Cassazione Penale, Sentenza n. 7614/2023 del 22/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza resa ai sensi dell'art. 444 c.p.p., con la quale era stata applicata la pena richiesta per il reato di cui all'art. 590-bis c.p., deducendo specificamente violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per la durata di anni due.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha ritenuto che il giudice di merito avesse adeguatamente motivato la congruità della sanzione amministrativa in rapporto al grado di colpa dell'imputato; la motivazione, seppur sintetica, è stata considerata priva di vizi logico-giuridici e conforme ai parametri di cui all'art. 218 del Codice della Strada. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Sentenza resa il 25/11/2022.
Norme richiamate
art. 444 cod. proc. pen.
Regola la pronuncia di applicazione della pena concordata (patteggiamento); qui descrive il tipo di provvedimento impugnato (sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti).
art. 590-bis cod. pen.
Indica il reato per il quale è stata applicata la pena; la Corte non ha censurato la qualificazione del fatto, limitandosi a valutare la sanzione accessoria impugnata.
art. 218 Cod. strada
Fornisce i parametri per la determinazione della sanzione amministrativa accessoria (sospensione della patente); la Corte ha ritenuto che il giudice di merito abbia correttamente applicato tali parametri in relazione al grado di colpa.
Massime di principio
- In caso di impugnazione della sanzione amministrativa accessoria collegata a una sentenza ex art. 444 c.p.p., il supremo sindacato valuta principalmente la correttezza giuridica e la logicità della motivazione del giudice di merito; motivazioni anche sintetiche possono essere ritenute sufficienti se logicamente coerenti.
- Per ribaltare una sanzione accessoria il ricorrente deve dimostrare un vizio di legge o un'illogicità/proporzionalità manifesta nella motivazione, non la sola divergenza di valutazione sull'entità della sanzione.
- I parametri di riferimento previsti dal Codice della Strada (es. art. 218) sono decisivi per valutare la congruità della sospensione della patente: il richiamo esplicito a tali parametri nella motivazione rafforza la legittimità della misura.
- La Corte di Cassazione, quando valuta sentenze di applicazione della pena (patteggiamento), è solita limitare il controllo agli aspetti di legittimità e logico-giuridici della motivazione, con margini di apprezzamento per la valutazione del grado di colpa fatta dal giudice a quo.
- La parte soccombente in Cassazione può essere condannata alle spese processuali; pertanto è necessario valutare la fondatezza dell'impugnazione prima di proporla.
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