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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25638/2023 del 14/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la sentenza della Corte d'Appello di Torino del 28/09/2022 che confermava la condanna di Catizone per il reato di truffa aggravata (ex art. 640 c.p., con aggravante di cui all'art. 61 n. 7), sebbene avesse ridotto la pena riconoscendo la prevalenza delle circostanze attenuanti generiche. Il primo motivo di ricorso denunciava l'intervenuta remissione di querela da parte della persona offesa (Zanellati Pietro), deposito avvenuto il 08/09/2022 e ritualmente accettata dall'imputato, alla luce della Riforma Cartabia che ha trasformato la procedibilità di quella fattispecie in procedibilità a querela di parte.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo ritenendolo fondato: ha rilevato che a seguito dell'abrogazione del terzo comma dell'art. 640 c.p. (D.Lgs. 150/2022) il fatto è divenuto procedibile a querela e che la remissione deposta il 08/09/2022 e accettata estingue il reato. I restanti motivi sono stati ritenuti assorbiti. P.Q.M. la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per remissione di querela. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 61 n. 7 cod. pen.

    Riferita quale aggravante contestata al momento del giudizio di merito; la Corte d'appello l'aveva considerata ma aveva riconosciuto prevalenti le attenuanti generiche riducendo la pena

  • art. 640 cod. pen.

    La Riforma Cartabia ha abrogato il terzo comma, modificando la procedibilità di talune ipotesi di truffa; nel caso concreto la trasformazione ha reso la fattispecie procedibile a querela di parte, consentendo l'estinzione mediante remissione

  • art. 2, comma 1, lett. o) D.Lgs. 150/2022

    Norma richiamata per spiegare l'effetto della Riforma Cartabia: la modifica normativa ha cambiato la natura della procedibilità (da ufficio a querela) per la fattispecie di cui si tratta

  • art. 62 n. 6 cod. pen.

    Circostanza attenuante contestata dal ricorrente (mancato riconoscimento da parte del giudice di merito); tale questione è stata però assorbita dall'accoglimento del motivo relativo alla remissione di querela

  • art. 129, comma 2 cod. proc. pen.

    Richiamato per valutare se vi fossero cause di proscioglimento con formula più favorevole che impedissero l'annullamento senza rinvio; la Corte ha ritenuto che non ne sussistessero

  • Sez. U, n. 35490 del 28/05/2009, Tettamanti, Rv. 244274

    Sez. U, n. 35490 del 28/05/2009, Tettamanti, Rv. 244274

    Giurisprudenza di legittimità richiamata a supporto del principio secondo cui l'esistenza di cause di proscioglimento più favorevoli deve emergere chiaramente per impedire l'annullamento senza rinvio

Massime di principio

  • Se una fattispecie diventa procedibile a querela a seguito di modifica normativa, la remissione di querela valida ed accettata estingue il reato quando la querela è condizione di procedibilità
  • La remissione di querela deve essere depositata nei modi e nei termini previsti e può essere accettata dall'imputato; se è rituale e tempestiva produce l'estinzione del reato anche in sede di impugnazione
  • Quando il motivo estintivo (es. remissione) è accolto, gli altri motivi di impugnazione che riguardano la responsabilità o le circostanze vengono in genere assorbiti e non esaminati
  • Prima di procedere al deposito della remissione o prima di valutare la sua efficacia è importante verificare se vi siano patti, condizioni o rinunce esplicite riguardo le spese o riparazioni, perché accordi derogatori possono incidere sugli effetti
  • La Corte può annullare senza rinvio quando il reato è estinto; però va verificato se esistono cause di proscioglimento più favorevoli che impongano un diverso esito (art. 129 c.p.p.)
  • Anche in caso di estinzione del reato, la decisione può prevedere l'addebito delle spese processuali in capo all'imputato a seconda delle circostanze e della normativa applicabile: verificare sempre la giurisprudenza e la normativa sul punto

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