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Sentenza

Sentenza n. 2634/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza alla Sentenza n.° 7994/2024 emessa dal Tribunale di Napoli (NA), resa pubblica in data 25.11.2024.

Giustizia amministrativa202503060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli n. 7994/2024, relativa al riconoscimento del beneficio economico della carta elettronica del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli n. 7994/2024, passata in giudicato per mancata impugnazione. La pronuncia aveva accertato il loro diritto a usufruire del beneficio annuale di euro 500,00 previsto per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, per complessivi euro 2.500,00 quanto a una ricorrente, euro 1.000,00 quanto a un'altra ed euro 1.500,00 quanto a ciascuna delle altre due. Le ricorrenti hanno dedotto l'inerzia dell'amministrazione, nonostante la notificazione del titolo esecutivo il 5 dicembre 2024 e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Hanno chiesto la condanna dell'amministrazione all'adempimento, con pagamento delle somme dovute e degli accessori, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha ritenuto ammissibile e fondato il ricorso. Ha verificato che la sentenza del giudice ordinario era passata in giudicato, era stata ritualmente notificata all'amministrazione e che erano decorsi sia il termine processuale per proporre l'ottemperanza sia il termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Non essendo stata fornita prova dell'adempimento, il Collegio ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Qualora sia decorso il termine fissato nella sentenza ottemperanda per la fruizione del beneficio, l'amministrazione deve comunque corrisponderne il controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo: la prestazione è fungibile e il ritardo è imputabile all'inerzia amministrativa, sicché l'amministrazione non può avvantaggiarsi del proprio inadempimento. È stato nominato sin d'ora, senza compenso e con facoltà di delega, un dirigente della DGOSV quale commissario ad acta, incaricato, in caso di ulteriore inerzia, di stanziare o allocare le somme, impegnare, liquidare, ordinare e pagare la spesa. L'esaurimento degli stanziamenti o l'indisponibilità di cassa non costituiscono impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione consente di agire davanti al giudice amministrativo per ottenere l'adempimento, da parte della pubblica amministrazione, dell'obbligo di conformarsi a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettato il termine per la proposizione dell'azione di ottemperanza.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione; nel caso concreto, tale termine risultava decorso senza adempimento.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    La norma costituisce il fondamento del beneficio economico annuale destinato all'aggiornamento e alla formazione del personale docente tramite la carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è proponibile per ottenere l'attuazione, nei confronti della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che abbia accertato un obbligo dell'amministrazione di conformarsi alla decisione.
  • Quando l'amministrazione non dimostri di avere adempiuto a una sentenza esecutiva e siano stati rispettati i termini processuali e il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto per le esecuzioni contro le pubbliche amministrazioni, il giudice dell'ottemperanza deve imporre l'esecuzione integrale entro un termine assegnato.
  • Se il termine temporale previsto dal giudicato per la fruizione di un beneficio è ormai decorso per causa imputabile all'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante corresponsione del controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, quando la prestazione abbia natura fungibile.
  • L'amministrazione non può invocare il proprio comportamento omissivo o la mera insufficienza degli stanziamenti e della disponibilità di cassa per sottrarsi all'esecuzione del giudicato; devono essere adottate tutte le iniziative finanziarie necessarie per rendere possibile il pagamento.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, individuandone i compiti esecutivi, affinché provveda in caso di persistente inerzia dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

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