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Sentenza

Sentenza del 21/09/2020 n. 83 - Comm. Trib. Prov. Cuneo

Imposta comunale sugli immobili - Ingiunzione di pagamento - Avviso di accertamento - Motivazione - Visto esecutorietà

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'ingiunzione di pagamento relativa a imposte sugli immobili sostenendo che: a) mancava l'allegazione degli atti prodromici (es. avviso di accertamento o altri provvedimenti) all'ingiunzione; b) l'ingiunzione non forniva ulteriore motivazione della pretesa fiscale; c) l'ingiunzione non era munita del visto di esecutorietà richiesto.

La decisione

Il giudice ha ritenuto infondate le doglianze del contribuente. È stato affermato che non sussiste l'obbligo di allegare agli atti di ingiunzione gli atti prodromici quando questi sono già conosciuti dal contribuente (o quando la pretesa è adeguatamente richiamata nell'atto impositivo originario). Non è richiesta una motivazione aggiuntiva nell'ingiunzione oltre a quella contenuta nell'atto impositivo originario conoscibile dal contribuente. Inoltre, l'ingiunzione fiscale non necessita di un visto di esecutorietà per essere efficace. Conseguentemente l'impugnazione è respinta e l'ingiunzione resta valida ed esecutiva.

Massime di principio

  • Se il contribuente ha già conoscenza degli atti prodromici (ad es. avviso di accertamento), l'amministrazione non è obbligata ad allegarli nuovamente all'ingiunzione di pagamento.
  • L'ingiunzione di pagamento non deve contenere una motivazione dettagliata oltre a quella dell'atto impositivo originario; è sufficiente il richiamo alla pretesa fiscale e la possibilità per il contribuente di conoscere i presupposti dell'atto.
  • La mancanza di un 'visto di esecutorietà' sull'ingiunzione fiscale non ne compromette l'efficacia; l'ingiunzione fiscale segue regole di immediata esecutività diverse da altri provvedimenti che richiedono visti particolari.
  • In caso di effettiva mancata conoscenza degli atti prodromici da parte del contribuente, questi può tuttavia chiedere accesso agli atti e sollevare specifiche eccezioni nel giudizio; l'assenza di allegati non è automaticamente decisiva se il contribuente non può dimostrare di essere stato tenuto all'oscuro.
  • Nelle impugnazioni è preferibile concentrarsi sulla fondatezza sostanziale dell'avviso/accertamento (calcoli, presupposti impositivi, violazioni di legge) più che su formalismi relativi all'allegazione degli atti, salvo che tali formalismi non abbiano effettivo pregiudizio per la difesa del contribuente.
  • Le amministrazioni devono comunque consentire al contribuente di conoscere i motivi della pretesa fiscale; trasparenza e accessibilità degli atti sono prerequisiti per la legittimità procedurale.

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