Sentenza del 26/06/2017 n. 171 - Comm. Trib. Prov. Alessandria
Avviso di Accertamento Tributi Erariali - Recesso di un socio dalla società -Cessione della totalità delle quote di partecipazione di un socio alla società - Negozio giuridico (compravendita) nella cessione di quote
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L’Agenzia delle Entrate ha riqualificato la cessione della totalità delle quote del socio alla società emittente come sostanziale recesso del socio, ritenendo applicabile il relativo trattamento fiscale, incluso l’art. 47, comma 7, TUIR. Il ricorrente ha sostenuto che l’operazione fosse invece una normale compravendita di partecipazioni, conclusa tra venditore e acquirente per un corrispettivo, senza esercizio unilaterale del diritto di recesso e senza distribuzione di utili o riserve. Le cause di recesso previste dagli artt. 2437 e 2473 c.c. sono tassative e non ricorrevano nel caso concreto.
La decisione
La riqualificazione operata dall’Agenzia delle Entrate è stata ritenuta non legittima. La cessione della totalità delle quote alla società non costituisce automaticamente recesso, poiché non integra una manifestazione unilaterale di scioglimento del rapporto sociale, ma un contratto di compravendita. Sono risultati rilevanti anche il mancato annullamento delle azioni, l’assenza di distribuzione di utili o riserve e l’iscrizione in bilancio della riserva per azioni proprie, con conseguente indisponibilità delle riserve fino all’eventuale successiva alienazione delle azioni. L’avviso di accertamento è stato quindi annullato o comunque disatteso nella parte fondata sulla riqualificazione come recesso.
Norme richiamate
Art. 2437 del codice civile
Le cause di recesso del socio nelle società per azioni sono previste dalla legge.
Le ipotesi di recesso sono tassative e non possono essere estese a operazioni negoziali diverse, come una compravendita di azioni, solo perché producono effetti economici in parte simili.
Art. 2473 del codice civile
Disciplina il recesso del socio nelle società a responsabilità limitata.
Anche nelle società a responsabilità limitata il recesso richiede la presenza di una specifica causa legale o statutaria e non coincide con una cessione volontaria della partecipazione.
Art. 47, comma 7, del TUIR
Disciplina il trattamento fiscale delle somme o dei beni ricevuti dai soci in caso di recesso, esclusione, riscatto o riduzione del capitale e di liquidazione.
La norma può applicarsi quando l’operazione costituisce effettivamente recesso o un’operazione fiscalmente assimilabile prevista dalla legge, ma non può essere applicata automaticamente a una compravendita di partecipazioni priva di distribuzione di utili o riserve.
Norme civilistiche sulle azioni proprie e sulla riserva per azioni proprie
L’acquisto di azioni proprie da parte della società, accompagnato dalla loro iscrizione e dalla costituzione della relativa riserva indisponibile, non equivale di per sé a una distribuzione di utili al socio né all’annullamento delle azioni.
Massime di principio
- Una cessione volontaria di quote o azioni alla società emittente deve essere distinta dal recesso: la prima è un contratto bilaterale di compravendita, mentre il secondo è un atto unilaterale fondato su una specifica causa legale o statutaria.
- L’Amministrazione finanziaria non può riqualificare un negozio sulla base della sola analogia economica con un’altra fattispecie, se la struttura giuridica concreta e gli effetti dell’operazione sono differenti.
- Per applicare il regime fiscale del recesso occorre verificare l’effettiva ricorrenza di una causa di recesso e dei relativi effetti patrimoniali, come l’annullamento delle partecipazioni o la distribuzione di utili e riserve.
- La contabilizzazione delle azioni proprie e la costituzione di una riserva indisponibile costituiscono elementi utili per dimostrare che non vi è stata una distribuzione immediata di riserve al socio.
- Nelle operazioni di cessione di partecipazioni alla società è opportuno documentare chiaramente il contratto, il corrispettivo, l’assenza di cause di recesso, la mancata distribuzione di riserve e la corretta rappresentazione contabile.
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