Sentenza del 21/10/2015 n. 320 - Comm. Trib. Reg. per il Molise
NON DISPONIBILE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società sosteneva che la TOSAP non fosse dovuta perché aveva già pagato, in un’unica soluzione e per tre anni, il canone di concessione relativo all’occupazione del suolo pubblico. Secondo la ricorrente, inoltre, la scrittura privata non prevedeva espressamente il pagamento della TOSAP. Il Comune eccepiva invece che il canone e la TOSAP hanno natura e funzione diverse: il canone è il corrispettivo privatistico per il godimento del bene, mentre la TOSAP è un tributo dovuto per legge in ragione dell’occupazione di spazi pubblici.
La decisione
La Commissione ha rigettato l’appello e confermato la sentenza di primo grado, ritenendo legittima la richiesta comunale di TOSAP anche in presenza del pagamento del canone di concessione. È stato ritenuto ammissibile il cumulo dei due prelievi, poiché il canone ha natura privatistica, mentre la TOSAP ha natura tributaria. La mancata previsione della TOSAP nel contratto non esclude l’obbligo fiscale, poiché l’istituzione, la disciplina e le esenzioni tributarie possono derivare soltanto dalla legge e non dalla volontà contrattuale delle parti. La società appellante è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del grado, liquidate in 2.000 euro oltre accessori di legge.
Norme richiamate
Disciplina della TOSAP
La TOSAP è stata interpretata come un’obbligazione tributaria imposta dalla legge a carico di chi occupa spazi o aree pubbliche appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dell’ente locale.
Contratto di concessione o locazione del suolo pubblico
Il canone previsto dal contratto è stato qualificato come obbligazione privatistica e corrispettivo del godimento del bene, distinta dal tributo TOSAP. La sua previsione contrattuale non sostituisce né esclude automaticamente il tributo.
Cassazione n. 183459/2007
La pronuncia è richiamata per affermare che la natura demaniale del bene non viene meno per il fatto che l’occupazione sia regolata mediante strumenti privatistici, come la locazione, e che pertanto la TOSAP può coesistere con il canone.
Massime di principio
- Il pagamento di un canone di concessione o locazione per l’uso di un’area pubblica non esclude automaticamente il pagamento della TOSAP, poiché i due prelievi hanno natura diversa.
- La TOSAP deriva dalla legge e non deve necessariamente essere prevista nel contratto di concessione per essere dovuta.
- Un’esenzione o una deroga al tributo deve trovare fondamento nella legge o nella disciplina regolamentare applicabile, non nella sola volontà delle parti contrattuali.
- Per valutare la legittimità del cumulo occorre verificare la natura pubblica dell’area, l’effettiva occupazione, la normativa vigente nell’anno interessato e l’eventuale presenza di specifiche esenzioni.
- Il fatto che l’ente utilizzi un contratto privatistico per disciplinare il godimento del bene non trasforma automaticamente il relativo rapporto in un rapporto esente da imposizione tributaria.
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