Sentenza del 03/05/2019 n. 11660 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'avviso di accertamento con cui l'Ufficio aveva rettificato il classamento catastale dell'immobile, passando dalla categoria/classe proposta A2 alla classe A1, a seguito della procedura DOCFA per il cambio di destinazione d'uso da ufficio ad abitazione. Ha dedotto, da un lato, la violazione delle norme sulla motivazione degli atti di revisione catastale, sostenendo che l'avviso non contenesse elementi sufficienti per spiegare il discostamento dalla rendita proposta; dall'altro, l'omesso esame delle condizioni fatiscenti dell'immobile e dei relativi costi di manutenzione.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto adeguatamente motivato l'avviso, poiché l'Ufficio aveva indicato immobili comparabili, situati nella stessa zona e con caratteristiche analoghe, oltre alle caratteristiche concrete dell'immobile: ampia metratura, doppio ingresso, salone doppio, cucina, quattro camere, ripostigli, corridoio e ubicazione in una zona di pregio. Tali elementi consentivano alla contribuente di comprendere le ragioni della riclassificazione e di esercitare il diritto di difesa. Il secondo motivo è stato ritenuto generico e non conforme ai requisiti richiesti per denunciare un vizio di motivazione, non individuando specificamente un fatto decisivo omesso dal giudice. La ricorrente è stata condannata al pagamento di 500 euro di spese, oltre rimborso forfettario del 15% e accessori, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61
Richiamato dalla ricorrente in relazione alle regole sul classamento catastale e sulla determinazione della rendita.
D.L. n. 70 del 1988, art. 11, convertito dalla L. n. 154 del 1988
Richiamato quale disciplina applicabile alla revisione del classamento e alla motivazione dell'atto catastale.
L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7
Stabilisce l'obbligo di motivazione degli atti dell'amministrazione finanziaria. Nel caso concreto la motivazione è stata ritenuta sufficiente perché indicava comparabili e caratteristiche specifiche dell'immobile.
Art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3
Consente di denunciare in cassazione la violazione o falsa applicazione di norme di diritto; la Corte ha escluso la violazione delle norme invocate.
Art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5
omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio
Il vizio deve riguardare uno specifico fatto principale, controverso e decisivo, il cui omesso esame avrebbe potuto condurre a una diversa decisione. Non è sufficiente un generico richiamo alle condizioni dell'immobile o a valutazioni alternative.
Art. 366-bis c.p.c.
Richiedeva una chiara indicazione del fatto controverso, delle ragioni dell'insufficienza motivazionale e della sua decisività; il motivo della ricorrente è stato ritenuto troppo generico.
Art. 2697 c.c.
Individua i fatti costitutivi, modificativi, impeditivi ed estintivi rilevanti ai fini dell'onere della prova; il vizio di motivazione deve riguardare uno di tali fatti principali.
D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater
Prevede il versamento di un ulteriore contributo unificato quando il ricorso è rigettato integralmente.
Massime di principio
- In una revisione catastale conseguente a DOCFA, la motivazione dell'avviso può essere sufficiente con l'indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita quando l'Ufficio non disattende gli elementi di fatto dichiarati dal contribuente e la differenza dipende da una valutazione tecnica.
- Se l'Ufficio contesta o valuta diversamente i dati fattuali indicati dal contribuente, deve fornire una motivazione più dettagliata, spiegando le differenze riscontrate e le ragioni concrete del nuovo classamento.
- Il riferimento a immobili comparabili è idoneo a motivare la riclassificazione quando gli immobili posti a confronto sono realmente omogenei per caratteristiche, ubicazione e consistenza.
- Le caratteristiche pregiate dell'immobile, come ampia metratura, articolazione interna, doppi ingressi e ubicazione in zona di pregio, possono giustificare il passaggio a una classe catastale superiore.
- Per contestare efficacemente il classamento è necessario documentare in modo specifico gli elementi di deprezzamento dell'immobile, come degrado, vetustà, inagibilità o costi straordinari, e collegarli alla concreta incidenza sulla categoria o classe catastale.
- In cassazione non è possibile ottenere una nuova valutazione delle condizioni materiali dell'immobile: il giudice di legittimità verifica solo errori di diritto o l'omesso esame di uno specifico fatto decisivo.
- Un motivo relativo al vizio di motivazione deve indicare precisamente quale fatto decisivo sia stato omesso, dove sia stato discusso e perché, se esaminato, avrebbe certamente portato a una decisione diversa.
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