Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1047/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento quanto al ricorso introduttivo: - della determinazione n. 1322 del 31.3.2021, recante la conclusione della conferenza di servizi preliminare relativa al procedimento per l’affidamento in concessione, tramite project financing ai sensi dell’art. 183, comma 15, del d.lgs. n. 50/2016, dell’intervento di riqualificazione dell’area del “Porto Vecchio”, e della determinazione n. 1468 del 12.4.2021, recante la rettifica parziale del verbale conclusivo della conferenza; - ove occorrer possa, del verbale della conferenza dei servizi preliminare in data 20.1.2020 e del verbale di conclusione della conferenza dei servizi preliminare in data 31.3.2021, del parere del Settore Servizi alle Imprese, al Territorio e Sviluppo Sostenibile recepito nella suddetta conferenza dei servizi preliminare, nonché della delibera della Giunta comunale n. 106 del 10.5.2021 con l’allegata relazione del RUP in data 4.5.2021 e le allegate controdeduzioni alle osservazioni dei concessionari; quanto al primo ricorso per motivi aggiunti: - delle note in data 12.7.2021, aventi ad oggetto “Proroga temporanea della concessione dei chioschi su aree pubbliche o Proposta di accordo transattivo ai sensi del D.L. 34/2020 e s.m.i. nell’ambito dell’intervento riqualificazione porto vecchio mediante finanza di progetto ad iniziativa privata”; per quanto riguarda il secondo ricorso per motivi aggiunti: - delle note prot. n. 42846 del 17.5.2021 e prot. n. 82799 del 15.9.2021; quanto al terzo ricorso per motivi aggiunti: - del bando di gara del 23.8.2022 per l’affidamento in concessione, tramite project financing ai sensi dell’art. 183, comma 15, del d.lgs. n. 50/2016, della progettazione esecutiva, realizzazione e gestione dell’intervento di riqualificazione dell’area “Porto Vecchio” e dell’annesso disciplinare di gara; - della determinazione a contrarre n. 3066 del 12.8.2022; - della proposta posta a base di gara, ivi inclusi gli elaborati “SC01”, “SC04”, “CO rev 3 Bozza di Convenzione”, nonché, ove occorrer possa, degli elaborati “Risposte alla Relazione del RUP” e “Risposte alle Osservazioni dei Concessionari”; quanto al quarto ricorso per motivi aggiunti: - della determinazione n. 1827 del 24.4.2024, avente ad oggetto l’aggiudicazione a Porto di Sanremo s.r.l. dell’affidamento in concessione, tramite project financing ai sensi dell’art. 183, comma 15, del d.lgs. n. 50/2016, della progettazione esecutiva, realizzazione e gestione dell’intervento di riqualificazione dell’area “Porto Vecchio”; - ove occorrer possa, dei verbali della commissione di gara in seduta pubblica n. 1 del 14.4.2023, n. 2 del 3.5.2023 e n. 3 del 9.5.2023, nonché dei verbali in seduta riservata; per quanto riguarda l’istanza ai sensi dell’art. 116, comma 2, c.p.a.: per l’esibizione dell’intera documentazione richiesta al Comune di Sanremo con domanda di accesso in data 20.5.2024;

Giustizia amministrativa202100517

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Atti della procedura di project financing per la riqualificazione dell'area del Porto Vecchio, dalla conclusione della conferenza di servizi preliminare all'aggiudicazione della concessione, nonché diniego di accesso alla documentazione richiesta

