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Sentenza

Sentenza del 29/06/2022 n. 187 - Comm. Trib. Prov. La Spezia

IRES - perdite su crediti - deducibilità - art. 101, comma 5, TUIR - elementi certi e precisi - deducibilità - dimostrazione - condizioni

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento relativo al 2015 che recuperava a tassazione: 1) Euro 3.288,00 per spese di ristorazione ritenute non sufficiently documentate per mancanza dell'indicazione dei nominativi dei fruitori (art. 109 TUIR); 2) Euro 84.397,00 per perdite su crediti ritenute non deducibili per assenza di elementi certi e precisi ai sensi dell'art. 101, comma 5, TUIR. La contribuente ha prodotto documentazione contabile, ha richiamato un accordo transattivo con il debitore e argomentato sulla compatibilita dei costi con l'attivita aziendale; ha inoltre contestato la sproporzione delle sanzioni applicate.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. La Commissione ha ritenuto corretto l'operato dell'Agenzia: per le spese di alberghi e ristoranti la mancata indicazione dei nominativi dei fruitori ha impedito di provare l'inerenza e la deducibilità; per le perdite su crediti la documentazione prodotta (una transazione priva di data certa e senza firma identificabile, assenza di documentazione della situazione patrimoniale e dell'effettiva esecuzione) non dimostra gli elementi certi e precisi richiesti dall'art. 101, comma 5, TUIR. Quanto alle sanzioni, l'Ufficio ha applicato l'art. 12 del D.lgs. 472/1997 e il principio della continuazione riducendo l'importo per l'anno 2015. Condanna alle spese in favore dell'Agenzia.

Norme richiamate

  • art. 101, comma 5, TUIR (D.P.R. 917/1986)

    La deducibilità delle perdite su crediti richiede elementi certi e precisi che attestino la pratica inesigibilità del credito; non è la perdita stessa a dover essere certa ma i fatti su cui si basa la contabilizzazione. Sono automaticamente certi e precisi i casi di credito di modesta entità con decorso di 6 mesi dalla scadenza, i crediti prescritti e i crediti cancellati dal bilancio secondo principi contabili.

  • art. 109 TUIR (D.P.R. 917/1986)

    Per la deducibilità delle spese di albergo e ristorazione, quando la prestazione è fruita da soggetti diversi dal committente, è richiesta l'indicazione nel documento contabile o in nota allegata dei soggetti beneficiari e della motivazione della spesa per provare inerenza; l'onere della prova grava sul contribuente.

  • art. 95, comma 3, TUIR (richiamato nel testo)

    Distinzione tra trasferte dei dipendenti, che richiedono specifiche indicazioni per completa deducibilità, e spese generiche di alberghi e ristoranti soggette a regole di deducibilità parziale; la sentenza però sottolinea che la mancata indicazione dei fruitori impedisce comunque la prova di inerenza.

  • art. 2729 c.c.

    Principio sulle presunzioni semplici: gli elementi indiziari utili a giustificare la perdita devono essere gravi, precisi e concordanti; la Corte usa questo parametro per valutare gli elementi certi e precisi richiesti dall'art. 101 TUIR.

  • Circolare Agenzia delle Entrate 26/E/2013

    Fornisce esempi di elementi idonei a dimostrare l'inesigibilità del credito (decreti di irreperibilità, verbali di pignoramento negativi, relazioni di agenzie di recupero crediti, lettere di legali) e precisa che la documentazione di azioni esecutive infruttuose o di oggettiva situazione di incapienza patrimoniale può costituire prova degli elementi certi e precisi.

  • Circolare Agenzia delle Entrate 6/2/2009

    Chiarimenti sul trattamento fiscale delle spese per prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande; richiama l'obbligo di indicare i dati dei dipendenti fruitori quando necessario a giustificare inerenza per detrazione IVA e deducibilità.

  • D.lgs. 472/1997 art. 12

    Norma normativa sulle sanzioni tributarie; l'Ufficio ha applicato le sanzioni secondo tale disposizione e ha utilizzato l'istituto della continuazione per tener conto di violazioni simili già contestate in altro periodo d'imposta.

  • D.lgs. 546/1992 art. 17-bis

    Norma procedurale richiamata in relazione all'istanza di reclamo e al rito; presente nel procedimento in fase introduttiva.

  • Cass. sent. n. 1147/2022

    Giurisprudenza di legittimità richiamata che conferma che non è sempre necessario dimostrare il previo esperimento di azioni esecutive infruttuose o l'assoggettamento del debitore a procedure concorsuali: la perdita può risultare da altri elementi certi e precisi. Tuttavia in assenza di tali elementi la deducibilità non può essere riconosciuta.

Massime di principio

  • Per dedurre perdite su crediti ai sensi dell'art. 101, comma 5, TUIR il contribuente deve provare elementi certi e precisi che dimostrino la pratica inesigibilità del credito; tali elementi sono di fatto e vanno valutati circostanzialmente.
  • Non è obbligatorio dimostrare sempre l'avvio e l'esito infruttuoso di azioni esecutive o l'insorgere di una procedura concorsuale, ma in assenza di procedure concorsuali occorre fornire altri elementi solidi (es. verbali di pignoramento negativi, relazioni di recovery, prove di incapienza patrimoniale, documenti bancari, lettere di legali) identificabili e datati.
  • Una transazione è prova utile se è documentata in modo chiaro: deve essere datata, sottoscritta in modo identificabile dalle parti e preferibilmente accompagnata da evidenze dell'esecuzione o dell'infruttuosità del recupero crediti.
  • I crediti sono automaticamente deducibili quando ricadono nelle ipotesi espressamente previste dalla legge (piccola entità con oltre 6 mesi di scadenza, prescrizione, cancellazione contabile secondo principi contabili).
  • Per le spese di albergo e ristorazione la mancata indicazione dei nominativi dei fruitori o della motivazione della spesa impedisce di provare l'inerenza e comporta il rifiuto della deduzione; l'onere della prova grava sul contribuente.
  • Le sanzioni sono applicate secondo le norme vigenti e l'istituto della continuazione può essere utilizzato dall'Ufficio per violazioni ripetute su più annualità; eccezioni per sproporzione richiedono elementi rilevanti per essere accolte.

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