Sentenza del 03/05/2019 n. 1359 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
CONTRIBUTI CONSORTILI DI BONIFICA - Presenza di rete di canali per evitare alluvioni e ristagni d'acqua - Presupposto - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata respinta. È stato ritenuto sufficiente, ai fini della debenza del contributo, che la particella sia ubicata nel perimetro di contribuenza e che il territorio sia servito da una rete di canali consorziali idonea a svolgere una funzione di regimazione delle acque, evitando alluvioni e ristagni. Tale funzione integra un beneficio idraulico per l'immobile e costituisce il presupposto per la richiesta del contributo.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha contestato il contributo consortile sostenendo, implicitamente, l'assenza del presupposto impositivo, ossia l'inesistenza di un beneficio concreto e diretto arrecato all'immobile dalle opere di bonifica. La questione riguarda in particolare la rilevanza della collocazione della particella all'interno del perimetro di contribuenza e della presenza di una rete di canali consorziali destinata a prevenire alluvioni e ristagni d'acqua.
Norme richiamate
Normativa sui contributi consortili di bonifica
Il contributo è dovuto quando l'immobile ricade nel perimetro di contribuenza e beneficia, anche indirettamente, delle opere consortili. La presenza di una rete di canali diretta a prevenire alluvioni e ristagni è stata considerata idonea a dimostrare il beneficio idraulico.
Massime di principio
- La collocazione dell'immobile all'interno del perimetro di contribuenza costituisce un elemento rilevante, ma deve essere collegata all'esistenza di opere consortili funzionali alla sicurezza idraulica del territorio.
- Il beneficio richiesto per la debenza del contributo può consistere anche nella prevenzione di alluvioni, esondazioni o ristagni d'acqua e non deve necessariamente tradursi in un vantaggio immediato o facilmente percepibile dal proprietario.
- La presenza di una rete di canali consorziali idonea a regolare il deflusso delle acque può essere sufficiente a integrare il beneficio fondiario, anche se l'immobile non ha ricevuto un intervento diretto.
- Per contestare efficacemente il contributo, il contribuente dovrebbe dimostrare l'assenza di opere utili, l'inidoneità della rete consortile oppure la mancanza di un collegamento concreto tra le opere e il beneficio per la particella.
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