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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1615/2023 del 17/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondata la doglianza e accertando che la nomina del difensore di fiducia era effettivamente avvenuta e depositata. Ha dichiarato la nullità della sentenza impugnata e ha annullato con rinvio per la rinnovazione del giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Roma.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per nullità della sentenza per violazione dell'art. 179 c.p.p.: la Corte d'appello ha pronunciato la sentenza in assenza del difensore di fiducia, avv. Pamela Battaglia. L'avv. Battaglia aveva chiesto il rinvio per legittimo e assoluto impedimento, istanza respinta perché i giudici ritenevano assente in atti una nomina fiduciaria; in realtà la nomina è intervenuta nelle more del processo d'appello ed è stata depositata in cancelleria con revoca del precedente difensore, avv. Raffaele Rochira. Trattandosi di udienza di trattazione orale, la mancata delibazione della richiesta di rinvio ha prodotto la nullità assoluta dell'udienza e della sentenza, ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c) e 179, comma 1, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 179 cod. proc. pen.

    La pronuncia della sentenza in udienza cui il difensore di fiducia è impedito legittimamente e la richiesta di rinvio non è stata delibata comporta nullità assoluta dell'udienza e della decisione.

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Individua le ipotesi di nullità processuale rilevanti; qui richiamata per definire la nullità derivante dalla mancata partecipazione del difensore di fiducia in udienza di trattazione orale.

  • Sez. 6, n. 47213 del 18/11/2015 (Pagano, Rv. 265483)

    Giurisprudenza di riferimento che conferma il principio secondo cui la mancata delibazione di una istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore in udienza orale determina la nullità assoluta.

Massime di principio

  • In udienza di trattazione orale la mancata presa in considerazione di una istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore di fiducia integra nullità assoluta dell'udienza e della successiva sentenza.
  • La nomina di un difensore di fiducia intervenuta "nelle more" del processo e depositata in cancelleria deve essere verificata e tenuta in conto dal giudice; il suo mancato riconoscimento può invalidare l'atto decisorio.
  • Se il difensore è effettivamente impedito per motivo legittimo e assoluto, la Corte è obbligata a valutare l'istanza di rinvio prima di procedere: procedere senza farlo espone la decisione ad annullamento in sede di legittimità.
  • Il rimedio conseguente alla nullità per assenza del difensore di fiducia è l'annullamento con rinvio per rinnovazione del giudizio davanti al giudice d'appello.
  • Diversamente, l'assenza del difensore senza giustificato impedimento o la mancata regolare nomina/mandato del difensore non comportano automaticamente la nullità; è determinante l'effettivo impedimento legittimo e la regolarità della nomina.

Testo integrale

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