Parere n. 51/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
Ricorso straordinario per l’annullamento del d.r.s. n. 6327 del 31 luglio 2025 del dipartimento regionale dell’agricoltura.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRicorso straordinario per l'annullamento del d.r.s. n. 6327 del 31 luglio 2025, relativo all'esclusione dal Bando PSR
Esito
La questione giuridica
La società ricorrente è stata esclusa dal Bando PSR per la mancata allegazione di tre preventivi relativi a un bene del valore di 2.800 euro, nell'ambito di investimenti complessivi pari a 335.893,05 euro. La ricorrente ha presentato l'11 giugno 2025 una richiesta di riesame, allegando i preventivi mancanti, senza ricevere riscontro. Il ricorso pone, in particolare, la questione della violazione del punto 3.5.1 delle Disposizioni Attuative PSR, che consente l'integrazione dei preventivi e il soccorso istruttorio fino all'emissione del decreto di concessione. Occorre accertare se la richiesta sia stata presentata prima di tale momento, durante la formazione delle graduatorie provvisorie, e se l'amministrazione fosse quindi tenuta ad attivare il soccorso istruttorio. L'istruttoria deve inoltre chiarire il momento esatto di emissione del decreto di concessione nella procedura PSR e la tempestività della richiesta di riesame.
Il parere
In sede cautelare, il Consiglio ha ravvisato fondati profili di fumus boni iuris, poiché la richiesta di integrazione dell'11 giugno 2025 risulterebbe presentata anteriormente all'emissione del decreto di concessione, nella fase di formazione delle graduatorie provvisorie, quando il punto 3.5.1 delle Disposizioni Attuative PSR consentiva ancora l'integrazione dei preventivi e imponeva l'attivazione del soccorso istruttorio. È stato altresì ritenuto sussistente il periculum in mora, dato il rischio di esaurimento delle risorse finanziarie del bando e di vanificazione dell'eventuale accoglimento nel merito. Il parere accoglie quindi l'istanza di sospensione, limitatamente alla posizione della società ricorrente, disponendo la sospensione dell'efficacia del d.r.s. n. 6327/2025 e l'ammissione con riserva della società alla graduatoria definitiva delle domande ammissibili, con accantonamento delle somme relative al contributo richiesto. L'istruttoria definitiva del ricorso è demandata all'Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana, ai fini della decisione di merito.
Osservazioni
Fumus boni iuris e soccorso istruttorio
Il punto 3.5.1 delle Disposizioni Attuative PSR stabilisce che i preventivi possono essere integrati mediante soccorso istruttorio fino all'emissione del decreto di concessione. Poiché la richiesta dell'11 giugno 2025 risulta presentata nella fase di formazione delle graduatorie provvisorie, emerge un apprezzabile profilo di possibile violazione dell'obbligo di attivazione del soccorso istruttorio.
Periculum in mora
Sussiste il pericolo di un pregiudizio grave ed effettivo, poiché l'esaurimento della disponibilità finanziaria del bando potrebbe rendere inefficace l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito.
Istruttoria sul momento di emissione del decreto di concessione
Occorre individuare con esattezza il momento di emissione del decreto di concessione nella procedura PSR, poiché da tale momento dipende l'applicabilità dei termini per l'integrazione dei preventivi e per l'esercizio del soccorso istruttorio.
Tempestività della richiesta di riesame
L'istruttoria definitiva deve verificare la tempestività della richiesta di riesame presentata l'11 giugno 2025 e la sua collocazione rispetto ai termini previsti dalle Disposizioni Attuative PSR.
Norme richiamate
Punto 3.5.1 delle Disposizioni Attuative PSR
I preventivi possono essere oggetto di integrazione e soccorso istruttorio fino all'emissione del decreto di concessione
La disposizione consente l'integrazione dei preventivi e impone di verificare se la richiesta sia stata presentata prima dell'emissione del decreto di concessione; in tal caso, l'amministrazione potrebbe essere tenuta ad attivare il soccorso istruttorio.
d.r.s. n. 6327 del 31 luglio 2025
È l'atto di esclusione impugnato, la cui efficacia è stata sospesa limitatamente alla posizione della società ricorrente.
