Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2597/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento dell’Ambasciata italiana di Brazzerville in data 30 settembre 2025, non notificato, con cui è stato revocato il visto d’ingresso per motivi di studio ottenuto dal ricorrente in data 23 settembre 2024 (visto n. ITA043908763); - del consequenziale provvedimento di rifiuto del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di studio del Questore di Firenze in data 3 dicembre 2025, notificato il 13 gennaio 2026 (prot. 739/2025).

Giustizia amministrativa202603173

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del visto d’ingresso per motivi di studio e conseguente rifiuto del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di studio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca, da parte dell’Ambasciata italiana, del visto d’ingresso per motivi di studio precedentemente ottenuto e il conseguente rifiuto del rilascio del permesso di soggiorno adottato dal Questore. Ha chiesto l’annullamento degli atti e, in via cautelare, la sospensione della loro efficacia. Il giudice ha rilevato, a un sommario esame proprio della fase cautelare, che alla data della revoca del visto il ricorrente non risultava effettivamente immatricolato presso l’Università di Firenze per l’anno accademico 2024/2025, indicata nella domanda di visto come università di pre-immatricolazione. Inoltre, non risultava provata la tempestiva comunicazione all’amministrazione del cambio di università e di percorso di studi. Il ricorso cautelare contestava quindi, in sostanza, la legittimità della revoca del visto e del conseguente diniego del permesso di soggiorno.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per carenza del fumus boni iuris. Ha ritenuto rilevanti, in questa fase sommaria, la mancata effettiva immatricolazione presso l’università indicata nella domanda di visto e l’assenza di prova della tempestiva comunicazione del cambio di università e di percorso di studi. Ha inoltre affermato che il visto d’ingresso costituisce presupposto essenziale per il rilascio del permesso di soggiorno, ai sensi dell’art. 5, comma 2, d.lgs. n. 286/1998. Non è stata adottata alcuna misura sospensiva. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda è stata valutata alla luce dei presupposti cautelari, con particolare riguardo al fumus boni iuris.

  • art. 5, comma 2, d.lgs. n. 286/1998

    Il soggiorno dello straniero nel territorio dello Stato presuppone il possesso di un visto d’ingresso; il visto è quindi considerato presupposto essenziale per il rilascio del permesso di soggiorno.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la mancata prova dell’effettiva immatricolazione presso l’università indicata nella domanda di visto per motivi di studio può escludere il fumus boni iuris della domanda proposta contro la revoca del visto.
  • Il cambio di università o di percorso di studi deve essere tempestivamente comunicato all’amministrazione competente, affinché essa possa verificare la permanenza dei presupposti del visto per motivi di studio.
  • Ai sensi dell’art. 5, comma 2, d.lgs. n. 286/1998, il possesso di un visto d’ingresso costituisce presupposto essenziale per il rilascio del permesso di soggiorno; il venir meno del visto può quindi sorreggere il rifiuto del permesso di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.