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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30283/2023 del 31/10/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente collettivo)

La controversia

Un'università agraria ha adito il Commissario per gli usi civici chiedendo accertarsi che alcuni terreni, oggetto di una determinazione regionale di legittimazione dell'occupazione abusiva e di dichiarazione di natura allodiale, restassero invece appartenenti al demanio collettivo. La ricorrente sosteneva che il procedimento di legittimazione non si fosse perfezionato perché mancava il provvedimento conclusivo di approvazione dell'autorità statale competente previsto dagli artt. 10 e 11 della legge n. 1766 del 1927. Nel giudizio di merito la Regione e i beneficiari del provvedimento eccepivano il difetto di giurisdizione del Commissario, ritenendo competente il giudice amministrativo. Con regolamento preventivo di giurisdizione l'università agraria ha chiesto alle Sezioni unite di dichiarare la giurisdizione del Commissario, sostenendo che la causa avesse a oggetto la qualitas soli dei fondi e la loro persistente demanialità collettiva.

La decisione

La Corte di cassazione, a Sezioni unite, ha dichiarato la giurisdizione del Commissario per gli usi civici del Lazio-Umbria e Toscana. Ha ritenuto che il petitum sostanziale fosse l'accertamento della qualità demaniale collettiva dei terreni e non l'impugnazione principale del provvedimento regionale. La verifica della validità e conclusione del procedimento di legittimazione è stata considerata antecedente logico-giuridico dell'accertamento sulla qualitas soli, materia che rientra nella giurisdizione commissariale ai sensi dell'art. 29 della legge n. 1766 del 1927. Le spese del regolamento sono state rimesse al Commissario; non è stato disposto il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 41 c.p.c.

    norma utilizzata per promuovere il regolamento preventivo di giurisdizione

  • art. 29 L. n. 1766 del 1927

    attribuisce al Commissario per gli usi civici la giurisdizione sulle controversie relative all'esistenza, natura ed estensione dei diritti di uso civico e alla qualità demaniale del suolo

  • artt. 10 e 11 L. n. 1766 del 1927

    disciplinano il procedimento di legittimazione; la Corte richiama la necessità del provvedimento finale di approvazione per il perfezionamento della procedura

  • L. n. 1766 del 1927

    fonte della disciplina degli usi civici e della giurisdizione commissariale

  • cfr. Cass., sez. 2, n. 24757/2013

    richiamata come precedente sul rilievo del provvedimento finale nel procedimento di legittimazione

  • cfr. Cass. SU n. 605/2018

    richiamata per il principio di giurisdizione del Commissario sulle controversie aventi a oggetto la qualitas soli

  • cfr. Cass. SU n. 8564/2021

    richiamata per il medesimo principio sulla qualitas soli e sulla giurisdizione commissariale

  • cfr. Cass. SU nn. 8473 e 8474 del 2022

    richiamate a sostegno del principio consolidato sulla competenza del Commissario

  • cfr. Cass. SU n. 8252/2023

    richiamata quale precedente più recente conforme

Massime di principio

  • In materia di usi civici, la giurisdizione del Commissario sussiste quando la domanda, per il suo petitum sostanziale, mira all'accertamento dell'esistenza o permanenza della qualità demaniale collettiva del suolo, anche se la controversia prende le mosse da un provvedimento amministrativo che attribuisce natura allodiale ai terreni.
  • La qualificazione della controversia ai fini della giurisdizione va effettuata guardando alla sostanza della pretesa dedotta in giudizio e non alla mera forma delle domande o alle questioni pregiudiziali che ne costituiscono antecedente logico.
  • La verifica della conclusione regolare di un procedimento di legittimazione di terre gravate da uso civico, se strumentale all'accertamento della qualitas soli, resta interna alla cognizione del Commissario quando l'oggetto principale della lite è la persistente demanialità collettiva del bene.
  • Le controversie concernenti la qualità demaniale del suolo e l'accertamento dei diritti di uso civico rientrano nella giurisdizione del Commissario anche quando l'atto amministrativo sia rilevante solo incidentalmente nel giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneUsufrutto
RamiProcesso civileDiritti reali
IstitutiOnere della prova

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