Sentenza n. 9826/2026 - Roma, Sezione 3Q
per l'annullamento - della Determinazione Dirigenziale n. 15 del 12 gennaio 2026 di aggiudicazione, in favore dell’operatore economico Sysmex Italia Srl, - di seguito Sysmex - della gara a procedura negoziata, ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lett. E) del D.lgs 36/2023 e ss.mm.ii. per l’affidamento della fornitura in noleggio di un sistema contaglobuli automatico certificato e validato per l’analisi delle popolazioni cellulari del liquor per le esigenze della UOC microbiologia e banca biologica per il periodo di (36) trentasei mesi dall’esito positivo del collaudo per un importo di € 30.901,35 oltre iva – CIG B91D781D28 (docc. n. 1-3) – comunicata il 15 gennaio 2026 (doc. 4) - dei verbali di gara, e specificatamente, dei verbali n. 2, 3 e 4 (doc. n. 5) - della nota 16.2.2026 n. GEN 0002366 di riscontro di istanza di annullamento in autotutela - nonché di ogni altro atto o provvedimento conseguente, antecedente o comunque connesso al momento non noti e conseguentemente per l’adozione di ogni statuizione necessaria alla riammissione della ricorrente alla gara, nonché per la dichiarazione di inefficacia del contratto eventualmente stipulato tra la Stazione Appaltante e l’impresa controinteressata, nonché per la condanna al risarcimento del danno in forma specifica ovvero, in subordine, per equivalente economico e richiesta ex art. 116 c.p.a - della e-mail del 02/12/2025 citata nel verbale n. 2 con la quale il Direttore della UOC Microbiologia e Banca Biologica ha dichiarato la conformità alle caratteristiche tecniche richieste nel capitolato della documentazione tecnica presentata; - della e-mail del 12.10.2025 citata nel verbale n. 3 con la quale è chiesto un chiarimento a Sysmex; - della risposta di Sysmex del 17.12.2025, citata nel verbale n. 4, di cui alla istanza di accesso in data 19.2.2026.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione a favore di Sysmex Italia S.r.l. di una procedura negoziata per la fornitura in noleggio di un sistema contaglobuli automatico per l’analisi delle popolazioni cellulari del liquor, nonché i verbali di gara e gli atti connessi
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione deducendo, in primo luogo, la violazione delle prescrizioni di gara e del principio di equivalenza di cui all’art. 79 del d.lgs. 36/2023, nonché difetto di motivazione e di istruttoria, violazione della concorrenza e dei principi di efficienza e risultato. Secondo la ricorrente, il sistema offerto dall’aggiudicataria non avrebbe garantito la prescritta tecnologia di analisi in fluorescenza 3D, ma soltanto una tecnologia di fluorescenza multiparametrica. In secondo luogo, ha dedotto la violazione dei documenti di gara e il difetto di istruttoria, sostenendo che l’offerta dell’aggiudicataria non indicasse i tempi di intervento e ripristino in caso di guasto bloccante dell’apparecchiatura. La stazione appaltante ha eccepito il mancato superamento della prova di resistenza e l’infondatezza del ricorso. L’aggiudicataria ha eccepito la tardività del primo motivo, poiché la concorrente aveva già conosciuto, al più tardi il 15 gennaio 2026, l’offerta economica, la marca e il modello dell’apparecchiatura e aveva formulato il 20 gennaio 2026 contestazioni identiche a quelle poi dedotte nel ricorso notificato il 26 febbraio 2026.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Ha anzitutto ritenuto tardivo il primo motivo: la ricorrente disponeva già dal 15 gennaio 2026 delle informazioni necessarie per individuare il vizio, come dimostrato dal contenuto dell’istanza di riesame del 20 gennaio 2026, che riproduceva le medesime contestazioni poi proposte in giudizio. Il ricorso è stato notificato oltre il termine di trenta giorni previsto dall’art. 120, comma 2, c.p.a.; eventuali elementi ulteriori acquisiti successivamente avrebbero potuto essere dedotti mediante motivi aggiunti. Il primo motivo è stato comunque esaminato nel merito e ritenuto infondato. Il sistema offerto dall’aggiudicataria, mediante l’elaborazione simultanea dei segnali FSC, SSC e SFL e la modalità Body Fluid, realizza un’analisi a tre segnali sostanzialmente conforme alla richiesta di analisi in fluorescenza 3D. Il capitolato non imponeva una specifica rappresentazione grafica tridimensionale né la piattaforma indicata a titolo esemplificativo, sicché la soluzione offerta risultava funzionalmente equivalente e idonea all’analisi del liquor a bassa concentrazione cellulare. Il Collegio ha distinto le specifiche tecniche suscettibili di equivalenza dai requisiti minimi obbligatori, la cui mancanza comporterebbe l’esclusione, e ha individuato nel caso concreto una conformità sostanziale e funzionale, non un aliud pro alio. Anche il secondo motivo è stato respinto. I tempi di intervento e ripristino in caso di guasto erano già predeterminati in modo fisso e invariabile dalla documentazione di gara; la loro mancata riproduzione nell’offerta non costituiva quindi causa di esclusione, rilevando piuttosto nella fase esecutiva del contratto. L’offerta conteneva inoltre l’impegno a rispettare i requisiti del capitolato in funzione del guasto. Le spese sono state poste a carico della ricorrente, per euro 2.500,00 in favore della stazione appaltante e euro 2.500,00 in favore dell’aggiudicataria, oltre accessori se dovuti.
