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Sentenza

Sentenza n. 286/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento -della deliberazione del Consiglio Comunale di Alpignano n. 27 del 22/05/2023 recante all'oggetto: costruzione nuova rotatoria via Venaria Comune di Alpignano – via Susa all'intersezione con via Mombello Comune di Pianezza. presa d'atto progetto rotatoria. Adozione variante urbanistica semplificata al P.R.G.C. e bozza di convenzione; - della bozza di convenzione per permesso di costruire convenzionato; - dell'adozione di variante semplificata del P.R.G.C. di Alpignano; - dell'adozione di variante semplificata del P.R.G.C. di Pianezza: - di ogni altro atto comunque connesso, anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202300740

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione consiliare di approvazione del progetto di una rotatoria viaria, adozione di variante urbanistica semplificata e bozza di convenzione per permesso di costruire convenzionato, nonché gli atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la deliberazione del Consiglio comunale di Alpignano n. 27 del 22 maggio 2023, relativa alla presa d'atto del progetto per la costruzione di una nuova rotatoria all'intersezione tra via Venaria, via Susa e via Mombello, all'adozione di una variante urbanistica semplificata ai rispettivi strumenti urbanistici dei Comuni interessati e alla bozza di convenzione per il permesso di costruire convenzionato. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, il Comune di Alpignano ha adottato la deliberazione consiliare n. 7 del 29 aprile 2025, con cui ha revocato la precedente deliberazione e ha demandato a un successivo provvedimento l'adozione di un nuovo progetto per la rotatoria. I ricorrenti hanno quindi chiesto la declaratoria di improcedibilità per cessata materia del contendere e la condanna del Comune alle spese.

La decisione

Il TAR ha qualificato la domanda dei ricorrenti non come cessazione della materia del contendere, ma come sopravvenuta carenza di interesse. La revoca della deliberazione impugnata ha modificato la situazione giuridica e fattuale oggetto del giudizio, facendo venir meno l'interesse attuale alla rimozione dell'atto originario. Tuttavia, non vi è stato integrale soddisfacimento della pretesa, poiché la realizzazione della rotatoria non è stata definitivamente abbandonata, ma soltanto demandata a un nuovo progetto e a un successivo provvedimento. Pertanto, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, in considerazione dell'esito processuale.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando, nel corso del giudizio, viene meno l'interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio con pronuncia in rito.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione di un provvedimento modificativo e innovativo dell'atto impugnato può determinare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando renda non più utile la rimozione dell'atto originario, anche se il nuovo provvedimento non soddisfa integralmente la pretesa del ricorrente e non elimina definitivamente l'intervento amministrativo contestato.
  • La revoca dell'atto impugnato non determina necessariamente la cessazione della materia del contendere: se l'amministrazione si limita a sostituire o riprogrammare l'intervento mediante un successivo progetto, senza soddisfare integralmente l'interesse sostanziale dedotto in giudizio, l'esito corretto è la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Ai fini della sopravvenuta carenza di interesse è irrilevante che il fatto estintivo si verifichi prima o dopo la proposizione dell'impugnazione, purché il nuovo assetto giuridico o fattuale renda non più utile la decisione sul provvedimento originariamente impugnato.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiPiani attuativi e lottizzazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

Testo integrale

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