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Parere

Parere n. 1328/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica notificato dal signor Orazio Natale contro il Comune di Orta di Atella, la Provincia di Caserta e nei confronti del signor Orefice Arcangelo per l’annullamento in parte qua a) della deliberazione del Consiglio comunale del Comune di Orta di Atella n. 21 del 27 settembre 2023 di approvazione del piano urbanistico e del regolamento urbanistico edilizio; b) della deliberazione del Consiglio comunale del Comune di Orta di Atella n. 94 del 6 novembre 2021 di adozione del piano urbanistico e del regolamento urbanistico edilizio; c) delle Norme Tecniche di Attuazione annesse al PUC; d) della deliberazione della Giunta comunale del Comune di Orta di Atella n. 28 del 21 marzo 2022, recante “esame e controdeduzioni delle osservazioni”; e) della deliberazione del Commissario Straordinario n. 27 del 13 maggio 2023, recante “Procedimento di formazione del piano urbanistico comunale del Comune di Orta di Atella. Presa d’atto”; f) della determina n. 762 del 6 giugno 2023 della Provincia di Caserta recante “Regolamento di attuazione per il governo del territorio n. 05 del 04/08/11, art. 3. Comune di Orta di Atella - Piano urbanistico comunale”; g) della “relazione Generale al PUC”; h) della deliberazione della Giunta comunale del Comune di Orta di Atella n. 17 del 28 agosto 2023 recante “ Piano Urbanistico Comunale - Recepimento pareri e Dichiarazione di coerenza della Provincia di Caserta ex art. 3 del Regolamento 4 agosto 2011 n. 5 e proposta al Consiglio Comunale per l’approvazione”; i) del “parere di regolarità tecnico/amministrativo”, nonché di ogni altro atto/provvedimento/parere presupposto, conseguente e/o comunque connesso, parimenti lesivo; e per la condanna del Comune di Orta di Atella al risarcimento del danno, conseguente mente, subito e subendo.

Giustizia amministrativa202401382

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione degli atti di formazione e approvazione del piano urbanistico comunale e del regolamento urbanistico edilizio del Comune di Orta di Atella, limitatamente alla classificazione urbanistica delle aree di proprietà del ricorrente, con domanda risarcitoria

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato gli atti comunali e provinciali relativi alla formazione, adozione e approvazione del piano urbanistico comunale e del regolamento urbanistico edilizio, lamentando che le proprie aree siano state classificate in parte come G2 - aree agricole urbane di preminente valore ecosistemico, in parte come zone standard per parcheggi di progetto e in parte come zone G1 - verde di risistemazione fondiaria, con conseguente sostanziale inedificabilità. Sono stati dedotti sei motivi: omessa ripubblicazione del piano adottato; illegittimità della zonizzazione; sovradimensionamento degli standard urbanistici; reiterazione di vincoli espropriativi decaduti senza adeguata motivazione e indennizzo; decontestualizzazione della zonizzazione rispetto alla maglia urbana; violazione della tutela dell'affidamento e difetto di istruttoria. La Sezione ha ritenuto necessario, per esaminare in particolare il quarto motivo, acquisire la ricostruzione dettagliata della precedente disciplina urbanistica delle aree e degli strumenti succedutisi nel tempo.

Il parere

La Sezione non ha definito il ricorso né in rito né nel merito, ritenendolo non ancora maturo per la decisione. Ha disposto un incombente istruttorio a carico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che dovrà redigere entro sessanta giorni una relazione integrativa, corredata dalla documentazione pertinente, descrivendo dettagliatamente la storia urbanistica delle aree e degli strumenti urbanistici che le hanno disciplinate nel tempo. La relazione dovrà essere previamente trasmessa al ricorrente, al quale dovrà essere assegnato un termine non inferiore a venti giorni per formulare osservazioni e controdeduzioni; queste ultime dovranno essere acquisite e trasmesse insieme alla relazione. In caso di ingiustificato mancato adempimento, il ricorso potrà essere deciso sulla base degli atti già presenti. La trattazione è stata rinviata a un'adunanza da fissarsi entro il quarto trimestre del 2026, con ogni decisione in rito e nel merito impregiudicata.

Osservazioni

Quarto motivo - Reiterazione di vincoli espropriativi decaduti

Per valutare la censura relativa alla reiterazione di vincoli espropriativi, alla carenza di motivazione e all'assenza di indennizzo, è necessaria la ricostruzione dettagliata della precedente disciplina urbanistica applicata alle aree e degli strumenti urbanistici succedutisi nel tempo.

Incombente istruttorio a carico del Ministero

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve redigere, entro sessanta giorni dalla comunicazione del parere, una relazione integrativa corredata da idonea documentazione sulla storia urbanistica delle aree.

Partecipazione del ricorrente all'istruttoria

La relazione deve essere previamente inviata al ricorrente, con assegnazione di un termine non inferiore a venti giorni per eventuali osservazioni e controdeduzioni, che dovranno essere riportate nella relazione integrativa.

