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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33652/2023 del 01/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto che aveva confermato l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per 4 anni, per presunta persistente pericolosità sociale a causa del sospetto di appartenenza ad associazione di tipo mafioso. Il ricorrente denunciava violazione di legge e motivazione "apparente": la Corte territoriale avrebbe valorizzato elementi inidonei (la latitanza di otto anni, il rinvenimento di una pistola con matricola punzonata e la relativa condanna) senza considerare adeguatamente il comportamento positivo in carcere, la mancata aggravante dell'agevolazione mafiosa nella sentenza di condanna e il trasferimento della persona dopo la pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che il giudice di merito abbia fornito una motivazione non apparente e adeguata, avendo considerato: la definitiva condanna per partecipazione all'associazione mafiosa e reati connessi (riciclaggio, detenzione di armi), la lunga latitanza di otto anni come indizio di contatti con reti criminali organizzate, e il rinvenimento al momento dell'arresto di una pistola con matricola punzonata e munizioni, che ha contribuito a valutare la perdurante pericolosità. La Corte ha inoltre sottolineato che il ricorso in materia di misure di prevenzione è limitato alla denuncia di violazione di legge o di motivazione inesistente/meramente apparente. Per l'inammissibilità ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (codice antimafia)

    art. 14, comma 2-ter; art. 4, comma 1, lett. a

    Applicata per fondare la misura di prevenzione in ragione della persistente pericolosità sociale qualora sussista indizio di appartenenza ad associazione mafiosa

  • art. 10, comma 3, d.lgs. n. 159/2011

    il ricorso per cassazione è ammesso soltanto per violazione di legge

    Limita il sindacato della Cassazione: il ricorso può censurare la motivazione solo se inesistente o meramente apparente (violazione dell'obbligo di motivare)

  • Sez. U, n. 111 del 30/11/2017 (Gattuso)

    "rilevanti anche condotte non connotate dal vincolo stabile, ma astrattamente inquadrabili nella figura del concorso esterno... per definizione caratterizzata da una collaborazione occasionale... ontologicamente priva della connotazione tipica della condotta partecipativa..."

    L'interpretazione del concetto di "appartenenza" è ampia e può comprendere anche apporti non caratterizzati da vincolo stabile; ciò è rilevante nella valutazione della sussistenza del pericolo sociale

  • Corte Cost., sentenza n. 106 del 15 aprile 2015

    la previsione che limita il ricorso per cassazione ha superato il vaglio di costituzionalità

    Conferma la legittimità della limitazione del sindacato in Cassazione nelle misure di prevenzione

  • Giurisprudenza della Cassazione su latitanza e pericolosità (es. Sez. 6, n. 42937 del 28/06/2018, Biart)

    "l'attualità della pericolosità sociale ... può logicamente dedursi dalla loro latitanza di lunga durata, ritenuta possibile in conseguenza di una rete di appoggi riferibili a gruppi criminali organizzati"

    La lunga latitanza è valutata come indice di mantenuti rapporti e supporti da parte di reti criminali, contribuendo alla valutazione della perdurante pericolosità

  • art. 616 cod. proc. pen.

    condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e, per profili di colpa nell'impugnazione, al pagamento in favore della cassa delle ammende

    Consente la condanna alle spese e l'imposizione di una sanzione pecuniaria (ammenda) in caso di ricorso inammissibile con profili di colpa

Massime di principio

  • In materia di misure di prevenzione la Corte di Cassazione ha margini limitati: può censurare solo la violazione di legge o la motivazione inesistente/meramente apparente; non è luogo per una rivalutazione del merito o della prova.
  • Una sentenza penale irrevocabile che accerta la partecipazione (anche in forme non stabilmente vincolate) ad associazioni mafiose costituisce un elemento molto rilevante e consolidato per valutare la persistente pericolosità sociale.
  • La lunga latitanza è tradizionalmente considerata un indizio di mantenuti contatti e appoggi con organizzazioni criminali e può essere valutata come indice di pericolosità attuale.
  • Il rinvenimento o la condanna per detenzione/porto di armi, soprattutto con elementi di occultamento (es. matricola punzonata), rafforza la valutazione di perdurante gravità e collegamento al mondo criminale.
  • Comportamenti positivi in detenzione o trasferimenti geografici post-pene possono concorrere a contrastare la tesi della pericolosità, ma devono essere provati in modo incisivo e valutati rispetto ad altri indici (condanne definitive, latitanza, armi).
  • Per contrastare efficacemente una misura di prevenzione in sede di impugnazione è strategico dimostrare l'assenza oggettiva di collegamenti attuali con l'organizzazione, fornire elementi di reale riabilitazione e far emergere contraddizioni o omissioni gravi nella motivazione del giudice di merito.

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