Cassazione Penale, Sentenza n. 883/2024 del 10/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma della loro condanna per truffa aggravata e continuata, deducendo: (1) illegittima inutilizzabilità di dichiarazioni rese a pubblici ufficiali (art.195 c.p.p.), argomentando che tali dichiarazioni avrebbero provato le ragioni del mutamento di volontà della persona offesa; (2) assenza degli "artifizi e raggiri" richiesti dall'art.640 c.p., sostenendo che si trattava di un legittimo contratto di assistenza/trasferimento patrimoniale aleatorio; (3) utilizzabilità di altra testimonianza di P.G. ritenuta de relato; (4) assenza di ingiusto profitto e danno, posto che l'acquisto dell'immobile non è stato perfezionato e le somme/polizze non hanno prodotto vantaggio durevole per la Stevanato; (5) erronea qualificazione del danno; (6) ingiustificata applicazione dell'aggravante di cui all'art.61 n.5 c.p. per l'età della vittima, atteso che non sussisteva minorata difesa effettiva.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto che le censure siano in gran parte generiche o inconferenti rispetto al giudizio di legittimità: non è stata dimostrata l'incidenza decisiva dell'eventuale inutilizzabilità delle dichiarazioni di P.G.; la truffa è stata adeguatamente motivata nei termini dell'art.640 c.p., non tanto per una promessa formale di assistenza, quanto per l'artificio consistente nell'indebita presa in carico e nelle cure prestate in breve tempo, che hanno indotto la vittima a compiere atti di disposizione patrimoniale pregiudizievoli (assegno di 150.000 C e vincolo mediante polizza vita); il reato si è perfezionato al momento della disposizione patrimoniale della vittima, indipendentemente da successivi rimborsi o dal mancato perfezionamento della compravendita; il danno e l'ingiusto profitto sono stati concretamente individuati nella somma consegnata e nel vincolo dei capitali tramite polizza; l'aggravante per minorata difesa è stata correttamente applicata in considerazione dell'età avanzata, della condizione di solitudine e della vulnerabilità concretamente sfruttata dagli imputati. Le argomentazioni difensive che chiedevano diversa valutazione del materiale probatorio esulano dal sindacato di legittimità e sono state respinte.
Norme richiamate
art. 195 cod. proc. pen.
La Corte osserva che le censure sull'inutilizzabilità di dichiarazioni di P.G. sono generiche: in cassazione chi invoca l'utilizzabilità deve spiegare la rilevanza decisiva della prova sul convincimento, altrimenti la doglianza è inammissibile per aspecificità.
art. 640 cod. pen.
La truffa può realizzarsi non solo mediante false rappresentazioni fattuali formali, ma anche attraverso artifizi consistenti nell'indebita creazione di fiducia (assistenza e cure) che inducono la vittima a compiere atti di disposizione patrimoniale; il reato si perfeziona quando la vittima compie l'atto dispositvo ingiustamente pregiudizievole.
art. 61 n.5 cod. pen.
L'aggravante per minorata difesa richiede la verifica in concreto di una situazione di vulnerabilità (tempo, luogo o persona) che abbia ostacolato la difesa della vittima e che l'agente abbia consapevolmente sfruttato; l'età avanzata può concorrere a tale valutazione se dimostrata la effettiva vulnerabilità.
Massime di principio
- In tema di truffa (art.640 c.p.), l'artificio può consistere anche nella costruzione artificiosa di fiducia e assistenza che induce la vittima a compiere atti dispositivi: non è necessario che vi sia una promessa formale o un contratto perfezionato.
- Il reato di truffa si consuma quando la vittima, ingannata, compie l'atto dispositivo patrimoniale; eventuali restituzioni successive non cancellano la consumazione del reato.
- Per contestare in cassazione l'inutilizzabilità di una prova acquisita in violazione di legge è necessario dimostrare la rilevanza decisiva della stessa per il giudizio di colpevolezza; censure generiche sono inammissibili.
- Il danno e l'ingiusto profitto possono emergere anche dal vincolo del patrimonio (es. indicazione beneficiario in polizza vita) o dalla consegna di somme, non solo dal conseguimento di un vantaggio immediato e duraturo.
- L'aggravante per minorata difesa richiede prova della vulnerabilità concreta della vittima e della consapevolezza del reo di sfruttare tale condizione; l'età avanzata è un elemento utile ma non automaticamente sufficiente.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 857/2024 del 10/01/2024
- Sentenza penale · 10 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 859/2024 del 10/01/2024
- Sentenza penale · 10 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 860/2024 del 10/01/2024
- Sentenza penale · 10 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 864/2024 del 10/01/2024
- Sentenza penale · 10 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 865/2024 del 10/01/2024
- Sentenza penale · 10 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 868/2024 del 10/01/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →