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Sentenza

Sentenza n. 1268/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza n. 54/2024 emessa dal Tribunale di Massa, Sezione Lavoro, in data 01.03.2024;

Giustizia amministrativa202501736

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Massa, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto all'accredito del beneficio sulla carta elettronica del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Massa, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico di 500 euro annui tramite la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, con accredito delle somme relative agli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23, oltre interessi o rivalutazione. Il Ministero, ritualmente evocato, non si è costituito. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha accreditato le somme dovute sulla carta elettronica della ricorrente. La parte ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e la condanna del Ministero alle spese, secondo il principio della soccombenza virtuale, evidenziando che l'adempimento era intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo integralmente soddisfatta la pretesa della ricorrente mediante l'accredito delle somme dovute. Ha tuttavia posto le spese di lite a carico del Ministero in applicazione del principio della soccombenza virtuale, poiché l'esecuzione della sentenza civile era intervenuta soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza. Le spese sono state liquidate in 800 euro, oltre oneri e accessori di legge e rimborso del contributo unificato, tenuto conto del carattere seriale e della modesta complessità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    beneficio economico di € 500,00 annui tramite la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto alla docente e oggetto dell'obbligo di accredito accertato dal giudice civile.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    oltre interessi o rivalutazione

    La norma è richiamata quale parametro per il riconoscimento degli interessi o della rivalutazione sulle somme dovute dalla data del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione.

  • art. 114 c.p.a.

    È richiamato quale base normativa del giudizio di ottemperanza.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    poiché la pretesa della ricorrente è stata pienamente soddisfatta

    La piena soddisfazione della pretesa nel corso del giudizio giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il giudicato e soddisfa la pretesa sostanziale del creditore, il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese del giudizio secondo il principio della soccombenza virtuale, se l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso di ottemperanza.
  • Nella liquidazione delle spese di un giudizio seriale e di modesta complessità, il giudice può tener conto della natura standardizzata della controversia e dell'esistenza di numerosi precedenti analoghi.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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