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Sentenza

Sentenza n. 3140/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento - del provvedimento n. -OMISSIS- di prot. della Commissione per gli accertamenti attitudinali, notificato in data 19.12.2022, con cui è stata formalizzata l'inidoneità del ricorrente con esclusione dal “Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 4.189 allievi carabinieri in ferma quadriennale, pubblicato nella G.U.R.I. – 4^ serie speciale, nr. 55, del 12 luglio 2022”; - della Scheda di valutazione attitudinale redatta dall'Ufficiale Perito Selettore in data 19.12.2022, provvedimento n. -OMISSIS-SEL di prot. nonché della relazione psicologica redatta dall'Ufficiale Psicologo in data 18.12.2022, provvedimento n.-OMISSIS- SEL di prot.; - del verbale della Commissione per gli accertamenti attitudinali che esprime il giudizio definitivo di inidoneità del ricorrente redatto in data 19.12.2022, provvedimento n. -OMISSIS- SEL di prot.; - dell'art. 11 del predetto bando di concorso, che disciplina lo svolgimento degli accertamenti attitudinali; - delle norme tecniche per lo svolgimento degli accertamenti attitudinali del <<Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 4.189 allievi carabinieri in ferma quadriennale, pubblicato nella G.U.R.I. – 4^ serie speciale, nr. 55, del 12 luglio 2022>> pubblicate sul sito web del concorso, determinazione n. 99/1-22 CC prot., del 01.10.2022 del C.N.S.R; - ove occorra, della Determinazione del Direttore del C.N.S.R. dell'Arma, con la quale è stata designata la Commissione attitudinale; - di ogni altro atto ad esso presupposto, preordinato, connesso, consequenziale ed esecutivo, anche se ignoto, che comunque incida sui diritti e/o interessi legittimi del ricorrente;

Giustizia amministrativa202216849

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: giudizio di inidoneità attitudinale e conseguente esclusione dal concorso per il reclutamento di allievi carabinieri

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Commissione per gli accertamenti attitudinali lo ha dichiarato inidoneo, determinandone l'esclusione dal concorso per il reclutamento di 4.189 allievi carabinieri in ferma quadriennale. Sono stati impugnati anche la scheda di valutazione attitudinale, la relazione psicologica, il verbale della Commissione, l'art. 11 del bando, le norme tecniche per gli accertamenti attitudinali, l'atto di designazione della Commissione e gli ulteriori atti presupposti e consequenziali. Il ricorrente contestava la valutazione tecnico-discrezionale svolta in sede di accertamento attitudinale, nonché gli atti presupposti e la disciplina concorsuale. In sede cautelare il TAR aveva respinto la domanda di sospensione, ritenendo il giudizio di inidoneità espressione di discrezionalità tecnica, non sindacabile in assenza di evidenti vizi logici o errori di fatto. Prima dell'udienza di merito, il ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, con compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal ricorrente in applicazione del principio dispositivo che governa il processo amministrativo. Non è stata quindi adottata una decisione di merito definitiva sulla legittimità del giudizio di inidoneità, degli atti attitudinali o della disciplina concorsuale. Il Collegio ha richiamato anche la precedente ordinanza cautelare, con cui era stata negata la sospensione in ragione della natura tecnico-discrezionale della valutazione e dell'assenza, allo stato degli atti, di evidenti vizi logici o errori di fatto. Le spese sono state compensate, considerata la definizione in rito e la costituzione solo formale dell’Amministrazione resistente.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento tra le disposizioni processuali applicabili; il testo non esplicita una specifica interpretazione ulteriore.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non esplicita una specifica interpretazione ulteriore.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, quando il giudice ne accerti la provenienza e la riferibilità alla domanda proposta.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente e definire il giudizio in rito, senza procedere all'esame del merito delle censure.
  • Le valutazioni attitudinali rese nell'ambito di un concorso per il reclutamento nelle Forze armate costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e sono sindacabili, in sede giurisdizionale, in presenza di evidenti vizi logici o errori di fatto; nel caso concreto, tale questione era stata esaminata solo in sede cautelare e non è stata definitivamente decisa nel merito.
  • La definizione del giudizio per sopravvenuto difetto di interesse, unita alla costituzione solo formale dell'amministrazione resistente, può giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàEstinzione, perenzione e improcedibilitàTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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