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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 07972/2026 del 27/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato la parte della sentenza del Giudice per le indagini preliminari che, pur avendo condannato la Spinelli per detenzione di stupefacenti (art. 73 DPR 309/1990, comma 5), ha disposto la restituzione delle somme di denaro sequestrate invece della loro confisca. Il ricorso sostiene che il Tribunale non ha valutato la possibilità di applicare la confisca per sproporzione prevista dall'art. 240-bis cod. pen., richiamata dall'art. 85-bis del DPR 309/1990, e che il sequestro preventivo era stato disposto proprio con tale finalità.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente all'omessa pronuncia di confisca delle somme sequestrate. La Corte ha disposto il rinvio alla Corte d'appello territorialmente competente perché rivaluti la questione alla luce dei principi stabiliti: l'obbligo di applicare l'art. 240-bis (confisca per sproporzione) anche per le ipotesi di lieve entità previste dall'art. 73 DPR 309/1990 (art. 85-bis), ma considerando i limiti chiariti dalla Corte costituzionale e da questa Corte (onere della prova a carico dell'accusa; sproporzione intesa come squilibrio incongruo e significativo; presunzione relativa di illiceità; congruità temporale; esclusione della confisca quando il reato sia manifestamente occasionale e non indice di un habitus criminale). La sentenza del giudice di merito è quindi annullata solo sul punto della confisca e rinviata per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 85-bis, d.P.R. n. 309 del 1990

    art. 85-bis, d.P.R. n. 309/1990 (introdotto/modificato dal dl 15/09/2023, n. 123 conv. L. 13/11/2023, n. 159)

    Stabilisce che, anche per le ipotesi di lieve entità dell'art. 73 DPR 309/1990, deve essere valutata la confisca prevista dall'art. 240-bis cod. pen.; impone al giudice di prendere in considerazione la confisca 'allargata' anche nei casi di condanna per piccola detenzione destinata allo spaccio.

  • art. 240-bis, cod. pen.

    art. 240-bis c.p. (confisca per sproporzione)

    Prevede la confisca di denaro o altri beni di cui il condannato non possa giustificare la provenienza e che risultino in valore sproporzionato rispetto ai redditi leciti o all'attività economica; norma applicabile anche ai reati di cui all'art. 73 DPR 309/1990 tramite art. 85-bis.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990

    art. 73, comma 5, DPR 309/1990 (ipotesi di lieve entità)

    Prevede la fattispecie di detenzione di sostanze stupefacenti di lieve entità; la Corte ha chiarito che anche tale ipotesi può essere assoggettata alla confisca per sproporzione secondo l'art. 85-bis e art. 240-bis.

  • Corte costituzionale, sentenza interpretativa n. 166 del 22/09/2025 (depositata 07/11/2025)

    Corte costituzionale, sent. n. 166/2025

    Ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale della disciplina della confisca 'allargata', ribadendo principi: onere probatorio della sproporzione grava sulla pubblica accusa; presunzione relativa di illiceità; esigenza di congruità temporale; esclusione della confisca quando il reato è manifestamente occasionale e non espressione di habitus criminale.

Massime di principio

  • Quando in sede di condanna per reati di droga (anche di lieve entità) sono rinvenute somme di denaro, il giudice deve valutare la confisca per sproporzione ex art. 240-bis richiamata dall'art. 85-bis DPR 309/1990; non è opzionale se ricorrono i presupposti.
  • L'onere di provare la sproporzione tra beni e redditi grava sulla pubblica accusa; la confisca 'allargata' non si applica in modo automatico ma richiede prova di uno squilibrio incongruo e significativo.
  • La presunzione di origine illecita è relativa: il condannato ha l'onere di allegare elementi che indichino plausibilmente la lecita provenienza dei beni; non è richiesta la prova piena, ma elementi riscontrabili.
  • La valutazione deve considerare la congruità temporale tra acquisizione dei beni e commissione del reato e l'eventuale continuità o occasionalità della condotta; se il reato appare manifestamente occasionale e non indice di habitus criminale, la confisca può essere esclusa.
  • Se il giudice omette di valutare la confisca prevista dall'art. 85-bis/240-bis o la motivazione è carente sui punti sopra, la decisione è suscettibile di annullamento con rinvio da parte della Cassazione.

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