Massime di principio
- Quando le disposizioni di una procedura di finanziamento consentono espressamente l'integrazione documentale fino all'emissione del decreto di concessione, l'amministrazione deve verificare se la richiesta di integrazione sia stata presentata anteriormente a tale momento e, in caso positivo, valutare l'attivazione del soccorso istruttorio.
- Nelle procedure di concessione di contributi pubblici, l'esatta individuazione del momento in cui si perfeziona o viene emesso il decreto di concessione è decisiva per stabilire la tempestività dell'integrazione documentale e non può essere omessa nell'istruttoria.
- In sede cautelare, il rischio che l'esaurimento delle risorse finanziarie renda inefficace l'eventuale accoglimento del ricorso integra il periculum in mora e può giustificare la sospensione dell'atto di esclusione e l'accantonamento delle somme spettanti.
Sospensione dell'esclusione da un bando PSR
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, riunito in Adunanza delle Sezioni riunite, ha esaminato in sede consultiva il ricorso straordinario proposto da una società agricola contro il d.r.s. n. 6327 del 31 luglio 2025 del Dipartimento regionale dell'agricoltura. L'atto aveva disposto l'esclusione della società da un Bando PSR per la mancata allegazione di tre preventivi relativi a un bene del valore di 2.800 euro, a fronte di investimenti complessivi pari a 335.893,05 euro.
Fatti e richiesta di riesame
La società aveva presentato l'11 giugno 2025 una richiesta di riesame, allegando i preventivi inizialmente mancanti, senza ricevere riscontro dall'amministrazione. La richiesta risultava collocata nella fase di formazione delle graduatorie provvisorie e, secondo il parere, anteriormente all'emissione del decreto di concessione.
Disciplina del soccorso istruttorio
Il punto 3.5.1 delle Disposizioni Attuative PSR prevede espressamente che i preventivi possano essere oggetto di integrazione e soccorso istruttorio fino all'emissione del decreto di concessione. Tale previsione rende decisiva la verifica della data e del momento procedimentale in cui il decreto di concessione deve considerarsi emesso.
Il Consiglio ha rilevato, con valutazione propria della fase cautelare, un apprezzabile fumus boni iuris, poiché l'amministrazione potrebbe avere omesso di attivare il soccorso istruttorio nonostante la richiesta di integrazione fosse stata presentata quando tale facoltà risultava ancora esercitabile.
Presupposti cautelari
È stato ravvisato anche il periculum in mora. La disponibilità finanziaria del bando potrebbe infatti esaurirsi, rendendo inefficace l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito e pregiudicando definitivamente la posizione della società.
Misure disposte
Il parere accoglie l'istanza di sospensione e dispone:
- la sospensione dell'efficacia del d.r.s. n. 6327/2025, limitatamente alla posizione della società ricorrente;
- l'ammissione con riserva della società alla graduatoria definitiva delle domande ammissibili;
- l'accantonamento delle somme relative al contributo richiesto, in attesa dell'esito del giudizio di merito.
Le misure sono provvisorie e restano ferme le valutazioni definitive sull'ammissibilità della domanda e sulla fondatezza del ricorso.
Istruttoria demandata all'amministrazione
Poiché la questione presenta profili di particolare complessità, l'istruttoria definitiva è stata demandata all'Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana. L'approfondimento dovrà riguardare:
- l'esatta individuazione del momento di emissione del decreto di concessione nella procedura PSR;
- la corretta applicazione dei termini previsti dalle Disposizioni Attuative per il soccorso istruttorio;
- la tempestività della richiesta di riesame dell'11 giugno 2025.
Il parere, pertanto, non definisce il merito del ricorso, ma assicura provvisoriamente la conservazione della posizione della società e delle relative risorse finanziarie fino alla conclusione dell'istruttoria.
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