Conseguenze del mancato adempimento

In caso di ingiustificato mancato adempimento dell'incombente istruttorio, il ricorso potrà essere deciso sulla base della documentazione già presente nel fascicolo.

Norme richiamate

  • art. 3, commi 4 e 5, Regolamento regionale Campania n. 5 del 4 agosto 2011

    La disposizione è richiamata dal ricorrente in relazione all'omessa ripubblicazione del piano adottato; il parere non formula allo stato una valutazione definitiva sulla censura.

  • art. 12, Regolamento regionale Campania n. 5 del 4 agosto 2011

    La disposizione è richiamata dal ricorrente a sostegno della censura sulla zonizzazione; il parere non esamina definitivamente il motivo.

  • artt. 3, 4 e 5 d.m. n. 1444/1968

    Le disposizioni sono richiamate in relazione al dedotto sovradimensionamento degli standard urbanistici; ogni valutazione di merito è riservata.

  • artt. 9 e 39 d.P.R. n. 327/2001

    Le disposizioni sono richiamate con riguardo alla reiterazione di vincoli espropriativi decaduti, alla relativa motivazione e all'eventuale indennizzo; la Sezione ha disposto ulteriori accertamenti prima di decidere.

  • art. 38 l.r. Campania n. 16/2004

    La disposizione è richiamata dal ricorrente in relazione alla reiterazione dei vincoli espropriativi; il parere non ne definisce ancora l'applicazione al caso concreto.

Massime di principio

  • Quando la decisione su una censura relativa alla reiterazione di vincoli espropriativi dipende dalla conoscenza della disciplina urbanistica pregressa, il procedimento consultivo non è maturo e deve essere integrato mediante la ricostruzione documentata degli strumenti urbanistici succedutisi nel tempo.
  • L'incombente istruttorio deve assicurare il contraddittorio del ricorrente: la relazione integrativa deve essergli previamente comunicata e deve essere previsto un termine non inferiore a venti giorni per osservazioni e controdeduzioni.
  • Il mancato e ingiustificato adempimento dell'incombente istruttorio non impedisce necessariamente la decisione del ricorso, che può essere definito sulla base della documentazione già acquisita.

Impugnazione del piano urbanistico comunale di Orta di Atella

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da un proprietario di aree ubicate nel Comune di Orta di Atella contro gli atti di adozione, formazione e approvazione del piano urbanistico comunale e del regolamento urbanistico edilizio, nonché contro gli atti provinciali e comunali connessi. Il ricorrente ha chiesto anche il risarcimento dei danni asseritamente subiti e subendi.

Classificazione urbanistica contestata

Le aree di proprietà del ricorrente risultano classificate:

  • in parte come G2, aree agricole urbane di preminente valore ecosistemico;
  • in parte come zone standard per parcheggi di progetto;
  • in parte come zone G1, verde di risistemazione fondiaria.

Secondo il ricorrente, tale disciplina avrebbe sostanzialmente reso le aree inedificabili.

Motivi dedotti

Il ricorso censura:

  • l'omessa ripubblicazione del piano adottato;
  • l'illegittimità e l'irragionevolezza della zonizzazione;
  • il sovradimensionamento degli standard urbanistici rispetto ai parametri del d.m. n. 1444/1968;
  • la reiterazione di vincoli espropriativi decaduti, in assenza di adeguata motivazione e di previsione dell'indennizzo;
  • la mancata considerazione della collocazione delle aree nella maglia urbana di riferimento;
  • la violazione della tutela dell'affidamento e il difetto di istruttoria.

Valutazione della Sezione

La Sezione ha ritenuto il ricorso non ancora maturo per la decisione. In particolare, il quarto motivo richiede di stabilire se la nuova disciplina urbanistica abbia reiterato vincoli espropriativi già decaduti. Per compiere tale verifica occorre conoscere con precisione la disciplina urbanistica precedente e la successione degli strumenti urbanistici che hanno regolato le aree.

Incombente istruttorio

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è stato incaricato di acquisire e trasmettere una relazione integrativa, corredata da idonea documentazione, contenente la dettagliata storia urbanistica delle aree e degli strumenti urbanistici succedutisi nel tempo.

La relazione deve essere predisposta entro sessanta giorni dalla comunicazione del parere e previamente inviata al ricorrente, al quale deve essere assegnato un termine non inferiore a venti giorni per eventuali osservazioni e controdeduzioni. Tali osservazioni dovranno essere incluse nella relazione trasmessa alla Sezione.

Rinvio e natura della decisione

La Sezione ha rinviato l'ulteriore trattazione a un'adunanza da fissarsi entro il quarto trimestre del 2026. Ogni decisione in rito e nel merito è stata espressamente lasciata impregiudicata. Il parere ha quindi natura interlocutoria e istruttoria, senza accoglimento o rigetto delle censure dedotte.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiVincoli urbanisticiDichiarazione di pubblica utilitàIstruttoria processuale
RamiUrbanistica e governo del territorioEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentaleOnere della prova e principio dispositivoTermini del procedimento

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