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Sentenza

Sentenza n. 1859/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento avverso e per l’annullamento a – della delibera di G.C. n. 61 del 23.04.2024, successivamente conosciuta, avente ad oggetto. “Acquisizione al patrimonio comunale disponibile del complesso immobiliare denominato “Grand Hotel la Sonrisa” a seguito di confisca ex art. 44, comma 2, del DPR n. 380/2001 – valutazione e stima del compendio al fine dell’inserimento nel piano delle valorizzazioni immobiliari”; b – del provvedimento prot. n. 14286 del 23.04.2024, successivamente comunicato, con il quale il Dirigente del Settore Tecnico del Comune di Sant’Antonio Abate ha chiesto il pagamento dell’importo di € 74.698,17 a titolo di indennità di occupazione sine titulo per il periodo 15 febbraio 30 aprile 2024 nonché l’importo di € 29.879,27 per ogni mese successivo; c – di tutti gli atti presupposti, connessi, collegati e consequenziali.

Giustizia amministrativa202403197

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibera comunale di acquisizione e valorizzazione del complesso immobiliare confiscato e richiesta di pagamento dell’indennità di occupazione sine titulo

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società ricorrenti hanno impugnato la richiesta del Comune di Sant’Antonio Abate di pagamento di € 74.698,17 quale indennità di occupazione sine titulo per il periodo dal 15 febbraio al 30 aprile 2024, nonché di € 29.879,27 per ciascun mese successivo, oltre alla presupposta delibera di Giunta comunale n. 61 del 23 aprile 2024. La controversia riguardava un complesso immobiliare confiscato per lottizzazione abusiva ai sensi dell’art. 44, comma 2, d.P.R. n. 380/2001 e acquisito al patrimonio comunale disponibile. Le ricorrenti contestavano, con censure di violazione di legge ed eccesso di potere, sia la debenza di un canone o indennità di occupazione, sostenendo che i beni non fossero ancora validamente confiscati o acquisiti al patrimonio comunale, sia la quantificazione provvisoria degli importi richiesti, ritenuta priva di adeguati parametri valutativi. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

La decisione

Il TAR ha accolto l’eccezione di difetto di giurisdizione. Ha ritenuto che la controversia concernesse il pagamento di un’indennità per occupazione sine titulo conseguente all’acquisizione del bene al patrimonio comunale per confisca da lottizzazione abusiva. La pretesa azionata è stata qualificata come patrimoniale e attinente a diritti e obblighi delle parti, non a interessi legittimi. La richiesta comunale costituisce esercizio di un potere vincolato e la posizione delle ricorrenti ha consistenza di diritto soggettivo; la relativa controversia appartiene quindi alla giurisdizione del giudice ordinario. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione, con indicazione del giudice ordinario quale giudice munito di giurisdizione e salvezza degli effetti processuali ai sensi dell’art. 11 c.p.a. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 44, comma 2, d.P.R. 380/2001

    La confisca per lottizzazione abusiva costituisce il presupposto dell’acquisizione del complesso immobiliare al patrimonio comunale, da cui deriva la pretesa patrimoniale oggetto della controversia.

  • art. 11 c.p.a.

    In caso di declinatoria della giurisdizione, sono fatti salvi gli effetti processuali e la controversia può proseguire davanti al giudice ordinario munito di giurisdizione.

  • art. 88, comma 2, lett. d), c.p.a.

    La sentenza che declina la giurisdizione individua il giudice ritenuto munito di giurisdizione.

Massime di principio

  • La controversia relativa alla debenza e alla quantificazione di un’indennità per occupazione sine titulo di un bene acquisito al patrimonio comunale a seguito di confisca per lottizzazione abusiva appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario quando riguarda una pretesa patrimoniale riconducibile a diritti e obblighi delle parti.
  • Quando la richiesta patrimoniale dell’amministrazione deriva dall’esercizio di un potere vincolato e non implica una valutazione discrezionale incidente su interessi legittimi, la posizione del privato ha natura di diritto soggettivo e la controversia è devoluta al giudice ordinario.
  • La declinatoria di giurisdizione del giudice amministrativo deve indicare il giudice ordinario quale giudice munito di giurisdizione, con salvezza degli effetti processuali secondo l’art. 11 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteGiurisdizione e riparto
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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