Sentenza del 11/08/2016 n. 16969 - Corte di Cassazione
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - CRITERI DI VALUTAZIONE - Costi per prestazioni di servizi - Momento dell'imputazione - Ultimazione della prestazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato per cassazione la sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia-Romagna, che aveva parzialmente annullato un avviso di accertamento relativo all'IRPEF e alle altre imposte sui redditi per l'anno 2002. I motivi riguardavano, tra l'altro, la competenza temporale e l'inerenza di costi di ristrutturazione, la documentazione di alcune spese, l'imputazione temporale dei compensi per assistenza legale, la tassabilità degli interessi sui depositi cauzionali, l'effettività e congruità di costi infragruppo e la congruità del canone di locazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il secondo motivo, relativo all'omessa pronuncia della CTR sulla contestazione di non inerenza dei costi di ristrutturazione; ha accolto il sesto motivo, stabilendo che i compensi per prestazioni legali e la relativa spesa si imputano all'esercizio in cui l'incarico si esaurisce o cessa, non al momento dei singoli atti processuali; ha accolto il settimo motivo, affermando l'inderogabilità dell'obbligo di corresponsione degli interessi legali sui depositi cauzionali e l'inefficacia della rinuncia contrattuale ai fini fiscali; ha accolto parzialmente l'ottavo motivo per insufficiente motivazione sui costi per servizi infragruppo. Il terzo e il quarto motivo sono stati dichiarati assorbiti, mentre il primo, il quinto e il nono sono stati dichiarati inammissibili perché diretti a ottenere una nuova valutazione del merito. La sentenza è stata cassata limitatamente ai motivi accolti e la causa è stata rinviata alla CTR dell'Emilia-Romagna, in diversa composizione, anche per le spese.
Norme richiamate
Art. 75 TUIR, oggi art. 109 TUIR
I corrispettivi delle prestazioni di servizi e le relative spese si considerano rispettivamente conseguiti e sostenuti quando le prestazioni sono ultimate.
Per le prestazioni professionali legali, il principio di competenza colloca il ricavo e il costo al momento dell'esaurimento o della cessazione dell'incarico, considerando la prestazione difensiva come unitaria, salvo il riferimento ai singoli gradi di giudizio.
Artt. 2225 e 2233 c.c.
Regola della post numerazione.
Il diritto del professionista al compenso matura, in via generale, quando la prestazione è tecnicamente idonea a raggiungere il risultato cui è diretta; per l'avvocato, la prestazione si considera completata con la conclusione del grado di giudizio o con la cessazione dell'incarico.
Art. 2957 c.c.
La prescrizione del diritto dell'avvocato al compenso decorre dall'esaurimento dell'affare per il quale è stato conferito l'incarico, elemento coerente con la natura unitaria della prestazione difensiva.
Legge n. 392 del 1978, artt. 11, 41 e 79
L'obbligo del locatore di corrispondere gli interessi legali sul deposito cauzionale ha natura imperativa. La rinuncia del conduttore non può validamente derogare alla previsione e non impedisce, sul piano fiscale, la considerazione degli interessi come componente imponibile.
Art. 112 c.p.c.
Il giudice deve pronunciarsi su tutte le domande e i motivi di impugnazione ritualmente proposti. L'omessa decisione sulla contestazione di non inerenza costituisce vizio della sentenza.
Art. 360 c.p.c.
In sede di legittimità la Corte può verificare violazioni di legge e vizi della motivazione nei limiti consentiti, ma non può sostituire la propria valutazione a quella del giudice di merito sulle prove e sui fatti, salvo motivazione apparente, insufficiente o logicamente incoerente.
Massime di principio
- I costi per prestazioni legali vanno normalmente dedotti nell'esercizio in cui il mandato si conclude, cessa o si esaurisce, non necessariamente nell'esercizio in cui sono compiuti singoli atti processuali.
- La deduzione di costi richiede non solo la loro contabilizzazione e documentazione, ma anche la prova dell'inerenza all'attività d'impresa, dell'effettività e, ove contestata, della congruità.
- Quando una contestazione fiscale comprende più profili autonomi, come competenza, inerenza e qualificazione del costo, il giudice deve esaminarli separatamente e motivare su ciascuno.
- Gli interessi legali sui depositi cauzionali locatizi possono essere considerati fiscalmente rilevanti anche se il contratto contiene una rinuncia del conduttore, quando la rinuncia costituisce una deroga vietata a una norma imperativa.
- I costi per servizi infragruppo non sono automaticamente indeducibili, ma devono essere supportati da documentazione concreta che dimostri quali servizi siano stati resi, da chi, con quale utilità e a quale corrispettivo.
- In cassazione non è normalmente possibile ottenere una nuova valutazione delle prove: le censure devono indicare una precisa violazione di legge, un'omessa pronuncia o un vizio effettivo della motivazione.
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