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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9417/2022 del 18/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno contestato la nullità della vocatio in ius per omessa notifica della citazione a giudizio nel domicilio eletto. I De Vito avevano eletto domicilio in Avellino, Viale Italia 189, presso "Pizza Ivan", con atto depositato in Procura il 23/07/2013; tuttavia le notifiche furono effettuate con le ricerche per irreperibilità senza essere svolte presso il domicilio eletto. Il difensore eccepì l'omessa notifica all'udienza del 21/09/2017 e ripropose l'eccezione in appello e in cassazione, allegando la prova del deposito dell'elezione di domicilio. La Corte territoriale aveva ritenuto l'atto non presente nel fascicolo e respinto l'eccezione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi ritenendo sussistente una nullità della citazione (vocatio in ius) per mancata notifica nel domicilio eletto e per l'assenza di un decreto di irreperibilità e di adeguata motivazione del Tribunale circa la conoscenza del processo da parte degli imputati. Tuttavia, poiché la nullità è stata accertata dopo la maturazione della prescrizione, gli effetti penali (estinzione dei reati residui per prescrizione e l'estinzione del capo B per riparazione ai sensi dell'art. 162-ter) restano impregiudicati. Invece gli effetti civili della sentenza sono stati annullati: la sentenza impugnata è annullata senza rinvio agli effetti civili e le statuizioni civili sono revocate, poiché a seguito della nullità non può più pronunciarsi una condanna di primo grado che legittimi la responsabilità civile.

Norme richiamate

  • art. 162-ter cod. pen.

    Rilevata l'applicazione per il capo B (lesioni): estinzione del reato per condotte riparatorie quando la questione non era devoluta e la condizione risultava acquisita.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    La mancata notifica della citazione, con assenza di conoscenza del processo da parte dell'imputato, integra una nullità assoluta della vocatio in ius; la Corte ha qualificato la violazione come nullità insanabile sotto il profilo processuale.

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Il provvedimento che dispone di procedere in assenza degli imputati deve richiamare le condizioni previste dall'articolo; qui la Corte ha osservato l'assenza di richiamo a tali condizioni e l'assenza di decreto di irreperibilità.

  • art. 431 cod. proc. pen.

    Richiamata la giurisprudenza sul dovere del P.M. di inserire nel fascicolo del dibattimento atti rilevanti (come l'elezione di domicilio) per consentire al giudice di verificare la ritualità delle notificazioni; la Corte ha rilevato la mancata annotazione dell'elezione nel fascicolo nonostante il deposito in Procura.

  • art. 538, comma 1, cod. proc. pen.

    La condanna al risarcimento o alle restituzioni può intervenire solo se in primo grado sia intervenuta sentenza di condanna; la nullità della vocatio in ius impedisce che tale condanna valida possa più essere pronunciata, con conseguente revoca delle statuizioni civili.

Massime di principio

  • Se l'imputato ha eletto domicilio e tale atto è stato depositato in Procura, il pubblico ministero è tenuto a farlo entrare nel fascicolo dibattimentale; la mancata considerazione di tale elezione può determinare la nullità della citazione.
  • La mancata notifica della citazione nel domicilio eletto (o l'omessa ricerca in quel luogo) può integrare una nullità assoluta della vocatio in ius quando l'imputato non abbia avuto conoscenza del processo; detta nullità invalida il processo ab initio.
  • Se la nullità della citazione viene accertata dopo la maturazione della prescrizione, l'estinzione del reato per prescrizione prevale e non si producono effetti favorevoli processualmente riparatori per la posizione penale, ma le conseguenze civili possono essere revocate perché non può più sussistere una condanna di primo grado.
  • Il difensore deve sollevare tempestivamente l'eccezione di nullità (alla prima udienza utile) e documentare il deposito dell'elezione di domicilio; la prova del deposito in Procura è decisiva per l'accertamento della violazione procedurale.
  • Prima di procedere in assenza dell'imputato il giudice dovrebbe emettere il decreto di irreperibilità e motivare adeguatamente la decisione (richiamando le condizioni dell'art. 420-bis); la mancanza di tali atti e motivazioni è un profilo di nullità rilevante.

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