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti, esercenti attività commerciali in locali situati nell'area del Porto Vecchio, hanno impugnato gli atti della procedura di project financing avviata dal Comune di Sanremo per la riqualificazione dell'area, contestando il mancato recepimento delle loro richieste relative ai futuri rapporti locatizi nei nuovi locali commerciali. In particolare, hanno lamentato la previsione di un diritto di prelazione, anziché di opzione, in favore dei titolari delle precedenti concessioni; la durata dei futuri contratti di locazione; i criteri di quantificazione dei corrispettivi; e l'esclusione della possibilità di cedere i contratti a terzi. Con quattro ricorsi per motivi aggiunti hanno esteso l'impugnazione agli ulteriori atti della procedura, compresi il bando, la determinazione a contrarre, la proposta posta a base di gara, i verbali della commissione e l'aggiudicazione a Porto di Sanremo s.r.l. Con istanza proposta ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a., hanno inoltre chiesto l'annullamento del diniego di accesso e l'accertamento del diritto a ottenere copia del piano economico-finanziario. Il Comune ha eccepito il difetto di legittimazione a ricorrere, sostenendo che le concessioni erano scadute e che i ricorrenti non avevano partecipato alla gara né manifestato interesse a parteciparvi.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza di rinvio richiesta congiuntamente dalle parti, non ravvisando i presupposti per differire la trattazione in assenza di indicazioni specifiche sull'an e sul quando dell'eventuale accordo transattivo, anche in considerazione di un precedente rinvio già concesso per le medesime ragioni. Nel merito processuale, ha dichiarato inammissibile il ricorso, così come integrato dai motivi aggiunti, per difetto di legittimazione a ricorrere. I titoli concessori dei ricorrenti risultavano scaduti al 31 dicembre 2014; la prosecuzione dell'occupazione era stata solo temporaneamente tollerata e regolata dal Comune, senza costituire un rinnovo delle concessioni. Il pagamento di somme corrispondenti al canone è stato ritenuto meramente compensativo dell'occupazione senza titolo e non idoneo a fondare una posizione qualificata. Il TAR ha escluso anche che il rinnovo potesse desumersi per facta concludentia o che generiche istanze di rinnovo presentate nel 2024 potessero creare una posizione differenziata. L'inammissibilità è stata inoltre ravvisata perché i ricorrenti non avevano partecipato alla procedura di evidenza pubblica né avevano manifestato un interesse concreto a parteciparvi. Per le medesime ragioni è stata confermata l'inammissibilità dell'istanza di accesso ex art. 116 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate in ragione della particolarità della vicenda e delle condotte processuali.

Norme richiamate

  • art. 183, comma 15, d.lgs. 50/2016

    Richiamato quale base normativa della procedura di affidamento in concessione mediante project financing a iniziativa privata.

  • art. 14 l. 241/1990

    Richiamato in relazione alla conferenza di servizi preliminare conclusasi con gli atti impugnati.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Il mancato assolvimento dell'onere di indicare specificamente l'an e il quando dell'accordo transattivo impedisce il rinvio della trattazione.

  • art. 116, comma 2, c.p.a.

    Disciplina l'istanza di accesso proposta nel corso del giudizio; anche tale istanza è stata dichiarata inammissibile per difetto di legittimazione.

Massime di principio

  • La scadenza di una concessione di suolo pubblico e la successiva occupazione tollerata dall'amministrazione non attribuiscono all'occupante una posizione di diritto soggettivo o di interesse legittimo tutelabile rispetto alle successive scelte amministrative sul bene.
  • Il pagamento di somme corrispondenti al canone concessorio durante un'occupazione senza titolo ha funzione compensativa dell'occupazione e non dimostra il rinnovo della concessione né la volontà dell'amministrazione di vincolarsi nuovamente.
  • Il rinnovo di una concessione amministrativa non può essere desunto per facta concludentia, occorrendo un atto idoneo a manifestare la volontà dell'amministrazione di rinnovare il rapporto.
  • La mera presentazione di generiche istanze di rinnovo di una concessione ormai scaduta non è sufficiente a fondare la legittimazione a impugnare gli atti di una successiva procedura di evidenza pubblica, in assenza di una posizione differenziata e qualificata.
  • Chi non partecipa a una procedura di evidenza pubblica e non manifesta uno specifico interesse a parteciparvi non è legittimato a impugnare gli atti della procedura sulla base del solo interesse alla conservazione di un precedente rapporto concessorio ormai cessato.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeConcessioni e partenariato pubblico-privatoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiDemanio e patrimonio pubblicoContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardivitàConcorrenza ed evidenza pubblica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.