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Sentenza

Sentenza del 13/07/2023 n. 20117 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

A.A. aveva ottenuto in primo grado e in sede di ottemperanza il riconoscimento del diritto al rimborso del 90% delle imposte versate per il triennio indicato, con ordine all'Amministrazione di pagare il residuo di Euro 3.401,95 oltre interessi e nomina di commissario ad acta in caso di inadempienza. L'Agenzia ha impugnato in Cassazione sostenendo che la CTR non aveva tenuto conto dello ius superveniens (modifiche introdotte dalla L. n.190/2014, art.1 comma 665, e dalla novella del D.L. n.91/2017, art.16-octies, conv. L. n.123/2017) che condiziona i rimborsi alla disponibilità delle risorse stanziate e prevede riduzioni o esclusioni del rimborso ove le risorse siano insufficienti; inoltre la CTR non avrebbe verificato l'incapienza dei fondi né attribuito all'Agenzia l'onere di prova di tale incapienza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, ritenendo fondato il profilo di violazione di legge: la normativa sopravvenuta incide sull'esecuzione del titolo e impone che, nella fase di ottemperanza, il giudice verifichi la disponibilità delle risorse stanziate. Spetta all'Amministrazione l'onere di provare l'incapienza delle risorse. In caso di insufficienza, il giudice deve attivare le procedure di contabilità pubblica (inclusa l'emissione dell'ordine di pagamento in conto sospeso) e impartire al commissario ad acta prescrizioni specifiche per eseguire il giudicato. Ha altresì richiamato la disciplina degli interessi moratori (DPR 602/1973). La sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla CTR Sicilia, sezione staccata di Catania, in diversa composizione, per riesame e applicazione dei principi indicati; condanna alle spese di lite.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 70

    Norma che disciplina il giudizio di ottemperanza: il giudice dell'ottemperanza deve accertare e ordinare l'esecuzione del giudicato; nella fase di ottemperanza deve anche verificare la disponibilità dei fondi previsti dalla normativa speciale e, in caso di insufficienza, attivare le procedure contabili speciali e la nomina del commissario ad acta.

  • Legge n. 190 del 2014, art. 1, comma 665

    Ha riconosciuto il diritto al rimborso per determinate categorie (es. vittime del sisma), ma, come modificata, ha vincolato i rimborsi ai limiti di spesa stabiliti dal comma; la norma determina l'esistenza di uno stanziamento complessivo entro cui effettuare i rimborsi.

  • D.L. 20 giugno 2017, n. 91, art. 16-octies (conv. L. n. 123/2017)

    Ha introdotto limiti quantitativi all'erogazione dei rimborsi (riduzione del 50% in caso di eccedenza delle richieste e possibile esclusione in caso di esaurimento delle risorse), incidendo sull'esecuzione del diritto al rimborso ma non sul titolo sostanziale del credito; la relativa applicazione va verificata nella fase esecutiva.

  • D.L. n. 162 del 2019, art. 29

    Ulteriore richiamo normativo rilevante per il riparto e la disciplina delle risorse stanziate, da considerare nella verifica della disponibilità dei fondi.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, artt. 38 e 44

    Disciplinano il calcolo e la maturazione degli interessi moratori sui rimborsi d'imposta: gli interessi maturano semestralmente (escluso il primo semestre) dal versamento fino all'ordinativo di pagamento, calcolati al tasso legale vigente alla scadenza di ciascun semestre.

  • Codice civile, art. 2697

    Principio generale sulla ripartizione dell'onere della prova: chi agisce deve provare i fatti costitutivi del proprio diritto; il resistente deve provare i fatti estintivi, impeditivi o modificativi. Applicato nel senso che l'Agenzia deve provare l'incapienza delle risorse.

  • Codice di procedura civile, art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 e n.4 (ricorso per cassazione)

    art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4

    Base formale del ricorso della pubblica amministrazione per violazione e falsa applicazione di norme di legge e per errori nella valutazione del ius superveniens.

Massime di principio

  • Il sopravvenire di una norma che limita le modalità/entità dei rimborsi non annulla il diritto sostanziale già riconosciuto dal giudice, ma incide sull'esecuzione: la verifica dell'applicabilità dei limiti è fase esecutiva.
  • In giudizio di ottemperanza il giudice deve accertare la disponibilità delle risorse stanziate; se emerge incapienza, deve indicare e attivare le procedure di contabilità pubblica (incluso l'ordine di pagamento in conto sospeso) e impartire compiti specifici al commissario ad acta.
  • L'onere della prova circa l'incapienza delle risorse grava sull'Amministrazione (resistente), per vicinanza della prova e perché si tratta di fatti estintivi o impeditivi del diritto al pagamento.
  • Gli interessi moratori sui rimborsi d'imposta vanno calcolati secondo la disciplina del DPR 602/1973: maturano semestralmente dal versamento fino all'ordinativo di pagamento, escluso il primo semestre.
  • Il giudice non può disporre una 'falcidia' del credito del contribuente senza aver fatto la verifica delle risorse e senza aver seguito le procedure contabili previste; la soluzione amministrativa di riduzione o esclusione del rimborso opera in sede esecutiva e secondo le procedure legislative e direttoriali previste.

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