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Sentenza

Sentenza n. 973/2026 - Cagliari, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600166

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: diniego implicito del ricalcolo dell'indennità di buonuscita mediante inclusione dei sei scatti stipendiali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare in quiescenza)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, ex appartenente all'Arma dei Carabinieri, è stato collocato in quiescenza a domanda il 1° novembre 2022, dopo avere compiuto 57 anni e maturato 42 anni di periodo utile ai fini pensionistici. Con diffida del 13 gennaio 2026 ha chiesto all'INPS il ricalcolo dell'indennità di buonuscita mediante applicazione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis d.l. n. 387 del 1987, ciascuno pari al 2,50 per cento dell'ultimo stipendio. Ha quindi domandato l'accertamento del diritto al beneficio e l'obbligo dell'amministrazione di rideterminare la buonuscita. L'INPS ha sostenuto l'inapplicabilità della disposizione agli appartenenti all'Arma dei Carabinieri, ritenendola riferita alla sola Polizia di Stato, e ha eccepito la decadenza e la prescrizione della pretesa.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso richiamando la propria giurisprudenza consolidata e quella del Consiglio di Stato. Ha ritenuto che il beneficio dei sei scatti si applichi anche alle Forze di polizia a ordinamento militare, compresa l'Arma dei Carabinieri, in virtù del richiamo all'art. 6-bis d.l. n. 387 del 1987 contenuto nell'art. 1911, comma 3, del Codice dell'ordinamento militare. Ha escluso che l'art. 4 d.lgs. n. 165 del 1997 riguardi il calcolo dell'indennità di buonuscita, poiché attiene alla sola base pensionabile. Ha inoltre ritenuto che l'abrogazione dell'art. 11 l. n. 231 del 1990 non abbia fatto rivivere la precedente limitazione del beneficio ai soli casi di cessazione per età, inabilità permanente o decesso, sicché il beneficio spetta anche in caso di cessazione a domanda. Il superamento del termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis non determina decadenza dal beneficio, trattandosi di un onere funzionale soltanto alla decorrenza del collocamento a riposo. Quanto alla prescrizione, il termine decorre dall'emanazione dell'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale e non dalla cessazione del rapporto. Il TAR ha quindi accertato il diritto del ricorrente e ordinato all'INPS di rideterminare e corrispondere, entro 180 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza se anteriore, quanto dovuto con inclusione dei sei scatti, oltre agli accessori di legge. L'INPS è stato condannato alla rifusione delle spese, liquidate in euro 1.200, oltre accessori e contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387 del 1987

    entro e non oltre il 30 giugno dell’anno nel quale sono maturate entrambe le predette anzianità

    Riconosce il beneficio dei sei scatti stipendiali; il termine per la presentazione della domanda non ha natura decadenziale rispetto al diritto, ma è funzionale alla decorrenza del collocamento a riposo.

  • art. 21 l. n. 232 del 1990

    È richiamato quale ulteriore fondamento normativo della pretesa all'inclusione dei sei scatti nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66 del 2010

    Estende il richiamo all'art. 6-bis d.l. n. 387 del 1987 alle Forze di polizia a ordinamento militare, tra cui l'Arma dei Carabinieri.

  • art. 4 d.lgs. n. 165 del 1997

    Riguarda la sola base pensionabile definita ai sensi dell'art. 13 d.lgs. n. 503 del 1992 e non disciplina il calcolo dell'indennità di buonuscita.

  • art. 2268, comma 1, punto n. 872, d.lgs. n. 66 del 2010

    L'abrogazione dell'art. 11 l. n. 231 del 1990 non determina la reviviscenza della precedente disposizione limitativa del beneficio.

  • art. 20, comma 2, d.P.R. n. 1032 del 1973

    Il termine prescrizionale per la riliquidazione della buonuscita decorre dall'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale, non dalla cessazione del rapporto.

Massime di principio

  • Il beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall'art. 6-bis d.l. n. 387 del 1987 si applica anche agli appartenenti alle Forze di polizia a ordinamento militare, compresa l'Arma dei Carabinieri, in forza del richiamo contenuto nell'art. 1911, comma 3, del Codice dell'ordinamento militare.
  • L'art. 4 d.lgs. n. 165 del 1997 disciplina la base pensionabile e non incide sulla base di calcolo dell'indennità di buonuscita; pertanto, la relativa applicazione non esclude l'inclusione dei sei scatti nella buonuscita.
  • L'abrogazione della disposizione che aveva limitato il beneficio ai casi di cessazione per età, inabilità permanente o decesso non determina la reviviscenza della precedente disciplina limitativa; il beneficio può quindi spettare anche a chi cessa dal servizio a domanda.
  • Il termine previsto dall'art. 6-bis d.l. n. 387 del 1987 per la presentazione della domanda entro il 30 giugno dell'anno di maturazione delle anzianità non è decadenziale rispetto al diritto al beneficio, ma è funzionale esclusivamente alla decorrenza del collocamento a riposo.
  • Il termine di prescrizione del diritto alla riliquidazione dell'indennità di buonuscita decorre dall'emanazione dell'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale e non dalla data di cessazione del rapporto di servizio.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenziale
RamiPubblico impiego e concorsi

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