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Sentenza

Sentenza del 04/03/2016 n. 40 - Comm. Trib. Prov. Isernia

Imposta comunale sugli immobili (ICI) -Esenzione ex art. 7, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 504 del 1992 - Applicabilità in caso di utilizzo indiretto del bene - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La Regione ha impugnato l'avviso di liquidazione ICI relativo all'anno 2009, sostenendo l'inesistenza dei presupposti soggettivi e oggettivi del tributo, la violazione di legge e il difetto di istruttoria. L'immobile, pur essendo di proprietà regionale, era stato concesso in comodato gratuito all'Università del Molise per lo svolgimento di attività didattiche, scientifiche e di ricerca, rientranti tra i compiti istituzionali e le attività meritevoli previste dall'art. 7 del d.lgs. n. 504 del 1992. La Regione contestava inoltre che la presenza di palestra, CUS e bar-mensa potesse qualificare l'immobile come destinato ad attività commerciali.

La decisione

La Commissione tributaria ha accolto il ricorso e annullato l'avviso di liquidazione. Ha ritenuto applicabile l'esenzione ICI anche in caso di utilizzo indiretto dell'immobile, quando il bene sia concesso gratuitamente dal proprietario a un altro ente non commerciale e sia concretamente destinato allo svolgimento di attività istituzionali o meritevoli. La concessione in comodato gratuito non produce un reddito per l'ente proprietario e non manifesta capacità contributiva. Le attività sportive e il servizio di bar-ristorazione sono stati considerati servizi accessori e funzionali alla vita universitaria, non sufficienti a escludere l'esenzione in assenza di prova di una vera attività commerciale incompatibile con la destinazione istituzionale. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • Art. 7, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 504 del 1992

    Sono esenti dall'imposta: a) gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, nonché dai comuni [...], destinati esclusivamente ai compiti istituzionali

    L'esenzione spetta agli immobili posseduti dagli enti pubblici indicati dalla norma e destinati esclusivamente ai loro compiti istituzionali. Nel caso esaminato, la destinazione istituzionale è stata riconosciuta anche se l'utilizzo materiale era effettuato da un'altra amministrazione non commerciale, in virtù di un comodato gratuito.

  • Art. 7, comma 1, lett. i), d.lgs. n. 504 del 1992

    Sono esenti dall'imposta [...] gli immobili utilizzati da enti pubblici e privati, diversi dalle società, [...] destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche [...] culturali, ricreative, sportive [...].

    La disposizione comprende gli immobili destinati ad attività didattiche, culturali, ricreative e sportive svolte da enti non commerciali. La Commissione l'ha utilizzata per riconoscere l'esenzione all'immobile regionale concesso all'Università.

  • Art. 23 del d.lgs. n. 546 del 1992

    La costituzione tardiva dell'ente impositore non determina automaticamente nullità o inammissibilità, ma comporta la decadenza dalla possibilità di svolgere alcune attività processuali precluse, come proporre eccezioni non rilevabili d'ufficio o chiedere la chiamata di terzi.

  • Art. 22, comma 4, d.lgs. n. 546 del 1992

    La Commissione ha ritenuto regolare la costituzione della Regione, poiché essa aveva prodotto copia dell'effettivo provvedimento impugnato.

  • Art. 1, comma 95, legge n. 662 del 1996

    La norma è stata richiamata quale base per la destinazione gratuita e continuativa alle università di immobili appartenenti al patrimonio degli enti territoriali, rafforzando la natura istituzionale della concessione.

  • Art. 27 della legge n. 142 del 1990

    È stato richiamato in relazione alle intese tra università ed enti locali per la destinazione degli immobili alle esigenze didattiche e di ricerca.

Massime di principio

  • L'esenzione ICI per immobili posseduti da enti pubblici può operare anche quando l'utilizzo materiale è svolto da un altro ente non commerciale, purché vi sia un titolo gratuito, una concreta destinazione a finalità istituzionali o meritevoli e una sostanziale continuità tra proprietà, concessione e finalità pubblica.
  • Il comodato gratuito si distingue dalla locazione: l'assenza di un canone o di un reddito può escludere la manifestazione di capacità contributiva che normalmente giustifica l'imposizione.
  • La destinazione istituzionale deve essere effettiva e documentabile, ad esempio mediante convenzioni, protocolli d'intesa, atti di concessione e prova dell'uso didattico, scientifico, culturale o assistenziale.
  • La presenza di servizi accessori, come bar, mensa o strutture sportive, non esclude automaticamente l'esenzione se tali servizi sono funzionali alla struttura istituzionale e non è provato che l'immobile sia principalmente destinato a un'attività commerciale autonoma o lucrativa.
  • L'esenzione richiede comunque il rispetto rigoroso dei requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge; un utilizzo commerciale prevalente, una concessione onerosa o una destinazione estranea alle finalità agevolate possono invece comportare l'assoggettamento al tributo.
  • Sul piano processuale, la tardiva costituzione dell'ente impositore limita le attività difensive che possono essere svolte, ma non rende automaticamente nullo o inammissibile il giudizio.

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