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Sentenza

Sentenza del 17/11/2022 n. 1242 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado delle Marche

Imposta regionale sulle concessioni per l'occupazione e l'uso del demanio marittimo - potestà impositiva.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il giudizio verteva sul mancato pagamento dell'imposta regionale sulle concessioni per l'occupazione e l'uso del demanio marittimo. Il ricorrente contestava l'accertamento tributario relativo agli anni oggetto di verifica, deducendo tra l'altro l'irrilevanza della pretesa regionale in presenza di un'autorizzazione/atto rilasciato dall'Autorità portuale. La Regione sosteneva invece che il presupposto impositivo è costituito dall'uso/occupazione materiale dei beni demaniali, indipendentemente dall'Autorità che ha rilasciato la concessione o dall'eventuale titolo amministrativo

La decisione

L'appello è stato rigettato. Il giudice ha ritenuto che il presupposto dell'imposta regionale sia l'occupazione o l'uso assentiti di beni del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato e che tale presupposto sussista indipendentemente dall'Autorità che ha rilasciato la concessione (Regione o Autorità portuale). La Corte ha richiamato la normativa e la giurisprudenza consolidata (tra cui Cass. n.6714/2020 e altre pronunce) secondo le quali conta la relazione materiale instaurata col bene demaniale. È stata quindi dichiarata legittima la pretesa tributaria della Regione; è irrilevante ai fini dell'imposta che l'uso sia stato autorizzato dall'Autorità portuale. Per incertezza della materia le spese sono compensate tra le parti

Norme richiamate

  • Legge n. 281/1970

    art. 1, lett. a; art. 2, comma 1

    Stabilisce il presupposto dell'imposta regionale sulle concessioni statali: si applica alle concessioni per l'occupazione e l'uso di beni del demanio e del patrimonio indisponibile dello Stato; attribuisce l'entrata alle Regioni. La Corte interpreta il presupposto come l'uso/occupazione materiale del bene, non il mero rilascio del titolo da parte dello Stato

  • D.Lgs. n. 112/1998

    art. 34, comma 1 e comma 5

    Attribuisce funzioni alle Regioni in materia di concessioni demaniali marittime e prevede la devoluzione di taluni canoni alle Regioni, confermando che i beni restano demaniali e che il presupposto impositivo si collega all'uso/occupazione materiale

  • Legge Regionale Marche n. 3/1971

    modificata da art. 16 L.R. n. 14/2007 e art. 30 L.R. n. 19/2007

    Stabilisce la disciplina regionale dell'imposta; nel caso specifico indica l'aliquota (10% del canone per concessione del demanio marittimo) applicabile nel territorio regionale

  • D.L. n. 400/1993 (conv. L. n. 494/1993)

    Include le attività portuali e produttive tra le concessioni demaniali marittime; utile per definire l'ambito soggettivo delle concessioni rilevanti ai fini dell'imposta

  • Legge n. 172/2003

    Norma di interpretazione autentica che precisa limiti e ambito di applicazione di alcune disposizioni sulle concessioni, escludendo l'applicazione di alcune norme alle concessioni rilasciate dalle autorità portuali; tuttavia non incide sul presupposto impositivo individuato nell'uso/occupazione materiali

  • Legge 28 gennaio 1994 n. 84

    Istituisce le autorità portuali e definisce la loro competenza: la competenza amministrativa dell'Autorità portuale a rilasciare concessioni non esclude l'applicabilità dell'imposta regionale quando sussiste l'occupazione/materiale uso del demanio

  • D.Lgs. n. 68/2011

    Prevede la trasformazione, salvo soppressione da parte delle Regioni, in tributi propri dell'imposta regionale sulle concessioni dei beni del demanio marittimo a decorrere dal 1/1/2013; conferma la natura regionale del tributo

  • Costituzione

    Richiama il principio della riserva di legge in materia tributaria: la quantificazione della base imponibile e la fissazione degli elementi essenziali del tributo devono rispettare la riserva di legge; le Autorità (es. autorità portuali) possono però determinare parametri applicativi nei limiti previsti dalla legge

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Cass. civ. n. 6714/2020; Cass. nn. 11652/2015, 11653/2015, 11655/2015; Cass. S.U. n. 18262/2004; Cass. n. 21136/2016; n. 6061/2017

    La Corte ha più volte affermato che il presupposto dell'imposta è l'occupazione/uso materiale dei beni demaniali, indipendentemente dall'Autorità che rilascia la concessione; ha anche precisato che la determinazione della base imponibile può essere rimessa a regolamentazioni tecniche delle Autorità portuali nel rispetto della riserva di legge

  • Giurisprudenza della Corte Costituzionale

    sentenze n. 286/2004; n. 150/2003; n. 343/1995

    Confermano che l'esercizio di funzioni legislative o amministrative da parte delle Regioni o di altri enti (come le autorità portuali) non esclude la titolarità dell'entrata tributaria prevista dalla legge statale o la sua devoluzione alle Regioni

Massime di principio

  • Il presupposto dell'imposta regionale sulle concessioni demaniali è l'occupazione o l'uso materiale del bene demaniale: non rileva quale Autorità (Stato, Regione, autorità portuale) abbia rilasciato il titolo amministrativo
  • La devoluzione del canone o la competenza amministrativa attribuita a Regioni o Autorità portuali non trasforma la natura demaniale del bene né esclude la legittimità dell'imposta regionale prevista dalla legge
  • In presenza di un'accertamento tributario per imposte regionali sulle concessioni, l'argomento secondo cui l'autorizzazione è stata rilasciata da un'Autorità portuale non è, di per sé, idoneo ad escludere l'obbligo d'imposta se sussiste l'uso/occupazione materiale
  • La determinazione della base imponibile può essere disciplinata da normative secondarie (es. regolamenti dell'Autorità portuale) entro i limiti imposti dalla riserva di legge; questioni tecniche sulla quantificazione vanno valutate nel rispetto dell'art. 23 Cost.
  • In caso di incertezza giuridica sulla materia le spese processuali possono essere compensate tra le parti; tuttavia la giurisprudenza consolidata tende a favore della competenza regionale quando ricorrono gli elementi materiali dell'uso demaniale
  • Va sempre verificato se esistono esclusioni specifiche (ad es. grandi derivazioni di acque pubbliche) previste dalla norma: tali eccezioni rimangono rilevanti per l'applicazione del tributo

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