Sentenza n. 2327/2026 - Palermo, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza di predisposizione di un progetto individualizzato ex art. 14 l. 328/2000
Esito
Favorevole al ricorrente (genitore di minore disabile)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato il silenzio mantenuto dal Comune di Villabate e dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo sull’istanza ricevuta dal Comune il 2 ottobre 2025 e trasmessa alla Commissione UVM dell’ASP, con cui aveva chiesto la predisposizione di un progetto individualizzato nell’interesse del figlio minore con disabilità. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha comunicato che il Comune e l’ASP avevano predisposto il piano richiesto il 20 aprile 2026, dopo circa sette mesi dalla presentazione dell’istanza e dopo l’instaurazione del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., poiché l’amministrazione ha adottato, nel corso del giudizio, il piano individualizzato richiesto. Le spese sono state poste integralmente a carico dell’ASP, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori. Il Collegio ha ritenuto decisivo che il riscontro fosse intervenuto soltanto dopo circa sette mesi e dopo la proposizione del ricorso. Ha escluso la condanna del Comune, osservando che l’adozione del progetto richiedeva una valutazione tecnico-specialistica che il Comune non poteva compiere autonomamente.
Norme richiamate
art. 14 l. 328/2000
La disposizione costituisce la base normativa della richiesta di predisposizione del progetto individualizzato per la persona con disabilità.
art. 34, comma 5, c.p.a.
La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione adotta un provvedimento pienamente satisfattivo della pretesa azionata.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alle ulteriori norme in materia di protezione dei dati personali, quale presupposto per l’oscuramento dei dati identificativi e sanitari nella diffusione della sentenza.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento nella diffusione del provvedimento.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato in materia di trattamento e diffusione dei dati relativi alla salute.
Massime di principio
- Quando l’amministrazione adotta, nel corso del giudizio avverso il silenzio, il provvedimento pienamente satisfattivo richiesto dal ricorrente, il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
- La definizione favorevole della pretesa nel corso del giudizio non esclude la condanna alle spese dell’amministrazione, qualora il provvedimento sia stato adottato tardivamente e solo dopo la proposizione del ricorso.
- Quando il procedimento richiede una valutazione tecnico-specialistica riservata all’azienda sanitaria, le spese del giudizio per il silenzio possono essere poste esclusivamente a carico dell’azienda sanitaria, anche se l’istanza era stata presentata anche al Comune.
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