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Sentenza

Sentenza n. 1564/2026 - Firenze, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601210

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale contingibile e urgente di messa in sicurezza, demolizione di un’opera idraulica non autorizzata e ripristino dello stato dei luoghi, nonché gli atti istruttori presupposti

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza sindacale che imponeva l’immediata eliminazione del pericolo per la pubblica incolumità, la messa in sicurezza dei manufatti e delle aree interessate, l’interdizione degli accessi, la completa demolizione dell’opera e il ripristino dello stato dei luoghi, previa presentazione di un progetto al Genio Civile. L’ordinanza era stata adottata a seguito degli accertamenti del Gruppo Carabinieri Forestale, dai quali era emersa la realizzazione abusiva di un invaso artificiale mediante sbarramento del Botro di Sardigna, con terra riportata, nonché di gradoni e di una strada in area boscata. I ricorrenti hanno dedotto vari profili formali e sostanziali di illegittimità degli atti impugnati. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, ritenendo sussistente la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Ai sensi dell’art. 143, comma 1, lett. a), r.d. n. 1775/1933, la giurisdizione del giudice specializzato comprende le controversie relative a provvedimenti che incidono direttamente e immediatamente sulla materia delle acque pubbliche e sul demanio idrico, anche quando il potere esercitato persegua finalità più ampie, come la tutela dell’incolumità pubblica. Nel caso concreto, l’ordinanza riguardava un’opera idraulica realizzata nell’alveo del Botro di Sardigna, consistente in uno sbarramento artificiale destinato a modificare il regime del corso d’acqua. Le misure di messa in sicurezza e demolizione, essendo riferite allo sbarramento e al ripristino dell’alveo, incidevano direttamente sulla regimazione delle acque pubbliche e sulla sicurezza idraulica. Tale conclusione non è superata dalla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia urbanistica, edilizia o di ordinanze sindacali contingibili e urgenti, poiché l’art. 133 c.p.a. fa espressamente salve le competenze del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Il giudizio può essere riassunto dinanzi a quest’ultimo ai sensi dell’art. 11, comma 2, c.p.a., con conservazione degli effetti processuali e sostanziali della domanda. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 143, comma 1, lett. a), r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775

    provvedimenti incidenti "in materia di acque pubbliche" e, in generale, sul demanio idrico

    La giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ricomprende le controversie relative a provvedimenti che incidono direttamente e immediatamente sul regime delle acque pubbliche, anche se adottati nell’esercizio di poteri non strettamente inerenti alla gestione della risorsa idrica.

  • art. 54 d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267

    Un’ordinanza sindacale contingibile e urgente rientra nella giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche quando, per il suo oggetto concreto, incide direttamente sul regime di un corso d’acqua pubblico.

  • art. 133, comma 1, lett. f), c.p.a.

    ferme restando le giurisdizioni del Tribunale superiore delle acque pubbliche

    La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia urbanistica ed edilizia non prevale sulle competenze del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

  • art. 133, comma 1, lett. q), c.p.a.

    ferme restando le giurisdizioni del Tribunale superiore delle acque pubbliche

    La giurisdizione esclusiva sulle ordinanze sindacali contingibili e urgenti non opera quando il provvedimento incide direttamente sul regime delle acque pubbliche.

  • art. 11, comma 2, c.p.a.

    La declinatoria di giurisdizione consente la riassunzione del giudizio davanti al giudice munito di giurisdizione, con salvezza degli effetti processuali e sostanziali della domanda.

  • art. 60 c.p.a.

    Sussistendone i presupposti e previo avviso alle parti, il giudizio può essere definito con sentenza in forma semplificata nella camera di consiglio fissata per la domanda cautelare.

Massime di principio

  • La giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sussiste quando il provvedimento amministrativo impugnato incide direttamente e immediatamente sul regime delle acque pubbliche, sulla gestione o sulla regimazione di un corso d’acqua o sulla realizzazione, modificazione, sospensione o demolizione di opere idrauliche.
  • Il criterio di riparto della giurisdizione è costituito dall’oggetto concreto del provvedimento e dalla sua incidenza effettiva sulle acque pubbliche, non dalla natura dell’amministrazione emanante né dalla finalità pubblicistica generale perseguita mediante l’esercizio del potere.
  • Rientra nella giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche anche l’impugnazione di un’ordinanza sindacale contingibile e urgente quando le misure di messa in sicurezza, demolizione o ripristino riguardino un’opera realizzata nell’alveo di un corso d’acqua e siano destinate a incidere sulla sua regimazione.
  • La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia urbanistica, edilizia o di ordinanze sindacali contingibili e urgenti è recessiva, per espressa salvezza legislativa, quando la controversia riguardi direttamente il regime delle acque pubbliche.
  • Quando il giudice amministrativo declina la giurisdizione in favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la domanda può essere riassunta davanti al giudice munito di giurisdizione ai sensi dell’art. 11 c.p.a., con conservazione degli effetti processuali e sostanziali della domanda.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione e ripartoAcque e demanio idrico
RamiProcesso amministrativoAmbiente
IstitutiRiparto di giurisdizione

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