Cassazione Penale, Sentenza n. 32085/2024 del 06/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente deduceva un errore di fatto nella sentenza della Cassazione per omissione: la Corte non avrebbe considerato che il provvedimento di cumulo delle pene era stato emesso mentre era ancora pendente davanti al Tribunale di sorveglianza di Bologna una istanza di misura alternativa alla detenzione relativa a una delle condanne. Secondo il ricorrente il cumulo poteva essere operato solo se non fosse stata proposta l'istanza ovvero questa fosse stata rigettata, e la sospensione dell'esecuzione non poteva essere revocata prima della decisione del Tribunale di sorveglianza senza abnormità del provvedimento.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario ex art. 625-bis cod. proc. pen. ritenendo che il provvedimento di esecuzione delle pene concorrenti e l'ordine di esecuzione siano collocati a valle del giudicato e non incidano sul suo perfezionamento. Pertanto la decisione della Cassazione non ha stabilizzato o manipolato il giudicato in modo da rendere applicabile il rimedio straordinario per errore di fatto. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Disciplina il ricorso straordinario per correggere errori di fatto nelle decisioni di Cassazione ma, secondo la giurisprudenza richiamata, è applicabile solo quando la decisione della Corte abbia stabilizzato il giudicato e determini l'irrimediabilità del pregiudizio derivante dall'errore di fatto.
art. 671 cod. proc. pen.
Richiamato come esempio di ipotesi in cui la Cassazione interviene sul giudicato; le decisioni concernenti queste procedure possono rendere ammissibile il ricorso per errore di fatto perché incidono sul perfezionamento del giudicato.
art. 673 cod. proc. pen.
Come l'art. 671, indicato tra le ipotesi in cui l'intervento della Cassazione può 'manipolare' il giudicato e dunque rendere operativa la tutela ex art. 625-bis.
art. 670 cod. proc. pen.
Richiamato rispetto ai ricorsi relativi alla validità della notifica della sentenza di condanna; decisioni negative su tali questioni possono incidere sul perfezionamento del giudicato e quindi rientrare nelle eccezioni.
art. 656 cod. proc. pen.
Norma sull'ordine di carcerazione: ogni questione relativa all'ordine di carcerazione e alla sua sospensione in vista di misure alternative appartiene alla fase esecutiva e non è normalmente rimessa al ricorso straordinario per errore di fatto.
art. 663 cod. proc. pen.
Regola il cumulo e la continuazione delle pene; il provvedimento di cumulo è considerato atto esecutivo a valle del giudicato e dunque non rientra nella tutela straordinaria ex art. 625-bis salvo eccezioni specifiche.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese processuali per il ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso; applicata dalla Corte nella decisione.
art. 30, lett. b) legge n. 479 del 1999
Citata a titolo di esempio giurisprudenziale: una pronuncia negativa della Cassazione su ricorsi attinenti alla commutazione di pene può incidere sul giudicato e rendere ammissibile il ricorso straordinario.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis cod. proc. pen. è ammesso solo quando la decisione della Corte di Cassazione abbia stabilizzato o direttamente inciso sul giudicato in modo tale da rendere irrimediabile l'errore di fatto; non è uno strumento per contestare decisioni puramente esecutive.
- I provvedimenti posti "a valle" del giudicato, quali l'ordine di esecuzione, la sospensione in vista di misure alternative o il cumulo delle pene ai sensi dell'art. 663 c.p.p., normalmente non rientrano nell'ambito applicativo del rimedio straordinario per errore di fatto.
- Per contestare ordini di esecuzione o decisioni del giudice dell'esecuzione occorre utilizzare i rimedi ordinari previsti per la fase esecutiva (incidente di esecuzione, reclami, ecc.), non il ricorso straordinario per errore di fatto, salvo che la decisione della Cassazione abbia effettivamente modificato o stabilizzato il giudicato.
- Nel valutare la ammissibilità del ricorso ex art. 625-bis è determinante verificare se esistono eccezioni consolidate (es. pronunce riferite agli artt. 671 e 673 c.p.p. o casi in cui è in discussione il perfezionamento del giudicato); senza queste condizioni il ricorso sarà probabilmente dichiarato inammissibile.
- Se si è in attesa di una decisione del Tribunale di sorveglianza su una istanza di misura alternativa, è opportuno sollevare tempestivamente le questioni in sede di esecuzione e avvalersi degli strumenti specifici di quella fase per evitare che la questione diventi difficilmente rimediabile dopo l'emissione dell'ordine di esecuzione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31944/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31947/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31950/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31953/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31954/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31955/2024 del 06/08/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →