio nei confronti dell’Amministrazione: l’obbligo di ottemperanza richiede di attribuire concretamente il bene della vita riconosciuto dal giudice.
  • Accertati il passaggio in giudicato, la notificazione della sentenza all’Amministrazione, il decorso del termine dilatorio previsto per l’esecuzione e la mancata attuazione del decisum, il giudice dell’ottemperanza può fissare un termine per l’adempimento e nominare sin d’ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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