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Parere

Parere n. 182/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana contro il Comune di -OMISSIS- (TP), proposto dalla sig.ra -OMISSIS-, per l’annullamento, previa sospensione: a) dell’ordinanza dirigenziale n.-OMISSIS- con cui il Comune di -OMISSIS- ha intimato alla ricorrente «la demolizione di una struttura portante in legno e ferro copertura con perline di legno e sovrastanti teloni in PVC per una superficie totale di mq 450 circa ed un’altezza media di m. 3,50 […]»; b) del provvedimento del Comune di -OMISSIS- datato -OMISSIS-, recante il «divieto di prosecuzione dell’attività a carico dell’impresa alimentare – Trattoria Pizzeria -OMISSIS-& c. s.a.s. nonché di rimozione degli effetti dannosi prodotti dalla SCIA presentata al Comune di -OMISSIS- – Pratica -OMISSIS--OMISSIS---OMISSIS-»; - nonché di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202500124

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ordinanza dirigenziale di demolizione di una struttura portante in legno e ferro e provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività alimentare con rimozione degli effetti della SCIA.

Esito

RIGETTO

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, chiedendo l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza comunale che le intimava la demolizione di una struttura portante in legno e ferro, con copertura in perline di legno e teloni in PVC, avente una superficie di circa 450 mq e un’altezza media di 3,50 m, nonché del provvedimento recante il divieto di prosecuzione dell’attività della trattoria-pizzeria e la rimozione degli effetti prodotti dalla SCIA. In sede cautelare, il Collegio ha valutato sommariamente la sussistenza del fumus boni iuris rispetto agli atti impugnati, considerando il non autorizzato mutamento di sagoma e l’aumento di volumetria, oltre all’incontestata assenza del parere paesaggistico.

Il parere

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha espresso parere contrario alla sospensione cautelare degli atti impugnati. All’esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare, ha ritenuto che le questioni prospettate non fossero assistite da fumus boni iuris, in ragione del non autorizzato mutamento di sagoma e aumento di volumetria e dell’assenza del parere paesaggistico. Il parere riguarda esclusivamente l’istanza cautelare e non definisce nel merito l’intero ricorso straordinario.

Osservazioni

Istanza cautelare - fumus boni iuris

La sospensione è stata ritenuta non concedibile perché, allo stato degli atti e sulla base della delibazione sommaria propria della fase cautelare, le censure non risultano sorrette da fumus boni iuris.

Mutamento di sagoma e aumento di volumetria

Il Collegio ha valorizzato il carattere non autorizzato del mutamento di sagoma e dell’aumento di volumetria della struttura oggetto dell’ordinanza di demolizione.

Parere paesaggistico

È stata ritenuta rilevante l’incontestata assenza del parere paesaggistico.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di un atto amministrativo può essere respinta quando, sulla base degli atti disponibili e della sommaria delibazione propria della fase cautelare, le censure non presentano un apprezzabile fumus boni iuris.
  • La presenza di un mutamento di sagoma e di un aumento di volumetria non autorizzati costituisce elemento idoneo a escludere, in sede cautelare, la fondatezza prima facie delle contestazioni contro un’ordinanza di demolizione.
  • L’incontestata assenza del parere paesaggistico può concorrere a escludere la sussistenza del fumus boni iuris in una controversia relativa a interventi edilizi soggetti a tutela paesaggistica.

Ricorso straordinario e oggetto della controversia

Il parere è stato reso dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, riunito in Adunanza delle Sezioni riunite, nell’ambito di un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto da una privata contro il Comune di -OMISSIS- (TP). La ricorrente ha impugnato un’ordinanza dirigenziale di demolizione e un provvedimento comunale di divieto di prosecuzione dell’attività di una trattoria-pizzeria, con rimozione degli effetti prodotti dalla relativa SCIA.

Atti impugnati

L’ordinanza di demolizione riguarda una struttura portante in legno e ferro, con copertura in perline di legno e sovrastanti teloni in PVC, avente una superficie complessiva di circa 450 mq e un’altezza media di 3,50 m. Il secondo atto disponeva il divieto di prosecuzione dell’attività dell’impresa alimentare e la rimozione degli effetti dannosi prodotti dalla SCIA.

Valutazione cautelare

Il Collegio ha esaminato esclusivamente l’istanza di sospensione degli atti impugnati, applicando la delibazione sommaria propria della fase cautelare. Le questioni prospettate dalla ricorrente non sono state ritenute assistite da fumus boni iuris.

In particolare, il parere valorizza:

  • il non autorizzato mutamento di sagoma;
  • l’aumento di volumetria non autorizzato;
  • l’incontestata assenza del parere paesaggistico.

Tali elementi hanno condotto il Collegio a ritenere non sussistenti i presupposti per la sospensione cautelare dell’efficacia degli atti comunali.

Conclusione

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha espresso parere nel senso del rigetto dell’istanza di sospensione. Il dispositivo riguarda la sola fase cautelare e, sulla base del testo disponibile, non contiene una decisione definitiva sul merito del ricorso straordinario.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAutorizzazione paesaggisticaRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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