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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18749/2022 del 12/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Monosi chiedeva la dichiarazione di estinzione per prescrizione della pena dell'ammenda ai sensi dell'art.172, comma 5 cod. pen., sostenendo che erano decorso i termini (5 anni dallo scadere dei 60 giorni dal passaggio in giudicato) senza che fosse stata eseguita la demolizione cui la sospensione condizionale era subordinata. Il Tribunale aveva rigettato l'istanza ritenendo che il termine di prescrizione decorresse dalla definitività della pronuncia di revoca della sospensione (provvedimento depositato l'11/04/2018) e non dal giorno dell'inadempimento dell'obbligo; decisione confermata in sede di rinvio dal medesimo giudice

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i motivi relativi alla decorrenza della prescrizione, affermando che, quando la revoca della sospensione consegue all'avveramento della condizione risolutiva (es. mancata demolizione), il dies a quo della prescrizione decorre dal giorno in cui la condizione non si è verificata e non dal momento formale della pronuncia di revoca. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza del 15/09/2020 e ha dichiarato estinta, nella misura residua, per decorso del tempo, la pena dell'ammenda inflitta a Monosi Antonio

Norme richiamate

  • art. 172 cod. pen. comma 5

    se l'esecuzione della pena è subordinata al verificarsi di una condizione, il tempo necessario per l'estinzione della pena decorre dal giorno in cui la condizione non si è verificata

    La Corte interpreta il comma 5 come stabilire che il dies a quo della prescrizione è il giorno in cui si realizza la condizione risolutiva (es. scadenza del termine per la demolizione), indipendentemente dalla pronuncia formale di revoca

  • art. 168 cod. pen. comma 1 e comma 2

    Distinzione tra revoca automatica/obbligatoria (comma 1) di natura dichiarativa ed effetti ex lege e revoca discrezionale/costitutiva (comma 2). Quando la revoca deriva dall'avveramento ope legis della condizione, si tratta di effetto già prodotto ex lege e non occorre attendere un accertamento giudiziale per far decorrere la prescrizione

  • art. 674 cod. proc. pen.

    La declaratoria di cui all'art.674 cod. proc. pen. ha natura meramente ricognitiva quando la revoca della sospensione sia già prodotta ex lege; il pubblico ministero può porre in esecuzione la pena e chiedere la dichiaratoria al giudice dell'esecuzione

  • art. 623 cod. proc. pen.

    Regola la competenza a decidere dopo annullamento con rinvio: se l'annullamento riguarda un'ordinanza, gli atti ritornano al giudice che l'ha pronunciata, quindi la stessa persona fisica può decidere in sede di rinvio salvo i casi tassativi di incompatibilità

  • art. 34 cod. proc. pen.

    Richiamata dal ricorrente in tema di incompatibilità del giudice; la Corte ha escluso che la situazione dell'ordinanza annullata determini incompatibilità automatica, salvo i casi specifici di giudizio di merito

  • Sezioni Unite, sentenza Maiorella (n.2 del 30/10/2014, dep. 2015)

    Giurisprudenza di riferimento che la Corte valorizza: per il calcolo della prescrizione l'elemento decisivo è il giorno in cui si realizza il presupposto che produce la decadenza o revoca del beneficio (es. condizione risolutiva), non il momento formale della pronuncia

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, artt. 5 e 6

    Citati dal ricorrente per questioni di garanzia e ragionevole durata del processo; la Corte non ha ritenuto che l'invocazione mutasse l'esito rispetto all'interpretazione della normativa penale interna

Massime di principio

  • Quando la sospensione condizionale della pena è risolta per l'avveramento ope legis di una condizione (es. mancata demolizione entro il termine previsto), il dies a quo della prescrizione della pena decorre dal giorno in cui la condizione non si è verificata e non dal momento formale della pronuncia di revoca
  • Occorre distinguere tra revoca automatica/obbligatoria (natura dichiarativa, effetti ex lege) e revoca discrezionale/costitutiva; solo nel secondo caso la revoca richiede valutazione giudiziale che incide sui tempi
  • La pronuncia del giudice dell'esecuzione che dichiara la revoca ha carattere ricognitivo quando la revoca è già prodotta per effetto della legge; pertanto non sospende né rinvia il decorso della prescrizione
  • La stessa persona fisica può decidere in sede di rinvio dopo annullamento con rinvio di un'ordinanza salvo i casi tassativi di incompatibilità previsti dalla legge; la ricusazione o questione di legittimità costituzionale in tali casi ha limitate chance di successo
  • In situazioni analoghe è importante documentare la data dell'avvenuto inadempimento o della scadenza del termine (es. certificazioni comunali, comunicazioni degli organi operativi) perché quella data è rilevante per il calcolo della prescrizione e per eventuali istanze di estinzione

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