Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 296/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento dell’1.9.2020 della Regione Puglia, Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio - Sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio - Servizio Osservatorio e Pianificazione Paesaggistica, recante in oggetto “Pec del 13.7.2018 e 2.7.2019 trasmessa da La Pineta di Lupo Cosimo & C. - Richiesta di rettifica ai sensi dell'art. 104 della NTA del PPTR. Chiusura procedimento” e di ogni provvedimento presupposto, connesso e/o consequenziale, ed in particolare del preavviso di diniego ex art. 10 bis, L. 241/1990, prot. AOO-145/003332 del 19.4.2019.

Giustizia amministrativa202001319

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse resa dalla ricorrente e ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., senza esaminare i motivi di legittimità dedotti contro il provvedimento regionale. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, in conformità alla richiesta della ricorrente e in ragione della natura formale della decisione.

TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento regionale di chiusura del procedimento e rigetto dell’istanza di rettifica della perimetrazione dell’ulteriore contesto paesaggistico «Cordone Dunale», nonché il relativo preavviso di diniego

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato gli atti con cui la Regione Puglia aveva rigettato l’istanza del 12 luglio 2018, presentata ai sensi dell’art. 104 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, volta alla rettifica della perimetrazione di un ulteriore contesto paesaggistico del tipo «Cordone Dunale» ricadente su un’area di sua proprietà. La Regione Puglia e il Ministero della Cultura si erano costituiti per resistere; il Comune di Porto Cesareo, pur intimato, non si era costituito. Nel corso del giudizio, con memoria del 19 dicembre 2025, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo la compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuto difetto di interesse

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando, nel corso del giudizio, sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento, senza una specifica applicazione motivata ulteriore rispetto alla definizione del giudizio.

  • art. 104 delle NTA del PPTR

    Costituiva la base normativa dell’istanza amministrativa di rettifica della perimetrazione dell’ulteriore contesto paesaggistico «Cordone Dunale».

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Riguardava il preavviso di diniego impugnato, ma non è stato esaminato nel merito a causa dell’improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, se ritenuta attendibile e non contraddetta da elementi contrari, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Quando il giudizio è definito per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice non è tenuto a esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro l’atto impugnato.
  • La natura meramente formale della decisione conseguente alla sopravvenuta carenza di interesse può giustificare la compensazione delle spese di lite, anche in conformità alla richiesta della parte ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieVincoli e piani paesaggisticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.