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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8370/2023 del 24/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, dichiarando la nullità assoluta del decreto di citazione in appello e, in via derivata, della sentenza di appello e di primo grado. Ha annullato senza rinvio le sentenze impugnata e di primo grado e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Salerno per l'ulteriore corso.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva che la notifica del decreto di citazione a giudizio in appello era stata effettuata al difensore d'ufficio mentre l'imputato risultava irreperibile; tale notifica sostitutiva sarebbe quindi inidonea e avrebbe determinato nullità assoluta, impedendo al ricorrente di partecipare al processo.

Norme richiamate

  • art. 604, comma 5-bis, cod. proc. pen.

    nei casi in cui si sia proceduto in assenza dell'imputato, se vi è la prova che si sarebbe dovuto provvedere ai sensi dell'articolo 420-ter o dell'articolo 420-quater, il giudice di appello dichiara la nullità della sentenza e dispone il rinvio degli atti al giudice di primo grado. Il giudice di appello annulla altresì la sentenza e dispone la restituzione degli atti al giudice di primo grado qualora l'imputato provi che l'assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo di primo grado

    La Corte interpreta la norma come fonte della nullità assoluta della sentenza quando si è proceduto nei confronti di un imputato irreperibile e doveva essere applicata la sospensione prevista dall'art. 420-quater; la nullità è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado e impone annullamento e restituzione/rinvio degli atti.

  • art. 420-quater, cod. proc. pen.

    Disciplina la sospensione del processo quando emerge la condizione di irreperibilità dell'imputato; la Corte ha ritenuto che, essendo tale disposizione operativa, il processo di appello non avrebbe dovuto proseguire.

  • art. 15-bis, legge n. 67/2014

    La deroga sulla contumacia prevista da tale articolo non è applicabile se l'imputato è già stato dichiarato irreperibile; dunque non può operare una "ultrattività" della disciplina della contumacia che renda valida la citazione al difensore.

  • art. 179, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    La notifica sostitutiva al difensore è considerata sostanzialmente omessa se applicata nei confronti di un imputato irreperibile; perciò la citazione effettuata al difensore d'ufficio è inefficace in tali casi.

  • legge 28 aprile 2014, n. 67, art. 11, comma 3

    Norma di riferimento per l'introduzione dell'art. 604 comma 5-bis; la Corte richiama la genesi normativa per spiegare l'entrata in vigore delle disposizioni che impongono la sospensione e la nullità.

Massime di principio

  • Se l'imputato è stato accertato come irreperibile, il giudice deve sospendere il processo ai sensi dell'art. 420-quater; proseguire il processo determina nullità assoluta rilevabile in ogni grado (art. 604, comma 5-bis).
  • La notifica sostitutiva al difensore d'ufficio non è efficace nei confronti dell'imputato irreperibile: tale citazione va considerata sostanzialmente omessa e può determinare l'annullamento del processo.
  • L'elezione di domicilio presso il difensore di ufficio da sola non prova la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato; il giudice deve verificare l'effettiva instaurazione del rapporto professionale e la conoscenza del processo.
  • La nullità derivante dalla violazione delle norme sulla contumacia ha natura assoluta e può essere rilevata d'ufficio in qualsiasi stato e grado del procedimento.
  • Conseguenza pratica: in presenza di irreperibilità accertata e di prosecuzione illegittima del processo, le sentenze possono essere annullate e gli atti restituiti o rinviati al giudice di primo grado per la prosecuzione secondo le regole corrette.

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