Sentenza n. 11044/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa adozione delle opportune misure cautelari, - dell’aggiudicazione della gara indetta da Astral s.p.a. per l’affidamento dei servizi di verifica della progettazione di fattibilità tecnica economica ed esecutiva, ai sensi dell’art. 42 del medesimo Codice, relativa alla realizzazione di un nuovo sistema di sicurezza di terra tipo SCMT interfacciato a un nuovo sistema di blocco automatico conta assi per gli aspetti dei segnali di blocco, nonché sostituzione nelle stazioni degli attuali apparati centrali elettrici a itinerari (ACEI) con apparati centrali computerizzati (ACC) della linea ferroviaria Roma-Lido di Ostia (Cod. Sigem A0797-P0001- CUP C87D24000020001- CIG B926A1856D), disposta con determina n. 129/2026 e comunicata al ricorrente con nota prot. 8977 del 9.3.2026; - in quanto occorre possa, dei §§ 14 e 16.2 del Disciplinare di gara nella parte in cui: (i) prevedono criteri discrezionali di valutazione delle offerte tecniche generici e non articolati in sub-criteri e relativi sub-punteggi e, contestualmente, non impone alla Commissione giudicatrice di fornire una motivazione discorsiva, diversa dall’assegnazione meramente “numerica”, a corredo dei coefficienti assegnati; (ii) prevedono che l’esperienza valutata con il Criterio A incida in maniera rilevante, e sproporzionata, sulla determinazione del punteggio complessivo, nonché laddove interpretati nel senso di premiare, con il predetto criterio, la mera prestazione di servizi “affini” rispetto a quello oggetto di gara; - di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi, ove occorrer possa, i verbali delle operazioni di gara.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha definitivamente respinto il ricorso, senza accogliere le censure rivolte contro l'aggiudicazione, i criteri del disciplinare o gli atti di gara. Dal testo disponibile non emergono le specifiche argomentazioni sviluppate dal giudice per ciascun motivo, poiché è riportato soltanto il dispositivo della sentenza. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: aggiudicazione della gara per l'affidamento dei servizi di verifica della progettazione relativi al potenziamento dei sistemi di sicurezza della linea ferroviaria Roma-Lido di Ostia, nonché, in via subordinata, alcune clausole del disciplinare e gli atti di gara
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicatario)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa concorrente ha impugnato l'aggiudicazione disposta da Astral S.p.A., deducendo, per quanto emerge dal dispositivo, l'illegittimità dei criteri di valutazione dell'offerta tecnica previsti dal disciplinare. In particolare, ha contestato la genericità e la mancata articolazione in sub-criteri e sub-punteggi dei criteri discrezionali, nonché l'assenza di un obbligo per la commissione giudicatrice di accompagnare l'assegnazione dei coefficienti numerici con una motivazione discorsiva. Ha inoltre censurato l'incidenza ritenuta rilevante e sproporzionata dell'esperienza valutata mediante il criterio A e l'interpretazione di tale criterio nel senso di valorizzare la mera prestazione di servizi affini a quello oggetto di gara. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti, connessi e consequenziali, inclusi i verbali di gara.
Norme richiamate
art. 120 c.p.a.
Il giudizio è stato trattato secondo il rito speciale previsto per le controversie relative alle procedure di affidamento di contratti pubblici.
art. 42 d.lgs. 36/2023
La gara riguarda servizi di verifica della progettazione ai sensi della disposizione richiamata nel provvedimento.
Massime di principio
- Nel rito relativo alle controversie sulle procedure di affidamento, l'impugnazione dell'aggiudicazione può essere proposta unitamente alle censure rivolte, ove necessario, alle clausole del disciplinare e agli atti presupposti della gara.
- Dal solo dispositivo non è ricavabile un principio generale più specifico sui limiti di legittimità dei criteri discrezionali, sull'obbligo di articolazione in sub-criteri o sulla necessità di una motivazione discorsiva della commissione; tali questioni risultano oggetto di contestazione, ma non sono esplicitamente decise nel testo disponibile.
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