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Sentenza

Sentenza n. 2319/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza alla sentenza n. 7620/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro e Previdenza, depositata il 11/11/2024.

Giustizia amministrativa202503035

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro e Previdenza, che aveva accertato il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per cinque anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno agito ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, con la quale era stato accertato il loro diritto a usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la carta elettronica del docente, per cinque anni scolastici, per complessivi € 2.500,00. Hanno dedotto il mancato adempimento da parte del Ministero, nonostante la rituale notificazione del titolo esecutivo, il passaggio in giudicato attestato dalla cancelleria e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Hanno chiesto l'ordine di esecuzione, il pagamento del dovuto, gli accessori di legge e la nomina di un commissario ad acta, oltre all'applicazione di una penalità di mora.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo ammissibile e fondato il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. La sentenza del giudice ordinario risultava passata in giudicato, ritualmente notificata all'amministrazione il 15 novembre 2024, e il termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 era decorso senza adempimento. Non essendo stata fornita prova dell'esecuzione, il Ministero è stato dichiarato obbligato a dare esatta e integrale esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Qualora sia decorso il termine fissato dal giudice ordinario per la fruizione del beneficio, l'amministrazione dovrà erogarne il controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, poiché si tratta di un'obbligazione pecuniaria fungibile e l'amministrazione non può trarre vantaggio dalla propria inerzia. È stato nominato sin d'ora un dirigente della Direzione generale competente quale commissario ad acta, senza compenso e con facoltà di delega, incaricato, se necessario, di procedere anche agli adempimenti contabili e di pagamento. L'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa non costituiscono impedimento legittimo all'esecuzione del giudicato. È stata invece respinta la domanda di astreinte, ritenuta non equa nel caso concreto. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in € 500,00 oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    Consente il giudizio di ottemperanza per ottenere l'attuazione, nei confronti della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettato il termine per la proposizione dell'azione di ottemperanza.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettate le disposizioni processuali relative al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione; nel caso concreto il termine è stato ritenuto decorso senza adempimento.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    È la base normativa del beneficio economico annuale relativo alla carta elettronica del docente, oggetto del giudicato da eseguire.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è proponibile per ottenere l'attuazione, nei confronti di una pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che abbia accertato un obbligo dell'amministrazione di conformarsi alla decisione.
  • Quando l'amministrazione non dimostri l'adempimento del giudicato e sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto per le esecuzioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni, il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'esecuzione integrale e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il termine stabilito dal giudice per la fruizione di un beneficio economico è decorso per fatto imputabile all'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante erogazione del controvalore pecuniario, con corresponsione degli interessi legali fino al soddisfo, quando la prestazione abbia natura fungibile.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una legittima causa di impedimento all'esecuzione del giudicato da parte della pubblica amministrazione; il commissario ad acta deve adottare le iniziative contabili necessarie a rendere possibile il pagamento.
  • La penalità di mora non consegue automaticamente all'accoglimento dell'azione di ottemperanza, potendo essere negata quando, alla luce delle circostanze concrete, la sua applicazione non sia ritenuta equa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimento

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