Sentenza del 12/04/2023 n. 9778 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione avviso di pagamento per il contributo di bonifica 2014 relativo a terreni contestando: carenza motivazionale dell'atto, insufficienza/omessa allegazione e pubblicazione del piano di classifica e del perimetro di contribuenza, inesistenza del beneficio fondiario per gli immobili, errori nel calcolo degli indici e duplicazione con contributo di collettamento. La ricorrente sosteneva che il piano di classifica non era conosciuto e che mancavano indicazioni specifiche sulle opere e sui criteri di riparto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che i giudici di merito avessero adeguatamente motivato il rigetto del ricorso e che il Consorzio avesse prodotto in giudizio il piano di classifica e la cartografia, risultando dunque la presunzione di beneficio per i fondi inclusi nel perimetro di contribuenza non superata dalla contribuente. La Corte ha affermato che molte delle censure erano generiche, non specifiche o riconducibili a mera rivalutazione dei fatti (non sindacabile in Cassazione). Ha inoltre chiarito che la cartella/avviso può richiamare il piano per relationem purché ne siano indicati gli estremi di pubblicazione e che la produzione in giudizio del piano, nel caso, ha soddisfatto tale requisito. Condanna della ricorrente alle spese di giudizio e al pagamento del contributo unificato ove dovuto.
Norme richiamate
R.D. 13 febbraio 1933, n. 215
art. 10, art. 11, art. 21
Disciplina i presupposti dell'obbligo di contribuzione consortile: l'inclusione del fondo nel perimetro e il beneficio diretto e specifico. L'adozione del piano di classifica genera una presunzione iuris tantum dell'esistenza del beneficio per i fondi ricompresi.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
art. 36 (riferimento procedurale), art. 7 richiamato per motivazione degli atti (statuto del contribuente)
Norme processuali in tema di impugnazione e motivazione degli atti impositivi davanti al giudice tributario; la motivazione per relationem è ammessa se indicati gli estremi di pubblicazione/adozione dell'atto presupposto.
L. 27 luglio 2000, n. 212
art. 7, comma 1 (Statuto del contribuente)
Richiama il principio che l'atto impositivo deve consentire il controllo del contribuente; la motivazione può essere per relationem purché siano indicati gli estremi dell'atto richiamato o questo sia già conoscibile dal contribuente.
Codice civile
art. 860 c.c.; art. 2697 c.c.
Art. 860 c.c.: individua il perimetro come presupposto dell'inclusione del fondo nel comprensorio. Art. 2697 c.c.: regola l'onere della prova; applicato per stabilire che, se il contribuente specificamente contesta il piano, l'onere probatorio circa l'esistenza concreta del beneficio grava sul Consorzio.
L.R. 25 febbraio 2003, n. 4 (Campania)
Regola l'obbligo di contribuzione per chi utilizza canali consortili come recapito di scarichi; la Corte ha richiamato il criterio di depurazione del contributo di bonifica dalle quote relative al servizio di raccolta e scolo ove dovuto.
D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504
Richiamato relativamente alla determinazione della base imponibile per immobili privi di rendita: i Comuni possono determinare la base imponibile ex D.Lgs. 504/1992.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
Norma sul contributo unificato; la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore versamento del contributo unificato da parte del ricorrente.
Massime di principio
- Se esiste un piano di classifica approvato e il bene è compreso nel perimetro di contribuenza, sorge una presunzione iuris tantum del beneficio diretto e specifico derivante dalle opere di bonifica; il contribuente deve fornire prova contraria per superarla.
- Se il contribuente contesta specificamente la legittimità o la fondatezza del piano di classifica, l'onere della prova circa l'esistenza concreta del beneficio si inverte e grava sul Consorzio (art. 2697 c.c.).
- La cartella o l'avviso impositivo possono assolvere l'obbligo di motivazione per relationem richiamando il piano di classifica, ma devono indicare gli estremi di adozione/pubblicazione o il piano deve essere comunque conoscibile; in assenza di impugnativa specifica, la successiva produzione in giudizio del piano può essere idonea a soddisfare il requisito informativo.
- Eccezioni generiche e deduzioni di principio senza specificità e prove documentali non sono sufficienti a superare la presunzione di beneficio; è necessario indicare elementi concreti, catastali o cartografici e prove specifiche sulle opere mancanti o sull'assenza di effetti sui singoli immobili.
- La Corte di cassazione non riesamina i fatti né ricalcola gli indici: le doglianze che chiedono diversa valutazione dei fatti o delle prove sono inammissibili in sede di legittimità e devono essere proposte nelle sedi di merito o con i rimedi appropriati.
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