Norme richiamate
art. 50, comma 1, lett. e), d.lgs. 36/2023
Costituisce la base normativa della procedura negoziata utilizzata per l’affidamento.
art. 79 d.lgs. 36/2023
Richiamato dalla ricorrente sul principio di equivalenza delle specifiche tecniche; il giudice ha ritenuto che la soluzione offerta fosse sostanzialmente e funzionalmente equivalente a quella richiesta.
art. 108, comma 3, d.lgs. 36/2023
Individua il criterio del minor prezzo previsto per l’aggiudicazione della procedura.
art. 1 d.lgs. 36/2023
Richiamato dalla ricorrente in relazione ai principi di efficienza e risultato, senza che il giudice ravvisasse una loro violazione.
art. 120, comma 2, c.p.a.
Il termine di trenta giorni decorre dalla piena conoscenza del vizio; la ricorrente aveva già acquisito le informazioni necessarie e aveva persino formulato le medesime contestazioni in sede di riesame.
art. 73 c.p.a.
Richiamato per le memorie depositate in vista dell’udienza pubblica.
Massime di principio
- Nel rito appalti, il termine di trenta giorni per impugnare decorre dalla piena conoscenza del vizio dedotto; quando gli atti già conosciuti consentono di individuare la concreta illegittimità e il concorrente formula in sede amministrativa contestazioni identiche, la successiva impugnazione del medesimo vizio è tardiva. Eventuali elementi acquisiti successivamente possono essere fatti valere mediante motivi aggiunti.
- Il principio di equivalenza consente l’ammissione di un prodotto diverso da quello descritto nella lex specialis quando ne sia dimostrata la conformità sostanziale e funzionale alle prestazioni richieste, senza necessità di identità strutturale o di corrispondenza a una specifica piattaforma indicata solo esemplificativamente.
- Il principio di equivalenza incontra il limite dell’aliud pro alio: non è ammissibile un prodotto sostanzialmente diverso da quello richiesto o privo di un requisito minimo obbligatorio espressamente imposto dalla lex specialis, poiché ciò violerebbe la par condicio e non sarebbe suscettibile di sanatoria postuma.
- La qualificazione di una caratteristica tecnica come strutturale o funzionale dipende dall’interpretazione della lex specialis e, in particolare, dall’eventuale esplicitazione della finalità o del bisogno amministrativo cui la caratteristica è destinata; una specifica funzionale può essere soddisfatta mediante soluzioni tecniche alternative equivalenti.
- La mancata indicazione nell’offerta di tempi di intervento e ripristino non determina l’esclusione quando tali tempi siano già fissati in modo puntuale e invariabile dalla documentazione di gara e la lex specialis non preveda espressamente l’esclusione per tale omissione; il loro rispetto rileva nella fase esecutiva del contratto.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 27 mag 2026Sentenza n. 1213/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 mag 2026Sentenza n. 1214/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 mag 2026Sentenza n. 1215/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 mag 2026Sentenza n. 1216/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 27 mag 2026Sentenza n. 1217/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 27 mag 2026Sentenza n. 1191/2026 - Torino, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →